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Frittata porri, speck e timo

Siamo sempre di corsa, è un dato di fatto.
Non sempre abbiamo il tempo di cucinare con calma o anche solo per pensare a cosa poter fare con i pochi ingredienti che abbiamo in frigo.
Oggi era una di quelle mattine, ma non volevo accontentarmi di un’insalata o di un panino veloce. Così è nata questa frittata, velocissima ma super profumata, dove il dolce del porro accompagna il salato dello speck e l’aroma del mio timo. Un pò come dobbiamo accompagnarci noi, ogni mattina, pervolercibene con dolcezza e sapore.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 2uova
  • 1 fettaspeck
  • q.b.timo
  • q.b.latte
  • q.b.formaggio
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • 1/2porro

Preparazione

  1. Tagliamo una fetta spessa di speck a cubetti piccoli e li mettiamo poi in una padellina ben calda a rosolare.

    Aggiungere il porro affettato finemente e lasciamo appassire; se necessario bagnamo con un pò d’acqua.

    A parte, in una ciotolina, sbattiamo le uova. Aggiungiamo un pizzico di sale, pepe, noce moscata e abbondante timo fresco.

    Mischiamo tutti gli ingredienti e aggiungiamo una grattata di formaggio grana.

    Nella stessa padella in cui avevamo lasciato insaporire speck e porro, versiamo il composto della nostra frittata. Non servirà aggiungere altro grasso!

    Lasciamo cuocere un paio di minuti per lato e niente… il piatto in pochi minuti è pronto!

Se dovremo mangiare fuori casa possiamo arrotolare nella carta stagnola la frittata, insieme a fagiolini sbollentati o carotine e mangiarla così come se fosse una piadina!

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Pubblicato da pervolersibene

Anna, non è molto brava a presentarsi. Ha ventidue anni, studia psicologia e si è trasferita da poco in quella che da oggi potrà chiamare Casa, con una cucina bellissima di legno chiaro e mattonelle dipinte a mano. Anna non si è sempre voluta bene. Due erano i momenti in cui si lasciava sorridere: quando, controllando la cottura di una torta, lo stecchino usciva fuori dal forno asciutto e quando gli occhi dei suoi ospiti si illuminavano davanti a un piatto "bellissimo e... speriamo altrettanto buono!". Ecco perchè Anna timidamente ha deciso di aprire questa finestra sulle sue mani e sulla sua tavola: pervolersibene.