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Spaghetti alla puverielle | ricetta primo piatto

Gli spaghetti alla Puverielle sono un tipico piatto della tradizione napoletana, il piatto non ha un’origine temporale certa ma è sicuro che il piatto veniva usato nel periodo del dopo guerra, quando dilagava il contrabbando e la gente era disposta a tutto per poter comprare  na tozzola ‘e pane, figuriamoci burro, uova e zucchero.
Il piatto è incredibilmente povero e rispecchia quel periodo, ma è nella povertà degli stessi ingredienti che risiede la grande genuinità, trasformando un primo piatto in un possibile piatto unico. La presenza dello strutto e della pancetta tesa, non serve solo ad insaporire, ma anche a rendere più opulento il piatto, perchè… doveva saziare il più possibile.
In questi piatti c’è l’amarezza, la tristezza, ma anche la forza di volontà di non desistere, della preghiera e del culto della Madonna. Il ricordo di tempi in cui «Ha da passa’ ‘a nuttata» , pronunciata da Eduardo De Filippo, in Napoli Milionaria, divenne un urlo di speranza.

Ingredienti:
280gr di spaghetti, 6 uova, 100gr di pancetta tesa, 60 – 70 gr di strutto, sale affumicato, pepe e parmigiano grattugiato.

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Preparazione:
Mettete l’acqua per la pasta sul fuoco e mentre raggiunge il bollore e cuoce la pasta preparate le uova all’occhio di bue lasciando fondere lo strutto in una padella e aggiungendo la pancetta, avendola tagliata in precedenza a pezzetti, e quando il grasso avrà raggiunto la temperatura, rompere il guscio delle uova e versarle direttamente nella padella; mentre l’uovo cuoce raccogliete con un cucchiaio il grasso e versatelo sul tuorlo, cosicché l’olio bollente cuocia, in parte, il tuorlo; salate con il sale affumicato.
A questo punto conservate le 4 uova, una a testa, per le 4 persone che mangeranno questo piatto e nella pentola con la pasta aggiungete le restanti due uova e il grasso di cottura; mescolate energicamente così da spezzettare le uova. Aggiungete del pepe e del parmigiano grattugiato e su ogni piatto mettete un uovo a occhio di bue. Servite immediatamente.
Quando romperete il tuorlo, uscirà la crema del rosso che si amalgamerà con la pasta e il parmigiano, creando quella meravigliosa crema.

Un ringraziamento speciale va alla mia carissima conterranea e amica Vicky, del blog Arte in cucina, maestra indiscussa delle decorazioni e scenografie che mi ha dato la giusta ispirazione. Grazie :-*

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4) gli spaghetti alla puverielle pronti
4) gli spaghetti alla puverielle pronti

 

Pubblicato da Giovanni Castaldi

Giovanni classe 86, sono un partenopeo doc, con la grande passione per la cucina! Adoro sperimentare dal dolce al salato indistintamente e ho questo piccolo spazio dove condivido le mie ricette. Segui anche le mie video su Giallo Zafferano!

106 Risposte a “Spaghetti alla puverielle | ricetta primo piatto”

  1. che buono questo primo!! 🙂 si trattavano bene anche nel dopoguerra! 😀 😀 bellissima anche la presentazione Gio! 😀 un bacio, buona giornata! 🙂

    1. @ Caro, he he he era il massimo che alcuni potevano fare 🙂 ciao carissima ti ringrazio e buona giornata a te :-*

  2. mi hai letteralmente illuminata…non li ho mai assaggiati….questa sarà un’altra delle ricette che proverò senza alcun dubbio.Un bacio e buona giornata!!

    1. @ Melania, mi fa molto piacere 😀 caso mai scatta una foto! La inseriamo nel blog 😀 nella sezione “Il vostro Peccato di Gola” 😀

  3. Che bella presentazione che ha questo piatto, c’è tutta la storia di quei tempi e anche la voglia di portare in tavola qualcosa di corposo e di buono. Bravo, bellissima idea!!
    E poi hai detto proprio giusto, la povertà degli ingredienti esalta proprio il piatto e la sua bontà!! Mi è piaciuto un sacco questo post!!
    Buon we amicozzo, un bacio grande grande ^^

    1. @ Vale, carissima ciao mi fa tanto piacere che hai apprezzato questa ricetta della mia città! E’ un pezzo di storia che porto nel cuore… un abbraccio sincero :-*

  4. mi vedi? sono morta…a questa cena mi hai messa a terra…che piatto fantastico, io lo voglio mangiare davvero ehhhhh!!! Siamo una squadra fortissimi!

    1. @ Alessia, ha ha ha ha ha ha ha ha ha sei fortissimaaaaaaaaa!!!!!! Dai che è facilissima 😀 la farai? 😀 un abbraccione!

  5. bella l’introduzione che hai fatto a questo piatto che oltretutto e’ presentato molto bene,e immagino anche quanto sia gustoso!buon fine settimana!

