Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi

Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi

Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi
Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi

Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi, non amo molto il tacchino ma cucinato in questo modo lo gradisco e alche la famiglia apprezza quindi ogni tanto lo preparo.

Ingrediente per 4 persone

  • 1,2 kg di petto di tacchino, aperta a libro
  • 100 g di mortadella
  • 100 g di provola dei nebrodi o altro formaggio a piacere
  • 100 g di pancetta arrotolata
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 carota 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • Qualche rametto di rosmarino fresco
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio EVO q.b.

Preparazione

Sbattete le uova e conditele con sale e di pepe, versate un poco in una padellina in cui avete scaldato dell’olio evo, create delle frittatine fatele raffreddare.
Aprite il petto di tacchino a libro in 3 pagine, se non vi piace armeggiare con i coltelli, chiedete al vostro macellaio di farlo per voi.
Adagiate il tacchino su un tagliere, apritelo e conditelo con sale e pepe, copritelo con mortadella e provola, lasciate libero circa un centimetro sui lati.
Infine sistemateci le frittatine, avvolgete il tacchino su sé stesso, premendo bene man mano che lo arrotolate, facendo attenzione a che il ripieno rimanga ben sigillato all’interno.
Fermate il rotolo di tacchino con lo spago da macellaio, rosolate da tutti i lati, versate il vino, il caldo farà evaporare l’alcol, infine foderate con la pancetta.

Arrosto di Tacchino, Frittata, Mortadella e Provola dei Nebrodi

Versate sopra il vino, intorno al rotolo mettete tutte le verdure tagliate a pezzetti, salate, pepate e versate un filo d’olio evo, aggiungete il rosmarino.
Infornate a 200 gradi per circa 30 minuti, alla fine fate riposare almeno altri 15 minuti, nel frattempo mettete in un frullatore le verdure e il sughino rimasto nella teglia, create una salsa, da servire a parte.
Tagliate fettine fini di arrosto, grazie al ripieno alla copertura della pancetta rimarrà morbido e saporito.

Buon appetito

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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