Brutti ma buoni – croccanti e irresistibili

I brutti ma buoni sono dei golosissimi dolcetti croccanti che richiedono solo tre ingredienti: vengono definiti biscotti ma in realtà non contengono farina,quindi sono adatti anche a chi segue un’alimentazione senza glutine.
Diffusi in diverse regioni italiane con la variante delle mandorle piuttosto che delle nocciole nell’impasto,si realizzano con una base di meringa alla francese ovvero albumi montati e zucchero e vengono cotti in forno a bassa temperatura in modo da asciugarsi e mantenere la croccantezza tipica di questa preparazione.
Il loro nome “brutti ma buoni” deriva dal fatto che l’impasto viene distribuito a mucchietti e non hanno quindi una forma regolare: il risultato sono dei golosi,leggerissimi dolcetti la cui consistenza ricorda quella delle meringhe intervallata dalla croccantezza della frutta secca a pezzi e perfetti da sgranocchiare durante una pausa o dopo pranzo,magari accompagnati da un buon caffè.
Se avete degli albumi da smaltire questa ricetta fa al caso vostro: fondamentale per la buona riuscita è che siano a temperatura ambiente.

Brutti ma buoni
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • PorzioniPer una ventina di brutti ma buoni
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per i brutti ma buoni

2 albumi
g 200 nocciole o mandorle sgusciate
5 cucchiai da tavola zucchero semolato

Strumenti

1 Sbattitore
Teglia
1 Mixer

Preparazione dei brutti ma buoni

Iniziamo tritando grossolanamente la frutta secca in un mixer.

Ora dedichiamoci agli albumi: iniziamo a montarli per qualche minuto e poi inseriamo lo zucchero a poco a poco finché otterremo un composto lucido e gonfio.

Aggiungiamo quindi la frutta secca e,con l’aiuto di un cucchiaio di legno oppure di una spatola,li incorporiamo con delicatezza dal basso verso l’alto per non smontare la meringa.

Inumidiamo il fondo della teglia con poca acqua e stendiamo la carta forno: questa operazione farà sì che la carta non si muova mentre lavoriamo.

Con l’aiuto di 2 cucchiai distribuiamo l’impasto a mucchietti sulla teglia.

Con queste dosi ho ottenuto 20 brutti ma buoni.

Brutti ma buoni

Forno già caldo a 130 gradi per circa un’ora senza mai aprire lo sportello: una volta cotti i brutti ma buoni dovranno avere una bella crosticina e dovranno staccarsi con facilità dalla teglia.

Brutti ma buoni

Lasciamoli raffreddare completamente prima di servirli in modo che risultino ben asciutti e croccanti.

Brutti ma buoni

Suggerimenti

Conservate (se ci riuscite!!) i brutti ma buoni in una scatola di latta: rimarranno croccanti per diversi giorni.

Potete utilizzare anche arachidi o noci,aumentando però la quantità di zucchero nel caso di queste ultime.

Se amate la frutta secca provate anche la ciambella di nocciole e i biscotti alle arachidi.

Tanti albumi da smaltire? Nessun problema: preparate le deliziose lingue di gatto,il goloso rotolo con crema pasticcera e fragole,la raffinata Pavlova oppre,seguendo questa ricetta,realizzerete meringhe perfette!

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Pubblicato da pocaspesatantaresa

Moglie e mamma a tempo pieno con la passione per la cucina,in particolar modo dolci e lievitati ? L'idea del blog nasce dall'esigenza di realizzare ricette semplici e gustose con un'occhio al portafoglio,adatte a tutta la famiglia. Insieme a me ci sono due piccoli "aiutanti",i miei bimbi: insieme ci divertiamo a mettere le mani in pasta,a decorare torte e biscotti e,ovviamente,ad assaggiare il risultato delle nostre fatiche culinarie!

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