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Tra Veneto e Friuli altri 3.000 ettari per Prosecco

Tra Veneto e Friuli altri 3.000 ettari per Prosecco

Tra Veneto e Friuli altri 3.000 ettari per Prosecco
Tra Veneto e Friuli altri 3.000 ettari per Prosecco

Estensione su richiesta del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc

Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, accogliendo la richiesta del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc, hanno autorizzato l’estensione della superficie coltivabile per altri 3 mila ettari, 2.444 dei quali sul territorio regionale veneto. In questo modo il potenziale produttivo del Consorzio sale a 23.250 ettari.

L’intervento è stato illustrato, a Treviso, alla presenza del presidente del Consorzio di tutela, Stefano Zanette, e l’assessore regionale veneto all’agricoltura, Giuseppe Pan.

Il provvedimento è stato approvato il 29 giugno e le domande di interesse dovranno essere presentate entro 15 giorni dalla pubblicazione della misura nei bollettini ufficiali delle due Regioni. Le nuove piante dovranno essere messe a dimora entro il 31 luglio 2017 in superfici comprese fra i 3 mila metri quadrati ed i 3 ettari.

Il potenziale produttivo previsto per la vendemmia del 2016 in Veneto è valutato in 3,13 milioni di ettolitri, corrispondenti a 417 milioni di bottiglie (498 milioni tenendo conto la riserva vendemmiale). Gli stessi dati, grazie all’estensione della superficie autorizzata, dovrebbero passare, rispettivamente, a 3,78 e 603 milioni. Fra il 2009 ed il 2015 la produzione di uva nei territori della Doc è aumentata del 236% e gli ettolitri del 260%. Contestualmente il valore dell’uva al quintale è salito dai 55 euro del 2009 ai 110 attuali.

“La distribuzione dei nuovi ettari – ha sottolineato Pan – avverrà in maniera diversa che in passato riservando, in Veneto, 1.222 ettari a chi abbia già coltivazioni di Glera. I criteri di scelta sono articolati riconoscendo punteggi più alti a chi adotterà tecniche sostenibili con l’uso di criteri biologici. Un ulteriore incentivo nel punteggio – ha aggiunto – è dedicato ai giovani fra i 18 e i 40 anni non iscritti ad oggi nel registro della Doc”.

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