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Crea, analisi del Dna per difendere i veri formaggi italiani

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Analisi del Dna per difendere i veri formaggi italiani, la ricerca scende in campo per difendere dalle imitazioni la qualità e l’autenticità dei formaggi italiani, con il progetto “New technologies for cheese production-NEWTECH”, coordinato dal Crea Zootecnia e Acquacoltura con il supporto del Consorzio Grana Padano.
Attraverso l’analisi del Dna vegetale e microbico in latte e formaggi, è possibile sviluppare una metodologia rapida per distinguere il Grana Padano da prodotti duri similari, le cui ricadute per i consumatori consisteranno nella difesa dell’origine e dell’autenticità dei formaggi di eccellenza nazionale, a tutela e garanzia della qualità dei prodotti. Due gli obiettivi, spiegano i ricercatori, , da una parte l’ottimizzazione di metodi analitici sensibili per distinguere l’origine geografica del Grana Padano Dop, cercando al contempo di differenziare la Dop da prodotti similari e dall’altra la valutazione dell’impatto di alcune tecnologie, come l’uso di latte in polvere in prodotti industriali o i sistemi di analisi rapida dei tempi di coagulazione dei formaggi nella standardizzazione di processi e prodotti. “Abbiamo valutato la diversità microbica e mappato il formaggio Grana Padano attraverso metodi di analisi molecolare – spiega il dirigente di ricerca del Crea, Giorgio Giraffa – inoltre abbiamo studiato l’impatto del latte in polvere sulla resa casearia e sulla qualità dei prodotti”. E’ stata poi messa a punto una sonda per monitorare il tempo di coagulazione del latte in caldaia, fase estremamente delicata nelle trasformazioni casearie, in quanto la sua stima precisa, spesso ancora affidata alla ‘sensibilità’ del casaro, è necessaria per ottenere una maggiore costanza nella qualità dei prodotti.

Queste tecniche, una volta sviluppate, conclude il Crea, saranno a disposizione dei produttori di latte e dell’industria per la mappatura e la tracciabilità di tutta la filiera e per valorizzare prodotti e processi produttivi.

Fonte Ansa.it

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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