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LATTE BRULE’

Il latte brulè è un dolce della tradizione romagnola. E’ un dolce che mi è sempre piaciuto, assomiglia molto al crem caramel ma molto più ricco di uova e  al  latte portoghese.
Qui in Romagna tutte le nonne e le mamme lo sanno fare in quanto era uno dei pochissimi dolci che si faceva.
Dalla mia generazione si è un po’ perso, io non lo faccio mai, ma questa volta ho voluto spolverare le tradizioni e mi ci sono cimentata.
E’ un dolce difficile, mia suocera stessa ogni volta che lo fa scommette sempre  sulla sua buona riuscita (si sarà rassodato? si sformerà bene? rimarrà intero?)
 
Io vi passo la ricetta della mia nonna Berta che è quella che preferisco, perchè più delicata al sapore di latte.
La particolarità del latte brulè è che , il latte utilizzato, viene prima fatto ridurre della metà, facendolo bollire sul fornello con lo zucchero e la vaniglia. Se non è così, non è il vero latte brulè.
E’ una ricetta molto lunga, in quanto, oltre a dover far restringere il latte, richiede una cottura molto lunga a bagnomaria. Molte massaie lo fanno cuocere a bagnomaria nel forno. Ma la ricetta originale, lo vuole cotto a bagnomaria, sul fornello, dentro una pentola più grande, coperto col suo coperchio.
  Quando ero piccola impazzivo per qual latte ristretto prima  dell’aggiunta dei tuorli. E’ veramente delizioso, dolce e al sapore di vaniglia. Tanto che una volta feci veramente arrabbiare mia madre perchè me lo bevvi quasi tutto e le mandai a monte la preparazione del dolce!
 
 
 
Ingredienti:
2 litri di latte intero alta qualità
14 tuorli d’uovo
18 cucchiai di zucchero
1 baccello di vaniglia
Per il caramello:
zucchero 180 g.
2 cucchiai di acqua
indispensabile lo stampo in alluminio della capacità di 2 litri
 
Fate bollire il latte con lo zucchero e il baccello di vaniglia finchè non si è ridotto di 1/3, a fuoco basso. Ci vorrà circa un ora e mezza. Eliminare la bacca di vaniglia.
Lasciarlo raffreddare.


Preparare il caramello:
Versare lo zucchero in una casseruola dal fondo spesso già calda.
Lasciarlo sciogliere 5 minuti senza mescolare, poi prendere la casseruola e scuoterla fino a farlo sciogliere del tutto e finchè  ha assunto un colore ambrato.
Togliere dal fuoco e unire i due cucchiai di acqua calda.
Rimettere sul fuoco e mescolare fino a fare sciogliere tutti i grumi e la salsa diventa compatta e liscia.
Ricoprire tutto lo stampo di alluminio, anche i bordi e lasciarlo solidificare.

Al latte ristretto unire i tuorli d’uovo e mescolare. Setacciare il composto facendolo colare nello stampo sopra lo zucchero bruciato.
Posizionare lo stampo in una pentola con acqua (cottura a bagnomaria) e cuocere sul fornello, col coperchio a fuoco basso. Occorrono circa 4 ore. Ma tenere controllato spesso, aggiungendo acqua man mano che evapora.
Deve rapprendersi come un budino.
Lasciarlo raffreddare in frigo nello stampo.
Sformarlo al momento di servirlo.
 


La variante di mia suocera consiste nel far bollire il latte,  oltre con lo zucchero e  vaniglia, anche 30 chicchi di caffè. Poi nel composto di latte ristretto e uova ci mette anche del liquore (2 cucchiai di Mandarinetto e 2 cucchiai di Amaretto di Saronno) e qualche cucchiaio di caramello. Così viene un sapore più forte e marsalato.



 

BUONA DOMENICA

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