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Sailor Moon & il Mistero dei Sogni, Eclissi di sole

Sailor Moon & il Mistero dei Sogni, Eclissi di sole

Sailor Moon & il Mistero dei Sogni, Eclissi di sole
Sailor Moon & il Mistero dei Sogni, Eclissi di sole

Sailor Moon lo guardavo solo perché piacevano alla mia pargola, quindi non li avevo molto presenti, dei miei amici mi dicono, Calogero la nostra bimba ama, Sailor Moon e in particolare la IV serie, perché non crei una ricetta visto che la fantasia non ti manca?
Mi danno una serie di dvd della quarta serie, inizio a guardarli e nel primo episodio, Eclissi solare, si parla, come dice il titolo, di eclissi di sole, con l’approssimarsi dell’eclissi Americana ho pensato che era un argomento interessante.
I miei amici sono Siciliani, come me, io abito a Livorno e l’eclissi e visibile, principalmente nell’America del nord, quindi ho deciso di utilizzare dei prodotti di questi 3 bellissimi posti per creare una ricetta.

  • Per la Sicilia useremo un pecorino particolare il piacentinu che servirà a fare i bagliori intono al sole oscurato.
  • Per Livorno ho usato un tuorlo di gallina Livornese, marinato al nero di seppia e le seppie pescate nel nostro mare.
  • Per gli stati uniti un peperoncino (di origini brasiliane, ma la mia pianta è stata coltivata in Texas e poi regalatami 3 anni fa) il Pimenta de Neyde, un peperoncino che oltre ad essere buonissimo, ha una pianta bella ed elegante.

Iniziamo preparando il rosso d’uovo

Ingredienti  rosso d’uovo

4 uova di gallina Livornese
12 grammi di nero di seppia
100 gr di zucchero
100 gr di sale fino

Preparazione

Prendete un contenitore mescolate bene lo zucchero e il sale, in un contenitore piano deponete 8 cucchiaie del miscuglio sale e zucchero.
Con il dorso di un mestolo preparate 4 nidi, ci dovrete mettere i rossi d’uovo.
Stemperate il nero di seppia con un cucchiaio scarso di acqua, e dividete il composto nei 4 nidi. Ho usato 12 grammi di nero di seppia, sono sicuro perché avendo fatto tante prove e ogni volta segnato, con precisione, gli ingredienti per non ripetere gli stessi errori
Rompete le uova separate il rosso e mettete in ogni nido un rosso, ho usato uova di gallina Livornese, perché sono buoni e molto importante hanno un il rosso rustico, che non si rompe appena si tocca.
Fatto questo spargete il miscuglio s/z sopra le uova a nasconderle completamente, dopo circa 3 ore aggiungete il resto per completare l’osmosi. Dopo circa 6 ore il rosso sarà duro fuori e morbido dentro, una faccia sarà nera e l’altra gialla.

Proseguiamo con il brodo e le cozze

Brodo di Pesce ingredienti.

800 gr pesce da brodo
400 gr di pomodori ben maturi
1/2 bicchiere di vino Rosso
1 pezzetto di peperoncino
4 spicchi d’aglio
1 carota
½ cipolla
½ costa di sedano
1 mazzetto di Salvia
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio EVO q.b.

 Brodo di Pesce Preparazione

Pulire per bene il pesce, lavatelo e mettetelo ad asciugare in un colino.
Affettare, la carota, la cipolla e il sedano, fate rosolare le verdure, l’aglio e il peperoncino con qualche cucchiaio di olio EVO, quando saranno rosolati aggiungete i pesci puliti, e il mazzetto di salvia, fate rosolare bene i pesci, versate il vino e fatelo sfumare, aggiungete i pomodori, ben maturi lavati e tagliati a pezzi, un po’ di sale e amalgamate.
Coprite con acqua fredda, se avete qualche cubetto di ghiaccio, aggiungetelo perché aiuterà l’estrazione.
Coprite parzialmente e fate cuocere fino a quando le lische dei pesci saranno pulite, mescolate di tanto in tanto, eliminate l’eventuale schiuma con un mestolo, tenete in caldo.