  6. Questa non la conoscevo!!! Sicuramente una variante della gricia e della carbonara, dove però doveva servire da primo e da secondo!!! Piatto unico per eccellenza. Tra l’altro gli americani durante lo sbarco in Italia amavano mischiare le uova con il loro bacon facendone la pasta alla carbonara. Sembra derivi da loro. Solo che nessuno ha mai saputo dire perché sia chiamata carbonara! Ma questa è un’altra storia…ci sono gli ingredienti!

    1. @ Elly, grazie per il tuo racconto non lo sapevo! Che bello scambiarsi i pezzetti di storia e ricostruire questo immenso puzzle che è il passato! 🙂 un abbraccio carissima :-*

  7. Azz puveriell! bellissimo questo piatto! sembra povero! rappresentato molto bene!felice di averti “ispirato” ma.. troppa lode 😀 grazie !

  8. […] Giovanni, di Peccato di Gola con i suoi Spaghetti alle Puverielle […]

  9. mai sentito questo piatto…ma sono sicura che mi piacerà!! mi è piaciuto leggere la storia di questa pietanza e devo dire che i piatti poveri sono anche straordinariamente buoni…io conosco la panata che presto pubblicherò ed è una minestra di pane che io adoro,oppure i gnocchi in colla(che ho pubblicato un pò di tempo fa) che erano piatti utilizzati nel dopoguerra o comunque nei periodi di povertà assoluta…buon fine settimana e…simpaticissimo come sempre!!! ciao ciao

    1. @ Pam, ma brava che bei pezzetti di storia che conosci anche tu 😀 è bellissimo ricordare questi “anfratti” 😀 sei sempre dolcissima! Un abbraccione carissima :-*

  10. mi piace curiosare fra le ricette della tradizione perchè si scoprono piatti spettacolari, che poi di povero non hanno proprio niente, guarda qui che roba!!

    1. @ Dauly, beh in realtà è ricca di tanta genuinità 😀 perchè filetto di carne e pesce erano impensabili in certi periodi… che brutti momenti hanno vissuto! :-* ciao!

  11. MMMMmmmm vedo che anche tu ci mostri le buone ricette della tradizione…davvero ricca questa, non la conoscevo.. ma so gia che a Napoli nn si sbaglia mai in cucina!!! 🙂 bravo e buon weekend!

    1. @ Vale, sei gentile 😀 a Napoli non sbagliamo mai sulla cucina, questo è vero, perchè siamo mangioni di natura! Ha ha ha ha! Un abbraccione carissima :-*

  12. che bel post, davvero ricco di notizie… oltre a spiegarci bene il piatto ci hai fatto conoscere le sue origini, bravo davvero!! piatto invitante e belle foto!!!! buona serata, laura

  13. Ciao Giovanni!!!!!!
    Arrivo adesso, sono stanchissima!!! Oggi giornata impegnativa!!
    Mi ha fatto moooolto piacere trovare il tuo saluto 🙂
    Ma sai che questo post è bellissimo!! Io adoro la tua terra e tutti i piatti della tradizione napoletana.
    Hai fatto bene a proporlo!!! Mi piace moltissimo!!!
    Ti mando un bacione enorme e passa un felice fine settimana!!!!!!!!!!!!

    1. @ Lory B, grazie sei sempre dolcissima :-*** mi fa piacere che ti piaccia la nostra tradizione culinaria 😀 un bacione forte forte buon fine settimana :-**

  14. che gran piatto Giovanni..e che film hai citato bellissimo!!complimenti!!

    p.s. occhio ai gemelli ahahahah ciaooo

    1. @ Mafalda, fai beneeeee 😀 fai un po’ di spazio che ne vale la pena 😀 ha ha ha! Un abbraccio cara :-*

  15. Virtualmente li ho mangiati e devo dire che in compagnia tua,di Silvia e di Alessia ….sono stata benissimo……Giovanniiii,davvero una bella cenetta vero????’Baci baci amiconeeeeee

    1. @ Lidia, carissima la compagnia è stata bellissima, allegra e spensierata, e la mangiata ancora meglio ha ha ha ha! Tutto bellissimo! Speriamo di replicare nella realtà! Un abbraccione amicona 😀 :-****

  16. Questo piatto mi ricorda anche una carbonara scomposta! Lo replicherò quanto prima per far si che questa cena non rimanga solo virtuale!
    Grazie per aver aderito con tanto entusiasmo! Siamo una squadra fortissimi!

    1. @ Silvia, siiiiiiiiii SIAMO UNO SQUADRA FORTISSIMI!!!!!! 😀 ha ha ha ha! Un bacione carissima, quando volete ci organizziamo e facciamo questa mangiata tutti insieme 😀 un bacione e grazie di tutto :-* ora teniamo solo le dita incrociate!

  17. cavolo ma è grandioso! Mai visto…mai mangiato…e tanto meno mai…pensato! Bellissimo! Complimenti! 🙂 buon fine settimana!

