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Fave e ventresca

Fave e ventresca rappresentano una delle massime espressioni della cucina contadina. Un piatto unico per una ricetta fantastica.
Ingredienti nobili come fave, fresche di stagione, tenere e dalla ventresca di maiale, sapore deciso, sapido e profumato.
Immancabile è il pane che nel sud è da sempre consumato in grandi quantità, preparato con il criscito, dopo ore di lievitazione e poi cotto al forno a legna. Spesso le donne del quartiere si organizzavano in turni, così a rotazione una faceva il pane per gli altri, il giorno dopo era il turno di un’altra, e così via.

Questi tre elementi vengono così accoppiati.

Fave e ventresca oltre ad essere accompagnate con il pane vengono anche servite con qualche formaggio poco stagionato come caciotte di montagna o provolone.

 

Ingredienti:
fave, ventresca di maiale appena affettata, pane; formaggio se si vuole.

Fave e ventresca
Fave e ventresca

 

 

 

 

 

 

 

 

Fave e ventresca

 

Fave e ventresca possono essere consumati in due modi distinti:
prima le fave e poi la ventresca, nel caso in cui le fave vengano consumate con la pellicina che è leggermente amarognola, e la ventresca serve proprio a mitigare il sapore;

oppure prima la ventresca e poi le fave spellate per sgrassare e ridurre il senso della sapidità della ventresca.

Il pane lo comprate? Perché non provate a farlo da voi? Seguite questa ricetta.

 

Con questa ricetta, partecipo al contest di IPasticcidiLuna sponsorizzato da Fotoregali, per la categoria: ricetta salata

carestia

 

Pubblicato da Giovanni Castaldi

Giovanni classe 86, sono un partenopeo doc, con la grande passione per la cucina! Adoro sperimentare dal dolce al salato indistintamente e ho questo piccolo spazio dove condivido le mie ricette. Segui anche le mie video su Giallo Zafferano!

9 Risposte a “Fave e ventresca”

  1. Buongiorno caro Giovanni!! Un’abbinamento strepitoso!!! 🙂 poi con il pane fatto in casa…speciale davvero! Un abbraccio e buon lunedì!

  2. mamma quanto mi piacciono queste cose!!!e poi le fave mi fanno ipazzire,la ventresca anche e il pane….vabè chè te lo dico a fare!!!!:-)
    ciao giavanni mio…….buona giornata e un sacco di baci!!!

  3. Le fave consumate crude un piatto da Roma in giù qui da noi rigoramente cotte e non usate da tutti. Io le ho mangiate la prima volta in zuppa sull’Isola di Levanzo e quindi me la sono riproposta qui sia come zuppa che come crema da accompagnare a stuzzichini. Come le taccole, qui non ci arrivano e quelle che sembrano tali…lasciamo perdere per chi le conosce. Buona settimana e la ventresca di maiale come definizione qui non esiste direi a vedere una pancetta tagliata sottile.

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