Identità golose il terzo giorno, Josep Roca

Identità golose il terzo giorno, Josep Roca, il nuovo illuminismo e il ristoro dell’anima

Identità golose il terzo giorno, Josep Roca, il nuovo illuminismo e il ristoro dell'anima
Identità golose il terzo giorno, Josep Roca, il nuovo illuminismo e il ristoro dell’anima

“Questa pandemia forse è l’inizio di un nuovo Illuminismo: c’è una crisi che non è solo economica, ma è di carattere sociale. Dovremo prenderci cura delle persone e cambiare abitudini: il clima che cambia, l’alimentazione, la crisi biologica. Ci sono nuove malattie forse perché abbiamo manipolato troppo piante e animali a nostro vantaggio, per ragioni economiche; abbiamo trasformato campi in monocolture prive di proprietà nutrizionali”. L’esordio di Josep Roca, anima della sala del leggendario El Celler de Can Roca è stato molto lucido e chiaro nel fotografare la situazione contemporanea. Un intervento emozionante, il suo, che ha toccato diverse sfere della vita. Le sue riflessioni non hanno affrontato solo il tema del lavoro, e della ristorazione, ma anche aspetti sociologici e filosofici sull’epoca che stiamo vivendo.

“C’è un tecnocapitalismo che si manifesta in tanti ambiti, questa rivoluzione che non finisce mai, lo sfruttamento dello spazio celeste, ci sono molti modi in cui abbiamo sfruttato la terra: dobbiamo fermarci, riflettere sulla nostra alimentazione, come abbiamo percorso questo cammino. La gastronomia può avere un ruolo. Dobbiamo cambiare la g di gola in g di golosità: abbiamo elaborato questo menu alla fine del 2019, un menu fondato sull’etica”, ha spiegato. “Il Covid è una messa da requiem: bisogna essere più altruisti che egoisti, da enfasi individuale a enfasi collettiva, da ciò che è calcolabile a ciò che è creativo. Il potere deve essere a servizio dell’amore, è importante parlare dell’amore, e non ne parliamo. La pandemia ci ha lasciato questa sensazione di ipersensibilità. E la gastronomia deve essere sensibile alla società contemporanea: questo è il momento della Oikocrazia, è un momento ecologico, ecumenico. Ma è anche il momento dell’ecofemminismo: per anni c’è stato i patriarcato e non abbiamo visto grandi risultati, dobbiamo passare al matriarcato, è il momento dell’ecofemminismo”, ha detto lo spagnolo.

Josep Roca

Poi, ha spiegato che cosa è successo a Girona, nel loro ristorante, durante il lockdown: hanno approfittato della chiusura per il Covid per fare lavori di ristrutturazione nel ristorante. “Sfide che hanno a che fare con il superamento: abbiamo cambiato il pavimento, ora è color terra – più terreno e concreto e non bianco – c’è più spazio in sala e in cucina. Il Covid ci ha dato il tempo per pensare… dobbiamo fare un elogio alla lentezza: il Covid ci ha fatto pensare anche alla sopravvivenza

“Abbiamo creato una nuova location, abbiamo aperto un posto con scenario classico, più accessibile alla gente che vive vicino a noi, uno spazio aperto con proposta di piatti del ricordo: per me la felicità e lo stare insieme, ricordare la convivialità. Lo abbiamo chiamato Normal questo ristorante, nato con l’idea della conciliazione tra le persone; abbiamo inserito i nostri classici, El Celler de Can Roca è diventato un viaggio nella memoria”, ha spiegato. La proposta? 16 bocconcini serviti su pietra tipica di Girona. “Abbiamo anche creato dei cesti della solidarietà con prodotti tipici, con l’aiuto della psicologa, che abbiamo consultato per la gestione della brigata durante il lockdown”. La conclusione? “Il fine ultimo della nostro lavoro è la felicità: ristorazione, come dice la parola stessa, significa ristorare. Bisogna tornare a questo concetto. Offriremo un rifugio per l’anima, siamo una formula e una cultura che riesce a curare”.

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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