Insalata di rinforzo

Quali sono le ricette che non possono proprio mancare nel menù della tradizione napoletana? Beh ogni famiglia ha sicuramente la sua dire a riguardo. Ma c’è una tradizione, che in realtà è quasi un dogma, alla quale non si può proprio venir meno ed è quella di portare in tavola una capiente ciotola straripante di insalata di rinforzo.
Essenzialmente si tratta di cavolfiori sbollentati e conditi con sottaceti, tra cui le famose papaccelle, dei particolari peperoni piccoli e tondi che rientrano tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Campania. Nemmeno a dirlo, anche questi fanno parte della tradizione.
Ma quali sono le origini di quest’insalata di rinforzo? Ce ne sono diverse!
La prima, e forse anche la più accreditata, racconta che l’insalata va rinforzata, giorno dopo giorno, con i vari ingredienti che la compongono, così da mantenersi ricca e saporita fino alla Vigilia di Capodanno. Un’altra storia invece vuole che il protagonista vero e proprio sia l’aceto che ha la funzione di rinforzare il sapore dell’insalata.
Un’ulteriore versione riguarda il rinforzo alla cena di magro, che storicamente si fa alla Vigilia di Natale, inattesa del pranzo a base di pesce. Insomma, come avrai capito, di storie ce ne sono tante. Ma quello che è certo è che l’insalata di rinforzo, anche quest’anno, non mancherà sulla mia tavola di Natale. E sulla tua troverà un posticino?

 

Ingredienti per 4 – 6 persone:

2 cavolfiori piccoli d circa 500 g l’uno da pulire, 200 g di papaccelle, 100 g di carote sottaceto, 80 g di olive nere snocciolate, 80 g di olive verdi snocciolate, 50 g di capperi sottaceto (io frutti di cappero), 50 g di alici sottolio, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 2 – 3 cucchiai di aceto di vino bianco, una presa di sale.

 

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Preparazione dell’insalata di rinforzo:

  • per cominciare dovrai pulire il cavolfiore. Quindi elimina le infiorescenze poste alla base strappandole con le mani, poi taglia il grosso fusto centrale e infine, sempre con la lama, scava tutto intorno in modo da poter estrarre ed eliminare il gambo.

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  • Separa tutte le cimette dai piccoli gambi e sciacqua accuratamente sotto un getto d’acqua fresca, sistema in un colapasta e sbollenta per una decina di minuti in acqua salata: ricorda che i tempi sono indicativi, perciò tanto più piccole saranno le cime tanto meno cuoceranno e viceversa. Una volta ammorbidite un po’, ma ancora croccanti, scola le cime e lasciale raffreddare completamente. Poi versa il cavolfiore in un recipiente e inizia ad unire gli ingredienti. Comincia dalle olive nere e verdi,

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  • i capperi, le acciughe che prima però potrai sminuzzare al coltello, le papaccelle prima però andranno tagliate e private del picciolo e dei semi interni, dopodiché potrai tagliarle a listarelle, o cubetti, e unirle in ciotola.

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  • Continua aggiungendo le carote, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva e 2 – 3 di aceto di vino bianco. Mescola per bene e lascia riposare almeno un’oretta.

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  • Ecco pronta la tua insalata di rinforzo, io la guarnisco sempre in superficie con delle acciughe arrotolate.

 

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Qualche consiglio:

se qualcuno di questi ingredienti non ti piace, oppure vuoi fare qualche aggiunta, non ci sono problemi, per esempio ci sono le cipolline o i cetriolini sottaceto, oppure altri tipi di cavolo;
se non riesci a trovare le papaccelle puoi utilizzare in sostituzione i peperoni sottaceto;
qualcuno utilizza i barattoli di giardiniera per preparare l’insalata di rinforzo, perciò se preferisci puoi utilizzarla.

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