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BUCATINI ALLA AMATRICIANA

BUCATINI ALLA AMATRICIANARicetta di Piero Benigni – Oggi non saremo alle prese con un piatto, ma dovremo vedercela con una vera e propria leggenda, perché di questo si tratta!

Semi-metropolitana, per giunta, perché se da un lato si parte da un ameno paese abruzzese, il punto di arrivo è la Città Eterna.

In più, dovremo procedere su un terreno minato da regole ferree e diatribe decennali: aglio o cipolla, vino o acqua, spaghetti o bucatini, guanciale o… ma per l’amor del cielo!

Speriamo comunque, usando la massima attenzione a non pestare i calli a nessuno, di compiere l’impresa. Che il piatto sia di origine abruzzese sembra fuori di dubbio: si ricordi che Amatrice prima della guerra era in Abruzzo, mentre oggi è nel reatino.

Sembra certo anche che sia l’evoluzione di un piatto ben più antico e tipico dei pastori abruzzesi che transumavano nella piana laziale. Chiamato gricia, è la stessa cosa ma senza il pomodoro: si prepara e si gusta anche oggi.

Sull’origine del nome la mia personale teoria è questa che vi illustro, ricavata leggendo un libro poco noto sulle trattorie e osterie romane, scritto nell’immediato dopoguerra, e che purtroppo non ho al momento sottomano.

Autori un giornalista e il giovane rampollo di una secolare e famosa famiglia della capitale, ovviamente scioperato e scavezzacollo.

Nel testo, interessantissimo, ci s’imbatte in una trattoria chiamata appunto “L’ amatriciana”, aperta negli anni ’20 da una donna venuta dal paese abruzzese, che così battezzò il locale, indicando la sua provenienza.

Il libro non lo dice espressamente, ma credo ovvio che vi venisse cucinato e servito il piatto tipico del paese di origine.

Altrettanto ovvio che piacque e che la gente cominciò ad andare dall’amatriciana a mangiarlo, fino a che il piatto non prese il nome del locale.

Non si dimentichi, infatti, che è impossibile che sia partito da Amatrice con questo nome, non sarebbe plausibile. Ovvio che l’ha preso a Roma dove è diventato famoso.

Ma adesso vediamo come si prepara.

N.B. – Le foto mostrano la preparazione per 2 persone, con ingredienti dimezzati e usando spaghetti.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 320 gbucatini o spaghetti
  • 400 gpelati
  • 100 gguanciale, in Toscana “gota”
  • 80 gpecorino romano da grattugiare
  • q.b.peperoncino
  • q.b.vino bianco secco per sfumare

Strumenti

PER I BUCATINI ALLA AMATRICIANA VI SERVIRANNO

  • Fornello
  • Padella
  • Pentola
  • Tagliere
  • Coltello
  • Mestolo

Preparazione

  1. Sopra: i semplici ingredienti

  2. Bucatini alla amatriciana

    Sopra: la rosolatura del guanciale

  3. Sopra: quando il pomodoro è cotto si rimette il guanciale in padella

  4. Sopra: si aggiunge la pasta ben al dente

  5. Bucatini alla amatriciana

    Sopra: il piatto finito pronto a essere servito

    BUCATINI ALLA AMATRICIANA

    Ricetta di Piero Benigni

    Il piatto si può preparare, nello stesso identico modo, anche con gli spaghetti.

    È d’obbligo il guanciale o gota: al solo sentire il nome della pancetta i puristi hanno un attacco di orticaria.

    Mettete al fuoco l’acqua per la pasta.

    Tagliate il guanciale a striscioline da mezzo centimetro circa, grattate il pecorino e fate a pezzi i pelati eliminando l’attaccatura.

    Nella padella in cui cuocerete la pasta mettete pochissimo olio e il peperoncino. Appena l’olio è caldo aggiungete il guanciale.

    Fate cuocere a fuoco dolce per 6 o 7 minuti, fino a che non sarà ben rosolato e il grasso trasparente.

    Sfumate con un cicchetto di vino bianco secco, fate evaporare poi togliete il guanciale e tenetelo da parte, ma lasciate nella padella il suo grasso fuso.

    Sul grasso rimasto in padella mettete ora il pomodoro e fatelo cuocere a fuoco dolce per 10-12 minuti, poi mettetelo a punto di sale.

    Mettete a cuocere la pasta.

    Dopo 3 minuti aggiungete in padella il guanciale, rimestate e proseguite la cottura a fuoco dolce.

    Quando la pasta sarà ancora ben al dente scolatela, conservando un po’ dell’acqua di cottura, e passatela in padella.

    Finite di cuocere rimestando o saltando i bucatini, aiutandovi con qualche cucchiaio di acqua della pasta se necessario.

    Alla fine spengete e aggiungete il pecorino, rimestando bene. Servite subito e buon appetito!

LINK UTILI PER I BUCATINI ALLA AMATRICIANA

la cucina di piero

https://blog.giallozafferano.it/pierobenigni/bucatini-alla-amatriciana/
 
Chi volesse approfondire la conoscenza della cucina toscana, può consultare i siti:

Wikipedia Cucina toscana

Regione toscana alimentazione

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