Crea sito

Zeppole fritte

Le zeppole sono un tipico dolce italiano, caratterizzato da una serie di variazioni regionali. Ad esempio, in Puglia la ricetta originale prevedeva che venissero fritte nello strutto, ma oggi molti le fanno fritte o addirittura al forno!
In questa ricetta delle zeppole fritte troverete due diversi procedimenti: uno segue la ricetta originale del celebre Pasticciere napoletano Mario Scaturchio, che prevede una doppia frittura, mentre l’altro è caratterizzato da una cottura al forno seguita dalla frittura in olio. Entrambi garantiscono un prodotto gustoso e non troppo unto, ma il secondo è più semplice, e infatti è quello che seguo io.

Le zeppole fritte si preparano il 19 marzo, nel giorno di San Giuseppe, e quindi si mangiano inevitabilmente anche per la Festa del Papà (mio marito non ne è affatto dispiaciuto 😂). Ecco la ricetta:

Zeppole fritte | l'aPina in cucina
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni24 zeppole
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gacqua
  • 250 gfarina 00
  • 35 gstrutto (o burro)
  • 5 gsale
  • 5uova (quantità indicativa)
  • 1 lcrema pasticcera
  • q.b.amarene sciroppate
  • q.b.zucchero a velo
  • q.b.olio di arachide (o strutto)

Strumenti

Per preparare le vostre zeppole, potete scegliere se utilizzare una planetaria oppure fare l’impasto a mano. Io preferisco sempre la planetaria, perché mmi assicura un ottimo risultato in meno tempo.
  • Pentola
  • Mestolo ( io li uso di legno)
  • Contenitore oppure Planetaria
  • Sac a poche
  • carta da forno
  • Pinzette
  • Carta assorbente
  • Termometro

Preparazione delle zeppole fritte

  1. Zeppole fritte | l'aPina in cucina

    Mettete in una pentola l’acqua, il sale e lo strutto e portate a ebollizione. Appena comincia a bollire l’acqua con lo strutto, aggiungete in una sola volta la farina. Quindi, mescolate velocemente ed energicamente con un mestolo di legno fino a formare un impasto morbido detto “polentino”: continuate a girare fino a quando l’impasto non sfrigolerà e si staccherà dalle pareti della pentola!

    A questo punto, togliete la pentola dal fuoco e trasferite il polentino in un recipiente o in una planetaria e lasciatelo intiepidire per qualche minuto mescolando continuamente. Quindi, aggiungete un uovo sbattuto e cominciare a farlo assorbire dall’impasto: quando sarà ben assorbito, aggiungetene un altro e così via, fino ad ottenere un impasto della stessa consistenza della crema.

    🌟 Il numero delle uova dipende da quante ne assorbe l’impasto.

  2. Trasferite il composto in una tasca da pasticciere munita di beccuccio a stella e formate delle ciambelline su carta da forno. Per semplificarmi la vita, io uso un quadratino di carta da forno per ogni ciambellina.

    La procedura del celebre Pasticciere napoletano Mario Scaturchio prevede di immergere le ciambelline con la stessa carta da forno (la carta si potrà recuperare con una pinza da cucina) in un tegame con olio a 120°C. Quando le ciambelle saranno gonfie, trasferitele in un tegame con olio a 170°C per terminare la cottura. Mi raccomando, abbiate cura di rigirarle spesso nell’olio, e state attenti che l’olio superi la temperatura di 170°C-180°C.

    🌟IN ALTERNATIVA, per evitare la doppia frittura e snellire il processo, realizzate le ciambelline su delle teglie da forno, e infornatele in forno caldo a 200°C per 8-10 minuti circa (e cioè fino a quando non si saranno asciugate). Infine, friggete le zeppole nell’olio a 170°C!

    A questo punto, riponete le zeppole su della carta da cucina, affinché perdano l’olio in eccesso. Quindi, farcite ogni zeppole di San Giuseppe fritta con della crema pasticciera, un’amarena e una bella spolverata di zucchero a velo.

In questo contenuto sono presenti uno o più link di affiliazione.

3,7 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.