 Cozze ingredienti

300 gr cozze
qualche spicchio d’aglio
1/2 bicchiere di vino
Sale q.b.
Olio EVO q.b.

Cozze Preparazione

Ponete un filo d’olio in una padella capiente, aggiungete l’aglio e fatelo rosolare, versate le cozze pulite, aggiungete un bicchiere di vino, sfumate, un pizzico di sale, coprite con coperchio e proseguite la cottura finché non saranno aperte. Filtrate il liquido e conservatelo, togliete le cozze dal guscio e mettetele da parte.

Ingrediente per 4 persone riso

320 g di riso Carnaroli Riserva San Massimo
800 g di seppie freschissime
100 gr di formaggio piacentinu Siciliano
100 gr di ricotta di pecora
2 Scalogni
1 l circa di brodo di pesce
1 Peperoncino Pimenta de Neyde
le cozze preparate precedentemente, tagliate finemente
1 bicchiere di vino rosso 1/2 per le seppie e 1/2 per il riso
1 spicchio d’aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio EVO q.b.

Preparazione Riso

Pulite e spellate le seppie facendo attenzione, nello svuotare le sacche, a non rompere le vescichette con l’inchiostro. Lavatele più volte sotto l’acqua corrente quindi tagliate le sacche e striscioline e dividete i tentacoli.
Tritate finemente lo scalogno insieme allo spicchio d’aglio, scaldate l’olio in una casseruola e, a fuoco moderato, fatevi appassire il trito preparato fino a farlo leggermente imbiondire. Unitevi le seppie fate insaporire per qualche minuto a fiamma vivace.
Bagnatele con il vino e quando è sfumato, mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura, a recipiente coperto, per circa mezz’ora unendo qualche cucchiaio di brodo, se necessario. Quando le seppie saranno tenere, mettetele da parte.
In una pentola di dimensioni adeguate fate imbiondire lo scalogno, aggiungete il riso e fatelo tostare, unite il vino, mescolate e dopo un paio di minuti, bagnate con un mestolo di brodo bollente. Proseguite la cottura aggiungendo via via, altro brodo caldo e mescolate spesso.

Dopo circa 15 minuti, aggiungete, il nero estratto dalle vescichette, le seppie e terminate la cottura.
Mantecate con un cucchiaio di olio EVO emulsionato con un po’ d’acqua delle cozze, qualche rondella molto fine di Pimenta de Neyde e una grattatina di Piacentinu.
Mentre cuoce il riso prepariamo la crema che creerà l’alone di luce attorno al sole nero.
Mescolate 70 gr di piacentino grattugiato al momento e 70 gr di ricotta, mescolate energicamente, a questo punto controllate il composto se volete un alone più giallo aumentate il piacentinu, se lo volete più chiaro aumentate la ricotta.
Ammorbidite il composto con 1-2 cucchiaini di Olio EVO, se volete un alone più sul rosa potete aggiungere ½ cucchiaino di vino rosso.
Appena cotto il riso deponetelo in un piatto piano, al centro deponete una cucchiaiata di crema di formaggio, con l’aiuto di una forchetta create l’alone, infine deponete al centro dell’alone un rosso d’uovo.

Guarnite con qualche peperoncino Pimenta de Neyde e

Buon appetito

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Eclissi di sole
Eclissi di sole
Uova Intere di gallina Livornese
Uova Intere di gallina Livornese
Uova fase 1
Uova fase 1
Uova fase 2
Uova fase 2
Uova fase 3
Uova fase 3
Piacentinu
Piacentinu
Ricotta passata al setaccio
Ricotta passata al setaccio
Piacentinu, grattato
Piacentinu, grattato
Crema per l'alone
Crema per l’alone

Pretty Guardian Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn?, lett. “La bella guerriera Sailor Moon”), meglio noto semplicemente come Sailor Moon, è un manga di genere mahō shōjo creato da Naoko Takeuchi all’inizio degli anni novanta ed esportato in numerosi paesi esteri. Il manga prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie, che è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.

