Spadellata di porcini, scalogni e castagne

Devo proprio ammetterlo, ogni tanto mi capita di non sapere cosa cucinare e mi riduco a fare della carne ai ferri o del pesce in bianco al forno. Per fortuna però, in base anche alla stagione, scelgo dei contorni che si abbinano perfettamente. Uno che replico piuttosto spesso durante l’autunno è la spadellata di porcini, scalogni e castagne. Un sapore davvero interessante quello che viene a crearsi dalla commistione di questi ingrediente. Prevale tantissimo la nota dolce ma la sfumata di aceto è davvero provvidenziale per rendere speciale e per nulla stucchevole il delizio contorno.

Quando preparo la spadellata di porcini, scalogni e castagne la casa inizia subito a profumare d’autunno. Per accompagnare talvolta affetto un po’ di pane alle noci che completa il quadro con la leggera tostatura della frutta secca. Insomma, mentre scrivo queste parole, sto già immaginando la prossima volta in cui gusterò di nuovo la spadellata di porcini, scalogni e castagne. Potrebbe essere anche oggi, corro anche io a prepararla!

Ingredienti per 4 persone:

300 g di castagne,
650 g di funghi porcini,
150 g di scalogni,
2 cucchiai di aceto di vino bianco,
1 cucchiaio di miele di acacia,
2 rametti di rosmarino,
1 peperoncino,
un filo d’olio extravergine d’oliva,
una presa di sale,
un pizzico di pepe nero macinato.

 

ricetta spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni

 

Preparazione della spadellata di porcini, scalogni e castagne:

  • Per cominciare occupiamoci della cottura più lenta, quella delle castagne. Immergile in un pentolino con abbondante acqua fredda. Porta ad ebollizione e quando è a temperatura copri con il coperchio e lascia cuocere per almeno 30 minuti. La cottura può variare a seconda della grandezza e di quanto sono mature le castagne. A fine cottura, come per le patate, prova a pungerne qualcuna con un forchetta: se i rebbi entrano facilmente allora sono cotte!

spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni 1

 

  • Quando sono pronte aggiungi un po’ d’acqua fredda nella pentola, in modo da miscelarla a quella bollente, e sbuccia una ad una le castagne. Dovrai farlo mentre sono ancora calde altrimenti la pelle non si staccherà. Tieni da parte le castagne pulite e passiamo ai porcini. Elimina i residui di terreno con una piccola spazzola o un pennello, per i resti più ostinati puoi anche aiutarti con un canovaccio bagnato. Puliti i funghi tagliali a falde spesse 4 – 5 mm.

spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni 2

 

  • Infine pulisci gli scalogni e dividili a metà. Adesso che abbiamo tutto spostiamoci ai fornelli. In una padella capiente metti a scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva insieme ad un peperoncino tritato. Unisci gli scalogni e lascia insaporire a fuoco medio per 5 minuti rigirando di tanto in tanto. Sfuma con l’aceto di vino bianco e poi aggiungi il miele d’acacia, cuoci per un paio di minuti ancora.

 

spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni 3

  • È il momento di unire i funghi, tuffali in padella, alza un po’ la fiamma e fai soffriggere per 1 minuto mescolando spesso e facendo attenzione a non spaccare i funghi. Infine regola di sale, così fuoriusciranno i liquidi dai funghi e prolungheranno la cottura. Quando si sta per asciugare il fondo unisci le castagne e amalgama il tutto. Completa il tutto con una spolverizzata di pepe nero macinato e il rosmarino tritato.

spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni 4

  • Un’ultima saltata è la tua spadellata di porcini, scalogni e castagne è pronta da gustare.

 

ricetta spadellata di porcini, scalogni e castagne, peccato di gola di giovanni 2

 

Qualche consiglio:

perché non aggiungere della frutta secca tostata in padella e poi sminuzzata al coltello, mandorle, noci e pinoli saranno perfetti;
se vuoi rendere più profumata la tua spadellata di porcini, scalogni e castagne trita insieme al rosmarino della salvia e anche qualche fogliolina di maggiorana;
per un tocco gourmet sostituisci il miele di acacia con quello di tiglio o in alternativa grattugia della scorza di limone, le note acide esalteranno al massimo la dolcezza di base di questo piatto.

 

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