Chayote o zucchine spinose

Chayote o zucchine spinose

Chayote o zucchine spinose, zucchine prive di spine e semi
Chayote o zucchine spinose, zucchine prive di spine e semi

Il chayote (Sicyos edulis Jacq.) è una specie di pianta appartenente alla famiglia Cucurbitacee, originaria del Messico e dell’America centrale, coltivata nei paesi dell’area costiera del continente e nelle isole. Il maggior esportatore di Chayote è la Costa Rica. È conosciuto anche in Italia, dove è chiamato zucca centenaria, zucca messicana, zucca spinosa, zucchetta messicana, zucchetta spinosa, zucchina spinosa, patata spinosa, melanzana spinosa, melanzana americana, patanzana, lingua di lupo. In realtà, è corretto chiamarlo sechio, l’italianizzazione del nome scientifico (Sechium edule) oppure col nome spagnolo chayote, di origine azteca (chayutli). A Rutigliano, in provincia di Bari, sono note come musc. In alcune zone della Calabria sono chiamate masciùsc.
Il chayote è il frutto di un ortaggio, ha forma ovoidale che può raggiungere i 15 cm di lunghezza; il colore superficiale può andare dal verde scuro (quando il chayote è acerbo) fino al giallognolo (Chayote maturo e dunque commestibile).
La parte più interna del frutto è l’embrione ed il seme (botanico) della pianta, mentre tutta la polpa circostante del frutto costituisce in buona parte sostanza di accumulo e riserva del seme stesso (condizione di viviparità), il tutto, interno ed esterno, costituisce quindi il seme (in senso orticolo) della pianta.
Presenta alcune volte delle caratteristiche escrescenze aghiformi che la rendono molto riconoscibile e particolare. Il Chayote è commestibile, come anche le sue foglie e le sue radici che alla fine della primavera possono essere trattate come asparagi e quindi anche conservate sott’olio o sott’aceto.
La condizione del seme di essere contenuto nel frutto, e di essere connesso ed inseparabile da questo (per condizione di viviparità), indica la (inconsueta) necessità che la semina debba essere effettuata col frutto intero e maturo. Di fatto il frutto alimenta il seme anche dopo la germinazione. Io ho provato un altro sistema, ho sentito il massimo esperto, mio padre, la sua risposta è stata ” si chianti tutto è chiu facili ma si metti a simenza curcata nesciu u stissu” Traduzione Se pianti tutto la germinazione è più facile ma se si piantano i semi in orizzontale nascosto lo stesso delle bellissime piantine. L’unica accortezza, qualunque sistema di riproduzione usiate, è quella di piantare le zucchine vicino ad un supporto, trattandosi di un rampicante è necessario.

Chayote o zucchine spinose pianta
Chayote o zucchine spinose pianta

Il chayote è usato in cucina come una normale zucchina: di solito viene fritto e condito con un po’ di sale, si può fare stufato o bollito e condito come un’insalata, o ancora abbrustolito come contorno, specialmente per carni rosse; gustosissimo in agrodolce, lo si può usare addirittura candito per torte e dolci in genere.

qui una ricetta per conservare questi frutti, nei prossimi giorni ne seguirano altre

Zucchine spinose Sotto aceto

Buon appetito

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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