Risotto alle ortiche

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Risotto Alle Ortiche

Ieri mattina mentre facevamo una passeggiata in campagna abbiamo visto un cespuglio di ortiche, (vedi Foto) io e mia moglie ci siamo guardati ed insieme abbiamo avuto la stessa idea ”Risotto alle ortiche”. Abbiamo cominciato a raccogliere le ortiche con gesti decisi, i nostri amici preoccupati ci hanno detto, ma che fate siete impazziti, ho spiegato cosa volevamo fare, la risposta è stata   “Sei di fori come i terrazzi”.Vi risparmio la traduzione ma tanto si capisce.

Ingredienti:

per il brodo vegetale

1 cipolla

1 costa di sedano

1 carota

I gambi delle ortiche che sono rimasti dopo aver tolto le foglie.

 

Per il Riso

400 g. di Riso Acquerello

100 g Parmigiano Reggiano
10 cipolline selvatiche ( se non li avete utilizzate 3 scalogni)
50 g Burro

½ bicchiere di vino bianco
Olio evo q.b.

Preparazione:

Preparate il brodo vegetale, pulite le verdure e immergeteli in acqua fredda, un paio di litri, insieme ai gambi delle ortiche, scartati perché troppo duri, portate ad ebollizione, non salate perché il brodo concentrandosi diventa difficilmente gestibile, cuocete per circa un ora, abbassate la fiamma ma non spegnete perché il brodo per il risotto deve essere sempre caldo.

In una casseruola mettete le cipolline selvatiche se non li avete usate lo scalogno tagliato a julienne e le foglie delle ortiche spezzate grossolanamente, potete farlo con le mani o con una forbice, fate rosolare in 3-4 cucchiai d’olio e una noce di burro. Aggiungete il riso, io avendo usato Riso Acquerello non ho avuto la necessità di tostare, se avete del Carnaroli normale fatelo tostare fino a quando diventa lucido, poi bagnate con il vino bianco e lasciatelo sfumare, (l’acidità del vino serve ad attenuare la grassezza del burro). Dopo che tutto il vino si sarà consumato iniziate ad aggiungere il brodo, mi raccomando il brodo deve essere sempre caldo, mescolate con un cucchiaio di legno, fino a cottura ultimata.

A fine cottura, togliete dal fuoco e mantecate con il burro e il parmigiano Reggiano.

Servite caldo, Buon appetito

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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