Il segreto di Pepè

Viagrà Calabrese Sorrè

Ciao, sono Pepè ed oggi voglio raccontarti una storia, così come mi è successa!

Lo ricordo come fosse ieri: in una calda mattina di Agosto ricevo una chiamata da un caro amico, era disperato! Mi chiese se potessi andare da lui, doveva parlarmi di una cosa molto importante.

Senza pensarci due volte mi precipitai lì! Piangeva, e tra i singhiozzi mi raccontò di esser in crisi: purtroppo sua moglie voleva lasciarlo… per un problemino molto personale.

In farmacia gli era stata consigliata una “miracolosa” pillolina blu; mi confessò di averle comprate, che molti suoi amici l’usavano già ma, lui aveva un po’ di paura a farlo, aveva letto il buggiardino ed in fin dei conti era un medicinale, gli effetti indesiderati lo preoccupavano! Voleva consigli, voleva il mio aiuto ma io ero in imbarazzo, non avevo idea di come potessi essergli utile.

Dopo pranzo la mia mente non riusciva a pensare ad altro, dovevo trovare subito una soluzione per il mio amico, non mi piaceva vederlo così triste, avrei fatto di tutto pur di aiutarlo, persino farmi a quattro!!!

Nel tragitto verso casa mi venne un’idea, passai a trovare nonno Pepo, era saggio, sicuramente mi avrebbe aiutato!

Gli raccontai la vicenda e lui con il sorriso di chi ci era già passato, dal mobiletto accanto al divano tirò fuori un vecchio bigliettino sgualcito e me lo donò.

Mi disse che quello fosse stato il segreto del suo nonno, poi divenne il suo, e da adesso sarebbe dovuto diventare il mio!

Il biglietto recitava: “Se stai leggendo, vuol dire che è successo nuovamente! Sappi che il segreto è dentro te!”

Arrivai a casa e subito mi misi all’opera, cercai di capire cosa volesse dire? cosa avevo di speciale?? Non capivo! La risposta era dentro me… Ma dove?

Aaaaaahhhhhhh” – ad un certo punto mi tagliai – iniziai ad urlare guardando dal mio dito fuoriscire la mia linfa  “maledetto foglio” borbottai portando il dito alla bocca e sentendo dentro me l’ “euforia” crescere.

Quella notte la mia Pepa mi fece anche i complimenti, ed imbarazzata mi confessò di non avermi mai visto così! allora… Capì! Era quello il segreto!!!

Avevo capito, avevo finalmente capito tutto!!! Nel pieno della notte corsi in cucina, mi feci un piccolo taglietto sul petto, proprio sopra il cuore e mescolai la mia anima a dell’olio poi, ancora in pigiama, mi precipitai dal mio amico.

Erano le 04:00 del mattino quando arrivai da lui e con non molta discrezione mi attaccai al campanello. Quando aprì la porta, con un sorriso sornione, gli porsi il vasetto con dentro il contenuto che avevo appena creato e chiesi solo di spalmarlo subito sul pane, mangiarlo e fidarsi. Mi guardò confuso, ma annuiì. Tornai finalmente dalla mia Pepa.

Il mattino dopo, ricevetti un’altra sua telefonata, era felicissimo; mi confessò che sua moglie aveva apprezzato molto, non sapeva quale pozione magica gli avessi offerto ma che gliene sarebbe servita dell’altra… Al più presto! Doveva recuperare il tempo perso!

Io lo accontentai!

Da quel giorno sono passati molti anni, il mio amico e sua moglie sono felici ed hanno tre teneri bambini, parlò del mio preparato ai suoi amici e tutti vollero assaggiarlo.

Rimasero tutti soddisfatti, anche i più scettici. Questa fù una gran bella soddisfazione per me!

Ciao, sono Pepè! Per gli amici: Viagrà!