    1. @ Mezze stagione, carissima ti ringrazio, è un omaggio alla mia bella Napoli! Buon fine settimana!

  18. Foto spettacolare!!!!! Complimenti per questa pasta davvero da mangiare anche solo con gli occhi…. ma che peccato non poterla gustare!!
    Un abbraccio e buon fine settimana 😉

    1. @ Fra, 😀 ti ringrazio! Quando vuoi vieni che te la preparo 😀 un bacione! Buon fine settimana!

    1. @ Cucina e nuvole, he he he… perchè ci si poteva permettere solo il primo 😀 ecco perchè il nome! 😀 ciao cara!

  19. Giovaniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Però io son di Livorno e ci tengo a sottolinearlo perchè qui c’è il mare e ci nuotano i pesci, a Firenze no!

  20. che bellissimo piatto hai preparato 🙂 coglie perfettamente l’atmosfera dei tempi di allora … buona domenica

    1. @ Grazia, carissima sei molto gentile 🙂 spero di aver rispettato a dovere la storia e la tradizione della mia città! Buona domenica a te :-***

  21. giovanni, tu riesce a mettere in atto delle condivisioni fantastiche, legate al tuo territorio (che poi è anche il mio) e ad una tradizione che non può essere dimenticata! Ben fatto caro!
    buona domenica
    spery

  22. Sono stata tante volte a Napoli ma questo piatto non l’ho mai assaggiato, quindi rimedio subito seguendo la tua ricetta.
    Buon inizio settimana :-*

    1. @ Ross, carissima ma sai che molti napoletani non lo conoscono nemmeno? Sono rimasto sorpreso O.o credevo lo conoscessero! Quando verrai mia ospite te lo preparo, ovviamente anche qualcosa di meno “povero” ha ha ha 😀 un abbraccio!

  23. Ma Giovanni questo piatto è sfizioso…da matti!!! Non lo avevo mai sentito…ingredienti semplici per un piatto unico d’eccezione..e poi la citazione di Eduardo, rende questo post unico!! Baci e complimenti!

    Lo proverò sicuramente…altro che carbonara!!!! e quel sale affumicato, secondo me, gli dà una marcia in più, vero?

    1. @ Elena, ciao cara si quel sale aromatico è il vero valore aggiunto di questo piatto, che non è di alta cucina ma è di grandi sapori e di grandi pagine di storia 🙂 felice che ti sia piaciuto! Un abbraccio e buona giornata!

  24. Dire che al giorno d’oggi ci siamo tutti abituati bene è dire una cosa oramai scontata. Questi piatti, che oggi riscopriamo (e che, per inciso, non conoscevo) sono quanto resta delle nostre tradizioni che si van perdendo dietro una marea di ricette *fusion* che passano di moda subito. Brava, bella scoperta per me!
    Nora

    1. @ Nora, complimenti per la tue parole, molto sentite e profonde. Hai detto bene, tutte queste ricette fusion & minimale, invece di ricordare con più riguardo alla cucina popolare e che ha tirato su i nostri nonni e genitori! 🙂 benvenuta! Sono Giovanni 😀

  25. hahahahaha Giovanni….. l’abitudine!!!! Mi è scappata la A…!
    Quindi rettifico…. BRAVO! Bella scoperta per me!

  26. Ciao Giovanni innanzitutto complimenti per il blog che è a dir poco bellissimo!!Questo piatto di spaghetti mi ricorda l’ infanzia…e mi ricorda un periodo meno agiato della mia vita…ma carico di ricordi e di nostalgia…questa pasta la preparava spesso mia sorella, che tuttora fa. Nei prossimi giorni mi permetto di rubarti la ricetta 🙂

    Grazie e un abbraccio

    Fabio

    1. @ Fabio, ciao e benvenuto! E’ un piacere leggere le parole di qualcuno che ricorda questo piatto della grande tradizione, anche se tutta via alle spalle c’è una storia a volte amara. L’importante è essere riusciti ad andare avanti! No? 😀 ti prego fai pure, fammi sapere se è come la prepara tua sorella e se ti va inviami la foto, la inseriamo nella sezione “Il vostro Peccato di Gola” 😀 un abbraccio e buon fine settimana.

  27. anche a te faccio i complimenti per questo piatto! povero si ma davvero gustoso!
    Brave ragazze state proprio facendo un ottimo lavoro!

  28. Si può considerare praticamente un piatto unico! Complimenti Giovanni, mi piace molto è da provare!!
    Ciao, 🙂

  29. Adoro i post che si fanno alla storia dei nostri paesi, sei troppo bravo….e mi una gola!!!ciao Giov….sei un grande!

    1. @ Sonia, tu conosci benissimo la nostra storia quindi sai cosa significa rileggere un piatto che si rifà ad essa 🙂 un abbraccio carissima!!!! Con affetto :-*

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