Zuppa di cicerchie

La scorsa estate ho fatto scorta di legumi essiccati da Vincenzo, un caro amico del Cilento, che mi ha rifornito di ottime materie prime coltivate direttamente nel suo orto. Così, dopo aver provato la minestra di pasta e ceci neri, mi sono dato alla zuppa di cicerchie. Questo spettacolare legume è stato riscoperto da poco sebbene sia uno dei più antichi e anche dei meno nobili. Difatti era quello usato principalmente dai contadini per sfamarsi e per fare incetta di ferro, perciò sostituiscono ottimamente la carne. La ragione della sua scomparsa dalle nostre ricette va ricercata nei lunghi tempi sia per ottenere il frutto, che si consuma da essiccato, che per la sua cottura che è decisamente più lunga rispetto alle altre leguminose.

Tuttavia, sebbene sembri presentare così tanti svantaggi, è soltanto da poco che la cicerchia è tornata di moda sulle nostre tavole. Molti infatti sono soliti farne un passato per accompagnare lo zampone o il cotechino invece delle lenticchie o della polenta. Ma per stavolta ho deciso di affidarmi ad un piatto molto semplice e povero, la zuppa di cicerchie. Il suo sapore è davvero molto gradevole, grazie anche al suo gusto originario che è un mix tra fave e piselli.
Alla fine della lunga e fredda giornata, vedrai, la zuppa di cicerchie ristorerà chiunque con la sua bontà e la sua genuinità! Non ti resta che provare questa prelibatezza e farmi sapere che ne pensi 😉

Ingredienti per 4 persone:

350 g di cicerchie essiccate,
1 cipolla media,
1 carota piccola,
1 costa di sedano piccola,
1 spicchio d’aglio,
2 foglie di alloro,
2 rametti di rosmarino;
un filo d’olio extravergine d’oliva,
una presa di sale,
un pizzico di pepe nero macinato
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro;
brodo vegetale q. b.

 

ricetta zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni

 

Preparazione della zuppa di cicerchie:

  • Per cominciare versa le cicerchie in un recipiente molto grande e copri con abbondante acqua fredda. Lascia in ammollo per almeno 24 ore risciacquando dopo 12 ore perché l’acqua sarà carica di impurità. Quindi il giorno dopo sciacqua le cicerchie e poi tuffale in una pentola con molta acqua fredda. Unisci le foglie di alloro e porta a bollore. Dopodiché abbassa un po’ la fiamma e lascia sobbollire per almeno 2 – 3 ore, dipende da quanto sono secche le cicerchie. A fine cottura dovranno risultare sode ma tenere.

zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni 1

  • Elimina le foglie di alloro e scola le cicerchie. In una casseruola metti a scaldare un po’ d’olio insieme a sedano, carota e cipolla mondati e tritati finemente, unisci anche lo spicchio d’aglio e infine le cicerchie.

zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni 2

  • Insaporisci una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, e poi togli lo spicchio d’aglio. Copri con del brodo vegetale caldo e poi aggiungi un cucchiaio di concentrato di pomodoro, regolando la quantità in base a quanto vuoi rendere colorato il tutto, e poi lascia sobbollire una mezzoretta.

zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni 3

  • A questo punto puoi regolare di sale e prelevare una parte delle cicerchie. Versale nel boccale di un mixer e frulla fino ad ottenere una purea liscia. Unisci al resto ed ecco pronta la tua zuppa di cicerchie.

zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni 4

  • Servila con un giro d’olio e del pepe nero macinato, a piacere puoi accompagnare con dei crostini di pane.

 

ricetta zuppa di cicerchie, peccato di gola di giovanni 2

 

Qualche consiglio:

visti i lunghi tempi necessari per cuocere le cicerchie, se ne hai una, non perdere l’occasione per utilizzare la pentola a pressione, ridurrai così a metà i tempi;
se invece vuoi rendere più cremosa la zuppa di cicerchie, evitando così di frullarne una parte, basterà aggiungere un paio di patate, in cottura diventeranno crema!

 

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