Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni

Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni

Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni
Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni

Il 2 e 3 ottobre 2021 si terrà in Valle d’Aosta la sesta edizione della festa transfrontaliera de Lo Pan Ner-I Pani delle Alpi, manifestazione a sostegno della tradizione del pane nero di montagna e della sua cultura popolare. Come ormai è consuetudine per questa manifestazione, saranno molti i comuni della Valle d’Aosta che accenderanno i forni dei loro villaggi, per poter così di nuovo tornare a condividere un valore tanto significativo come quello del pane nero di segale.
Il BREL-Ufficio promozione e organizzazione iniziative dell’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con AIFB – Associazione Italiana Food Blogger, promuovono un contest, in cui i partecipanti devono reinterpretare la ricetta di un secondo piatto tradizionale del proprio territorio, usando Lo Pan Ner. Se volete saperne di più su questo bellissimo evento potete andare su http://www.lopanner.com/vda/
alla Pagina https://lopanner.com/vda/festa/ ci sono le foto dell’ultima edizione pre covid e potrete vedere, quanti bravi artigiani portano avanti questa tradizione.
Io abito a Livorno da 39 anni, quindi ho deciso di preparare un secondo piatto povero della cucina livornese le “cozze al tramonto”, cosi chiamato perché i colori ricordano quelli del tramonto.
Ho pensato di ambientare il piatto alla Terrazza Mascagni, uno dei posti più belli dove ammirare il tramonto.

Terrazza Mascagni
Terrazza Mascagni

Ho tentato di ricreare la ringhiera della Terrazza Mascagni e i gusci delle cozze.
Il contenitore non è bello e nemmeno perfetto, ma è un ricordo di un evento benefico in aiuto delle persone colpite dall’alluvione della notte tra il 9 e il 10 settembre 2017, quindi ha un valore simbolico.

Ingredienti per 4 persone

Ingredienti per lo Pan Ner

  • 550 g di farina di segale integrale
  • 250 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 200 g di farina di grano tenero integrale
  • 650 g acqua
  • 20 g Sale
  • 20 g lievito di birra fresco

Preparazione del lo Pan Nero

Mescolare le farine, aggiungete ¾ d’acqua, impastate e continuare, aggiungendo acqua, fino ad ottenere un impasto morbido.
Fate riposare per mezz’ora in un contenitore ampio, coperto, fino al raddoppio del volume.
Ritagliate le due forme “a guanciale” e posizionatele su una tavola leggermente infarinata, coprire con telo asciutto dopo aver spolverato un po’ di farina.
Dopo lievitazione, capovolgere il pane e farlo lievitare nuovamente scoperto.
In questo modo, il pane non presenterà più tracce di lievito, quindi sarà più digeribile.
Infine infornare a 220-230 gradi, attendere affinché la crosta non sarà ben cotta, dovrebbe bastare un ora in forno statico.
Normalmente su questo tipo di pane non si fanno tagli o altro, così facendo si hanno fette tutte uguali e ben definite.
I tempi di lievitazione variano dai 20 ai 40 minuti, normalmente, e sono influenzati da parecchi fattori tipo l’umidità dell’aria, la quantità d’acqua e la morbidezza dell’impasto, la vicinanza o meno al forno. Comunque molti non guardano l’orario, i tempi sono dati principalmente dal pane, quando raddoppia il proprio volume è pronto per essere infornato.

Ingredienti per le Cozze al tramonto

  • 1 kg di cozze
  • 500 g di pelati di pomodoro
  • 400 g di pane nero di segale
  • 240 g di uova
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino o zenzerino come si chiama a Livorno
  • 4 g di nero di seppia
  • sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio EVO q.b.

Preparazione delle Cozze al tramonto

Prendete 50 g di mollica di pane, frullate finemente con poco olio e il nero di seppia, versate il composto su un foglio di carta forno, fate asciugare in forno a 100 gradi per circa 20 minuti.
Tagliate la sfoglia così ottenuta a misura di cozza, deponete i pezzetti negli stampi di cozza, fate asciugare ancora in forno a 100 gradi per altri 10 minuti. Nel frattempo frullate 100 grammi di pane con poco olio, quando le formine saranno pronte create uno strato di composto di pane, rimettete in forno per 10 minuti a 180 gradi.

Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni finti gusci
Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni finti gusci

Mettete in ogni finta cozza un pochino di pomodoro e un pochino di uovo.
Tagliate il resto del pane a listarelle larghe circa un centimetro, un filo di olio evo e in forno per 10 minuti a 150 gradi.
La ricetta originale prevede di aprire le cozze con un coltello, dopo averle lavate e pulite dal bisso. Visto che ricreerò le cozze, ho deciso di aprirle in padella.
In una padella capiente versate un filo di olio evo, unire due spicchi d’aglio, appena l’olio inizierà a sfrigolare aggiungete le cozze.
Coprire immediatamente con coperchio e far cuocere a fuoco vivo, le cozze dopo pochi minuti saranno aperte, a questo punto sgusciatele e filtrate il liquido. Tritate il restante aglio e soffriggere con dell’olio evo e il peperoncino.
Appena l’aglio sarà imbiondito, aggiungete i pelati schiacciati con le mani e un po’ di acqua delle cozze filtrata.

Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni preparazione
Cozze al tramonto alla terrazza Mascagni preparazione

Mentre il pomodoro cuoce, sbattete le uova con un pizzico di sale e di pepe.
Appena il pomodoro è pronto, aggiungete le cozze, l’uovo sbattuto e fate rapprendere.
Versate il pomodoro nel piatto da portata, create la ringhiera con i bastoncini di pane, infine mettete le finte cozze, che rappresenteranno il sole con pochino di pomodoro, poco uovo e un mollusco.
Questo è un piatto conviviale da mangiare in compagnia, con il pane della ringhiera e quello rimasto.

Buon appetito

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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