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Canestrelli genovesi

I canestrelli sono dolci tipici di numerose zone dell’Italia, ma sono particolarmente diffusi in Piemonte e Liguria. Nella mia città, Genova, i più conosciuti sono quelli di Torriglia. Il loro nome deriva secondo alcuni dalla parola canestro, cioè il cesto nel quale venivano messi a raffreddare. Altri dicono che derivi dalla forma dello stampo in cui si cuocevano. Esistevano già nell’epoca medievale e rappresentavano un simbolo d’abbondanza. Nel Genovino d’oro coniato dalla Repubblica di Genova erano raffigurati 7 canestrelli a 6 punte. Per questa ricetta tradizionale ho seguito i consigli della mia amica Monica del blog Una padella tra di noi .

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canestrelli genovesi

Canestrelli genovesi

Ingredienti per 15 canestrelli

  • 300 gr. di farina 00
  • 200 gr. di burro lasciato ammorbidire
  • 100 gr. di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bacca di vaniglia
  • zucchero a velo per spolverizzare

Preparazione dei Canestrelli genovesi

Mettere lo zucchero sulla spianatoia e fare la fontanella, unire il burro a pezzetti e i semini della bacca di vaniglia. Impastare bene e aggiungere il tuorlo. Amalgamare, quindi versare poco alla volta la farina e fare un panetto. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare 30 minuti in frigo.

canestrelli genovesi

Trascorso il tempo, prendere la pasta e prelevando pochi pezzi alla volta stenderli sulla spianatoia sulla quale avremo versato un po’ di zucchero a velo per non farla appiccicare. Lo spessore dei canestrelli deve essere 7-8 mm. Prendere lo stampino e tagliare i biscotti rimpastando gli scarti. Mettere sulla teglia un foglio di carta da forno e sistemarvi i canestrelli distanziati tra di loro. Spennellarli con l’albume e infornarli in forno caldo a 175° per 15 minuti controllandoli per non fargli prendere troppo colore.

canestrelli genovesi

Una volta cotti, farli raffreddare e poi, a piacere, lasciarli naturali o cospargerli di zucchero a velo. Volendo si possono coprire con cioccolato fondente.

canestrelli genovesi

Consiglio

Quando usate la bacca di vaniglia, non buttatela via, ma riponetela nel barattolo con lo zucchero.

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