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Porridge di avena, yogurt e cachi

La colazione è da sempre il pasto che preferisco. Quello che prepari per te, per iniziare la giornata, in cui puoi concederti senza pensieri un pò di dolcezza e gusto.
Ci sono sere in cui vado a dormire pensando già alla colazione, come si pensa a un rituale quotidiano che aspetti e che ti crei ogni giorno.
A volte, mi viene voglia di preparare la mia colazione già il giorno prima, così da potermi svegliare e trovare qualcosa di pronto, magari dolce, colorato e completo di tutto.
Il porridge è perfetto per questi momenti.
E’ velocissimo da fare, ma ha bisogno dei suoi tempi per riposare, giusto la notte prima per aspettare insieme a te la mattina.
In questa versione, senza cottura, uso i fiocchi d’avena ammorbiditi nel latte, yogurt naturale e una crema autunnale velocissima di cachi e cacao. Un perfetto incontro di sapori e un pasto unico in cui gli zuccheri della frutta ti forniscono l’energia necessaria per uscire di casa con grinta e l’avena ti concede un senso di sazietà fino a ora di pranzo. Così si può iniziare al meglio la giornata, una giornata pervolersibene.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per due bicchieri ecco gli ingredienti:
  • 6 cucchiaiyogurt bianco naturale
  • 1cachi
  • 4 cucchiaiavena
  • 2 cucchiailatte
  • 1 cucchiaiocacao amaro in polvere
  • 2 cucchiainimiele
  • q.b.semi di sesamo

Preparazione per due bicchieri

  1. In due bicchieri metto sul fondo i fiocchi d’avena bagnati con il latte.

    Dovranno risultare bagnati, ma devono galleggiare.

    Ricopro poi l’avena con qualche cucchiaio di yogurt.

    Lascio riposare i due bicchieri coperti dalla pellicola trasparente in frigorifero per una notte.

    La mattina frullo velocemente il cachi sbucciato, insieme al cacao amaro (e se voglio con un cucchiaio di miele).

    Finisco di comporre il mio porridge con la crema di cachi e una spolverata di semi di sesamo.

    Prendo un cucchiaino e… affondo!

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Pubblicato da pervolersibene

Anna, non è molto brava a presentarsi. Ha ventidue anni, studia psicologia e si è trasferita da poco in quella che da oggi potrà chiamare Casa, con una cucina bellissima di legno chiaro e mattonelle dipinte a mano. Anna non si è sempre voluta bene. Due erano i momenti in cui si lasciava sorridere: quando, controllando la cottura di una torta, lo stecchino usciva fuori dal forno asciutto e quando gli occhi dei suoi ospiti si illuminavano davanti a un piatto "bellissimo e... speriamo altrettanto buono!". Ecco perchè Anna timidamente ha deciso di aprire questa finestra sulle sue mani e sulla sua tavola: pervolersibene.