Le rose dolci di Iris

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Sono stata bambina negli anni 70. Qui al nord, è stata l’epoca dell’emancipazione femminile, che significava meno tempo per la casa e per la cucina. Nonne e mamme lavoravano fuori di casa e quindi avevano già perso una parte delle sane abitudini. Per questo forse non le ho mai viste fare il pane, lo compravano in panetteria. Non che evitassero le lunghe preparazioni in cucina, ma erano limitate a pasta fresca, lasagne, cappelletti e arrosti per la domenica e i giorni di festa. L’unico lievitato che si faceva era la pizza.

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Ma c’era Iris, una nonna, che quando veniva a trovare mia nonna, ci portava un vassoio di questi dolcetti di pasta lievitata. Non un dolce tradizionale ma frutto forse della sua fantasia, o ricetta di qualche altra sua amica, forse. Queste bellissime roselline farcite di crema pasticcera erano una vera delizia.

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Questa è la ricetta che propongo per il Contest “I lievitati della nonna” – Le ricette della tradizione – di Cucina semplicemente e Grandi molini italiani (GMI) che mi hanno donato delle fantastiche farine. Ho usato la Farina Frumenta tipo 1: una farina di grano tenero con un’apporto di fibre e sali superiore a quello delle farine 0 e 00, con un gusto più delicato rispetto alle farine semintegrali e integrali.

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In realtà, esteticamente, non mi sembrano venute  esattamente come quelle di Iris, ma il mio ricordo è molto sfocato, Lei ovviamente non usava i pirottini, io li ho usati per comodità. Me le ricordo più croccanti e con una spolverata di zucchero a velo. Il risultato è comunque buono, sono venute delle briochine morbide e golose per la farcitura di crema pasticcera. L’aggiunta delle  scaglie di mandorle, che danno croccantezza è  una mia aggiunta.

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Si conservano sotto una campana di vetro per non più di tre giorni. Dal giorno dopo sono più buone se scaldate al microonde per 30 secondi.

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Le rose dolci di Iris
Recipe Type: Breakfast
Cuisine: Italian
Author: Poesie di zucchero e farina
Soffici briochine di pasta lievitata farcite di crema pasticcera e scaglie di mandorle
Ingredients
  • 250 g di farina Frumenta 1
  • 65 g di burro morbido a temperatura ambiente
  • 50 g di zucchero semolato
  • 3 tuorli
  • 12 bustina di lievito di birra secco
  • 75 ml di latte fresco intero
  • pizzico di sale fino
  • scorza di 12 limone bio grattugiata
  • polpa di vaniglia raschiata da 12 bacca
  • Per la crema pasticcera:
  • 450 ml di latte fresco intero
  • 3 tuorli
  • 120 g di zucchero
  • 45 g di farina 00
  • buccia di limone
  • Per decorare scaglie di mandorle
Instructions
  1. Fare l’impasto con tutti gli ingredienti e lasciarlo lievitare in un luogo caldo e umido fino al raddoppio.
  2. Preparare la crema pasticcera e lasciarla raffreddare. Rimuovere la buccia di limone. Eventualmente se presenta grumi passarla al mixer per renderla liscia. Metterla in una tasca da pasticcere con bocchetta piccola rotonda.
  3. Preriscaldare il forno a 170°, modalità statica.
  4. Prendere piccole porzioni d’impasto e stenderle in lunghi rettangoli, come altezza fare riferimento all’altezza dei pirottini da muffin. Arrotolarle a forma di rosa senza stringerle. Adagiarle dentro i pirottini e separare con le dita l’impasto. Spremere all’interno della spirale d’impasto la crema pasticcera, generosamente.
  5. Spargere sopra le scaglie di mandorle.
  6. Infornare per 20 minuti circa.
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_MG_8162 Con questa ricetta partecipo al Contest I lievitati della nonna – le ricette della tradizione – di Cucina semplicemente in collaborazione con Grandi molini italiani (GMI)

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22 commenti su “Le rose dolci di Iris

  1. tanti complimenti a nonna Iris e a te per averceli proposti, anch’io sono cresciuta negli anni 70 e non mi ricordo una volta che mia mamma preparasse un pane o un dolce elaborato, solo la torta di mele,, ora cucina molto di piu’ ,ha piu’ tempo, e’ in pensione!!!!Baci Sabry

  2. … mia madre non faceva manco quello. Infatti mi sono spesso chiesta da dove, da chi ho “preso” questa passione per la cucina… i tuoi dolcetti sono MERAVIGLIOSI, il racconto anche e le foto (manco a dirlo.. pure!) non mi resta che farti in bocca al lupo per il contest!

  3. Sono bellissime e sembrano buonissime!
    Mi hai rievocato ricordi di quando mia nonna preparava da mangiare ma di dolce lei faceva il bucellato o la torta con i pinoli!
    Bacioni

  4. Ma che carine. Anche mia nonna non faceva il pane in casa, solo la pizza. Anche se mi raccontava spesso di quando era giovane e portava l’impasto dal fornaio per farlo cuocere da loro. Mia nonna era una maga nel fare la pizza ma si vede che la comodità del pane già fatto aveva conquistato anche lei.
    Queste roselline dolci sono davvero carine anche da vedere, molto eleganti.

    • Infatti, anche le mie nonne portavano il pane dal fornaio a cuocerlo, molti anni prima che nascessi. E una delle mie nonne faceva una pizza alle patate strepitosa. Prima o poi la pubblicherò, in sua memoria. Ricordo vagamente queste roselline dell’amica di mia nonna ma cosa darei per avere la ricetta originale!

    • L’amica di mia nonna si chiamava Iris, nome molto particolare. Forse per questo me lo ricordo bene. Le roselline non sono esattamente identiche ma le ho pubblicate perchè mi sono piaciute molto. Chissà com’era la vera ricetta? Credo fosse di pasta lievitata, per questo le ho fatte così. Ma erano più croccanti. Sono passati così tanti anni!

  5. Ciao tesoro,che meraviglia queste rose lievitare,sono una coccola di dolcezza!
    La presentazione e perfetta e molto scenografica il tuo tocco é inconfondibile,la classe traspare da tutte le tue creazioni continua cosi sei bravissima!!!
    Un caro abbraccio e felice notte!
    Laura<3<3<3

  6. Che dolcissimo ricordo e che bel post <3 Devono essere una delizia queste rose, mi piacciono tanto! Bravissima Natascia, un abbraccio grande <3

  7. Lo sai che adoro i lievitati,quindi ammiro.le tue rose morbide e profumate e non posso che pensare con dolcezza a chi te le ricorda!Son bellissime,complimenti cara come sempre!

  8. non c’è storia, i dolcetti lievitati hanno una poesia tutta particolare! queste roselline con la crema sono deliziose, così delicate e un po’ retrò… e mi piace moltissimo anche come le hai presentate e fotografate! complimenti 🙂

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