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Zingara

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Bobby Solo in coppia con l’Aquila di Ligonchio al secolo Iva Zanicchi cantavano:
“Prendi questa mano,
zingara,
dimmi pure che destino avrò”
Zingara vince l’edizione del Festival di Sanremo del 1969.
Creiamo una sfera in cui la zingara può leggere la mano con della Malvasia dolce, prodotta in provincia di Reggio Emilia, provincia da cui proviene Iva, con un pizzico di piccante dato dal peperoncino Dente di Coyote.

Peperoncino usato: Dente di Coyote

questo è il link i video per giocare a quanto ne sai di Sanremo

Ingredienti per 4 persone

  • 750 cc di malvasia dolce
  • 250 cc di sciroppo risultante dalla canditura degli agrumi
  • 22 g di colla di pesce
  • Buccia di un limone
  • Buccia di due arance
  • 1 peperoncino Dente di Coyote
  • 200 cc di miele di agrumi
  • 250 cc di acqua

Preparazione

Sbucciate le arance e il limone a spicchi, con l’aiuto di un coltello ben affilato eliminate tutte le parti bianche.
Create uno sciroppo con 200 cc di miele di agrumi e 250 cc di acqua, il peperoncino Dente di Coyote tagliato in 4, mettete sul fuoco e amalgamate, portate la temperatura a 50 gradi, immergete le bucce delle arance e cuocete per 1 ora sempre a 50 gradi.
Togliete le zeste candite dallo sciroppo e ponetele su una griglia per far scolare l’eventuale sciroppo in eccesso.
Fate restringere un pochino lo sciroppo fino a quando diventa circa 250 cc, filtrate.
Ammollate la colla di pesce in un po’ di malvasia, dopo 5 minuti mettete in un pentolino la malvasia, la colla di pesce e lo sciroppo rimasto dalla canditura e fate sciogliere la colla di pesce, fate raffreddare.
Questa veloce cottura farà evaporare in parte l’alcool.
Riempite lo stampo con il composto di vino e sciroppo, fate raffreddare in frigo per circa 4 ore.
Mentre il dolce si addensa, create 4 basi col le bucce di arancia candite e delle mani con le bucce di limone candito.
Passate le 4 ore, unite due semisfere, poggiatele sopra la base di arancia e sulla superficie deponete la mano da leggere.

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Buon appetito

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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