Quello che le donne non dicono

Quello che le donne non dicono

Quello che le donne non dicono
Quello che le donne non dicono

La base della ricetta è per i versi più belli della canzone

“Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate”

Quindi pasta kataifi perché è ingarbugliata e delicata, se cotta con del miele di acacia è anche dolce.
Fiorella Mannoia è romana, quindi maritozzo con la panna, filetto di peperoncino sulla bocca per quello che non dicono. occhi verdi con cedro candito, infine caramello per i capelli ricci.
Visto che l’autore delle parole è Enrico Ruggeri, milanese, ho aggiunto uvetta e cedro candito, ingredienti del panettone.

Ingredienti per 4 persone

Ingredienti per la panna montata

  • Panna fresca liquida q.b.
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione panna montata

Lasciate raffreddare in frigo la ciotola e le fruste per almeno 15 minuti. Versate la panna fredda da frigo nella ciotola, aggiungete lo zucchero, montate con le fruste a velocità media, fino ad avere una montata stabile.

Ingredienti per la pasta kataifi

  • 200 g di Pasta kataifi
  • 50 g miele di acacia
  • 20 g di uva passa

Preparazione

Create 4 nidi con la Pasta kataifi, poneteli in una teglia, versate sopra il miele e cuocete a 170 gradi per circa 10 minuti, ma tenete d’occhio il forno. Appena si colorano spegnete.

 Ingredienti per i maritozzi

  • 400 g farina forte > 300w
  • 100 g lievito madre
  • 200 cc di latte
  • 60 g di zucchero
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 25 g Olio EVO
  • 20 g di candito di cedro
  • 15 g di miele
  • filetto di Habanero Fatali Sciroppati al sole
  • buccia grattata di limone
  • buccia grattata di un’arancia
  • 4 g di sale
  • 1 bacca di vaniglia

Preparazione maritozzi

Iniziate ad amalgamare la farina, il lievito, lo zucchero e il latte a temperatura ambiente, quando si saranno incorporati unite l’uovo intero, dopo il tuorlo.
Aggiungete la buccia degli agrumi grattugiati, poi il miele e lavorare fino a quando sarà ben liscio.
Incorporate l’olio evo poco alla volta, facendolo assorbire perfettamente, infine unite il sale e fate incorporare.
Formate una palla e fate lievitare in ciotola coperta con pellicola fino al raddoppio.
A lievitatura avvenuta, dividete l’impasto e fate delle palline, deponete in una teglia foderata con la carta forno a fate rilievitare fino al raddoppio.
Quando saranno pronti, spennellate con l’albume e infornate a 170° per i primi 5 minuti e a 160° per altri 20 minuti.
Il forno sarebbe meglio fosse con vapore, a fine cottura fate raffreddare, fate un’incisione e inserite la panna montata.
Create con il candito di cedro gli occhi e il naso del maritozzo

Ingredienti Caramello

  • 200 g di zucchero semolato

Preparazione Caramello

Versate lo zucchero semolato un cucchiaio alla volta nel pentolino e fatelo sciogliere lentamente a fuoco basso senza mescolare, ma ruotando delicatamente il pentolino, aggiungete lo zucchero solo dopo che il precedente si sia sciolto.
Versate il caramello sopra il maritozzo e sopra la pasta kataifi.
Se ci riuscite, create anche un cuore con il caramello

Buon appetito

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Testo

Ci fanno compagnia certe lettere d’amore
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
È una mancata verità che prima o poi succederà
Cambia il vento ma noi no
E se ci trasformiamo un po’
È per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi

Siamo così
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì

In fretta vanno via delle giornate senza fine
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi
I complimenti del playboy

Ma non li sentiamo più
Se c’è chi non ce li fa più
Cambia il vento ma noi no
E se ci confondiamo un po’
È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche
Neanche quando ti diremo ancora un altro sì

 

Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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