L’Italia trionfa al campionato d’Europa dei macellai

L’Italia trionfa al campionato d’Europa dei macellai

L'Italia trionfa al campionato d’Europa dei macellai
L’Italia trionfa al campionato d’Europa dei macellai

L’Italia trionfa al campionato d’Europa dei macellai, Prima per il pubblico e seconda per la giuria, il risultato della Nazionale si aggiunge alla serie di successi raggiunti quest’anno dagli azzurri dal calcio alla musica alla pasticceria. Il vicepresidente Gianni Giardina: “Il nostro è un lavoro di grande artigianalità. Fake meat? La cosa più importante è il benessere dell’animale”

Un’Italia che non smette di stupire neanche nelle competizioni extra sportive. Questa volta con un secondo posto, quello della Nazionale Italiana Macellai alla Coupe d’Europe Boucherie a Clermont-Ferramd dove si sono battute quattro delle più grandi nazioni della lavorazione delle carni in Europa. L’Italia torna a casa con due fantastici risultati: primo posto secondo il pubblico e secondo posto per la giuria, dietro ai padroni di casa (terza la Germania, quarta la Spagna).

Quattro le squadre in gara: Francia, Spagna, Germania e Italia. Le rispettive nazionali si sono sfidate in una due giorni di eventi tecnici in cui i migliori macellai, hanno dato prova delle loro abilità su diverse specie come vitello, manzo, maiale, agnello e pollame.

Una gara molto combattuta, giocata su una esposizione di quattro metri, con vari tagli di carne e preparazioni gastronomiche, disosso, qualità dell’esposizione, pulizia nelle rifiniture e cura dei dettagli che ha portato il secondo posto secondo i giudici, con un punteggio subito dietro ai francesi, padroni di casa, per solo sei lunghezze di differenza.

Infine la decisione del pubblico, che sarebbe come un misto fra la giuria demoscopica e quella critica del festival di Sanremo, formata infatti, sia da macellai presenti alla manifestazione, che dal pubblico che ha seguito in streaming la competizione. Qui “la canzone più bella” ha il nostro tricolore. Uno schiacciante “SI” che porta il team Italia sul gradino più alto del podio.

Raggiungiamo telefonicamente uno degli artefici di questa vittoria, Gianni Giardina, vice presidente della Nazionale italiana macellai e fautore di uno dei due ori individuali del team.

Emozionato?

 

“Tanto! Il nostro lavoro è fatto di grande artigianalità e manualità. Una delle grandi eccellenze italiane delle quali ancora poco si parla. Siamo già a lavoro per preparare il prossimo mondiale a Sacramento (4 e 5 settembre 2022, ndr)”.

 

Si può dire che negli Stati Uniti ci sia una grande “spettacolarizzazione” della carne?

“Diciamo che c’è tanto fumo, specie nel BBQ, ma l’arrosto cercheremo di metterelo noi. Faremo il nostro, cercando di migliorare la posizione dello scorso mondiale. Era il 2018 e si gareggiava in Irlanda, nazione che non scherza minimamente in fatto di carne”.

E come andò?

“Non male, per essere il primo anno ad un mondiale. Arrivammo quarti su quindici nazioni in gara. L’Italia a settembre negli Stati Uniti se la giocherà a viso aperto con tutti. Abbiamo una tradizione di carnezzeria unica nel mondo”.

A questi europei ci sono stati anche degli ori individuali se non sbaglio.

“Esattamente. La miglior salsiccia d’Europa è stata giudicata quella lavorata dal nostro presidente Orlando Di Mario di Sermoneta in provincia di Latina, insieme alla mia terrina di carne. Mi creda, battere i francesi su questa preparazione non è cosa da poco. Ho fatto in modo che a “parlare” fosse la nostra terra, non solo la carne. Io sono siciliano, di Canicattì, e nella mia terrina c’erano i prodotti della mia regione come pistacchio e agrumi. La materia prima italiana è davvero imbattibile”.

Giardina, avrà sicuramente sentito parlare della “carne non carne” e di “carne cruelty free” come quella prodotta dalla fondazione guidata da Leonardo Di Caprio, che coltiva già bistecche succulente da embrioni grandi come un granello di pepe. Come vi ponete di fronte a queste operazioni, che per molti sono già il futuro? C’è integralismo o apertura?

“Guardi che per noi la cosa più importante è il benessere dell’animale. Bisogna sfatare il mito del macellaio cruento. Mi creda, non c’è nessuno più di noi, che abbia più a cuore la salute dell’animale. Se il prodotto che lavoriamo è privo di sofferenza e l’ambiente ne guadagna, anche il consumatore finale ne avrà beneficio. Inoltre potranno avvicinarsi al mercato della carne tutte quelle persone che al momento sono distanti solo per motivazioni etiche. Quindi ci guadagneremo tutti: l’ecosistema, gli animali, il consumatore e infine noi che trasformiamo il prodotto. La grande qualità passa prima di tutto per il rispetto dell’ambiente e la dignità dell’animale, non dimentichiamolo mai quando compriamo della carne”.

Fonte https://www.repubblica.it/il-gusto/

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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