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Pasta cu tumazzu chi non c’è e pipareddi di sett’anni

Pasta cu tumazzu chi non c’è e pipareddi di sett’anni

Pasta cu tumazzu chi non c’è e pipareddi di sett’anni
Pasta cu tumazzu chi non c’è e pipareddi di sett’anni

Le zone costiere della Sicilia erano povere, la possibilità di sedersi a tavola erano vincolate all’andamento della pesca.
La parte interna non stava meglio, anche chi aveva un pezzo di terra e degli animali, nei periodi di siccità non aveva latticini quindi niente formaggio, “Tumazzu” con cui condire la pasta, quindi cosa fare?
Il frumento non è mai mancato quindi pane è pasta più o meno non mancavano, qualche acciuga sotto sale, “anciova salata” la avevano perché le scambiavano con il grano, i peperoncini di 7 anni “pipareddi di sett’anni” non mancavano quindi ecco un primo pronto.

Ingredienti per 4 persone

320 g di spaghetti
100 g di pane di semola raffermo
100 g di peperoncini di 7 anni
60 g di acciughe salate
Olio EVO q.b.

Preparazione

Mettete l’acqua per la pasta, in questa acqua sciacquate le acciughe, il sale delle acciughe salerà l’acqua, accendete e fate cuocere gli spaghetti.
Mentre la pasta cuoce fate sciogliere le acciughe in un po’ d’olio evo, aggiungete il peperoncino a pezzetti e il pane raffermo grattato, amalgamate e condite la pasta appena scolata.

Buon appetito

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