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COTOLETTE DI FINOCCHI al forno

 

Le COTOLETTE DI FINOCCHI sono un contorno facile da preparare, ma molto gustoso e anche sano grazie alla cottura in forno. Da proporre anche come secondo piatto per un pasto vegetariano.

I finocchi hanno pochissime calorie e si caratterizzano per il loro gusto fresco che contrasta la croccante panatura di uovo e pangrattato. Insomma, una ricetta con tutta la golosità della cotoletta, ma senza carne e con pochi grassi.

Se poi volete eliminare anche l’uovo provate i FINOCCHI GRATINATI SPRINT, velocissimi da preparare.

finocchi impanati al forno
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 2Finocchi
  • 1Uovo (grande)
  • q.b.Pangrattato
  • q.b.Sale
  • 2 cucchiaiOlio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Pulite i finocchi eliminando il fondo, duro e coriaceo e le cime.

    Le cime possono essere utilizzate per preparare la crema di cime di finocchi.

  2. Lavateli sotto l’acqua corrente e sgocciolateli.

    Tagliateli a fette spesse circa 1 cm facendo attenzione a tenerli compatti.

    Le parti che dovessero separarsi affettatele finemente e consumatele in insalata o in versione light.

  3. Sbattete un uovo in una piatto fondo; disponete il pangrattato in un secondo piatto quindi panate le fette di finocchi passandole prima nell’uovo e poi nel pangrattato.

    Poggiate le cotolette di finocchi sulla placca del forno coperta con un foglio di carta antiaderente.

    Se avete il piatto crisp potete poggiarle direttamente.

  4. Distribuite in modo uniforme un filo d’olio su ogni fetta di finocchio e infornate a 180°C (forno preriscaldato) per circa 30 minuti, finchè le cotolette risulteranno ben dorate.

    Se usate il piatto crisp impostate la funzione di cottura apposita e cuocete per 13-15 minuti.

    Salate e servite le cotolette di finocchi ben calde.

  5. cotolette di finocchi

Vivere a impatto zero

Con IMPATTO ZERO si identifica qualsiasi azione umana che non altera il bilancio naturale di anidride carbonica e altri gas inquinanti. Nella pratica vuol dire mettere in atto quei comportamenti che hanno un basso impatto sull’ambiente.
La questione coinvolge tutti, le istituzioni, le  grandi imprese produttrici e anche noi consumatori finali.
L’impatto ambientale è infatti collegato al consumo energetico impiegato per produrre e consumare cibo, scaldare le nostre abitazioni e muoverci per andare al lavoro, a fare la spesa ecc.
Tratto da “Cucina a impatto zero” di Manuela Vanni

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