Il manga getta le basi con Codename Sailor V, del 1991, per poi nascere ufficialmente con il titolo Bishōjo senshi Sailor Moon, pubblicato dalla Kōdansha sulla rivista Nakayoshi lo stesso anno, ed in seguito raccolto in 18 tankōbon. Successivamente, andò in onda una trasposizione animata, uscita l’anno seguente e diventata una fra le più note espressioni della cultura pop giapponese del mondo, nonché uno dei maggiori successi dell’animazione giapponese su scala planetaria degli anni novanta, presso il pubblico infantile, adolescenziale e di giovani adulti appassionati di anime.

L’adattamento animato è composto da cinque serie televisive per un totale di 200 episodi, tre film cinematografici, due cortometraggi e tre special televisivi. Dopo la conclusione della versione animata, Sailor Moon sfociò in una trasposizione teatrale, Sailor Moon musical, e in una serie televisiva live actionBishōjo senshi Sailor Moon. Come ogni altra serie di gran successo, la saga di Sailor Moon ha ispirato e prodotto numerosi articoli da merchandising, dai giocattoli ai videogiochi, dalla cancelleria scolastica fino ai prodotti alimentari Dal 5 luglio 2014 viene trasmessa in versione anime un adattamento del manga originale, intitolato Pretty Guardian Sailor Moon Crystal.[9]

In Italia l’anime storico è stato acquistato da Mediaset, che ha trasmesso dal 1995 al 1997 le prime due serie su Canale 5 e le ultime tre su Rete 4, mentre poi Italia 1 ha frequentemente replicato l’opera fino ad oggi. Il manga, invece, è stato pubblicato per la prima volta da Star Comics dal 1995 al 1999 con il titolo Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta; nel 2010 in occasione dello sblocco dei diritti dell’opera ne viene invece edita una nuova edizione più fedele all’originale pubblicata da GP Publishing, con il titolo Pretty Guardian Sailor Moon sotto la supervisione dell’autrice Naoko Takeuchi. L’anime remake Pretty Guardian Sailor Moon Crystal è stato infine acquistato da Rai Ragazzi ed è in corso di trasmissione su Rai Gulp fra 2016 e 2017.

 

 Trama Episodio “Sailor Moon & il Mistero dei Sogni”  Eclissi solare

Da una nuvola, in una dimensione sconosciuta, spunta fuori un cavallo alato bianco con un corno dorato. Chibiusa sta sognando un meraviglioso paesaggio etereo; una voce la chiama a sé; è il cavallo alato che le chiede di non parlare di lui a nessuno. Il giorno dopo Bunny e compagni si recano sulla collina per gustarsi il fenomeno dell’eclissi solare durante il quale un’enorme tendone da circo fa capolino nei cieli della città, qui vivono molte creature bizzarre che criticano continuamente la Terra; ad un tratto vengono zittiti da una voce che si manifesta sotto forma di una creatura anziana, questa chiama a sé il Trio amazzonico, ricordando loro la missione: trovare il possessore di sogno meraviglioso. I tre inquieti personaggi son in un bar del circo, Occhio di Tigre (il biondo della compagnia) sceglie tra un mare di foto la sua vittima: Ursula, sorella di Moran (già protagonista in altre puntate, ve la ricordate?) Al ritorno dal lavoro la ragazza incontra Occhio di Tigre che la corteggia, per poi incatenarla ad un’asse comparsa dal nulla; per fortuna Bunny e Chibiusa sono nei paraggi e accorrono in suo aiuto, ma devono scontrarsi con un buffo mostro: Manichino Meccanico. Arriva Milord (che per l’occasione viene soprannominato “pinguino mascherato” XD), la cui ombra viene intrappolata e di conseguenza anche il suo corpo bloccato. Ora Occhio di Tigre può scrutare nello specchio dei sogni di Ursula ma non ha lei quello che cercano; lo scettro di Sailor Moon non sembra essere efficace contro il buffo mostro, la situazione si mette male…all’improvviso una luce nel cielo libera tutti, appare Pegasus il cavallo alato che dona il suo potere alle guerriere trasformandole rispettivamente in Super Sailor Moon e Super Sailor Chibiusa; le ragazze seppur incredule, riescono a sconfiggere il loro nuovo nemico. Occhio di Tigre se la dà a gambe.

 

 

 

Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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