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Sugo con le sarde in vasocottura

Chi l’avrebbe mai detto che un condimento classico della tradizione siciliana come il sugo con le sarde si potesse cuocere in appena 7 minuti? La meravigliosa tecnica della vasocottura, messa a punto da Rosella di Nel tegame sul fuoco, è fantastica: la consistenza, gli aromi, i profumi trattenuti nel vasetto sono davvero eccezionali!

Condimento tipicamente e originariamente palermitano, il sugo con le sarde si è diffuso in tutta la Sicilia assumendo diverse varianti e, come molti di voi sapranno, la sua preparazione prevede almeno mezz’ora solo per la precottura del finocchietto di montagna. Ebbene, con la vasocottura si riesce ad ottenere un condimento che, secondo me, è superiore alla cottura tradizionale per gusto, sapore e, non da meno, sporcando solo un vasetto di vetro e senza attenzioni particolari durante la cottura, in appena 7 minuti.

Ma andiamo alla ricetta del sugo con le sarde in vasocottura per condire la pasta in modo sano e semplice…i profumi vi inonderanno completamente!

 

  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: Per vasetto (oltre il riposo) 7 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4/6 persone 2 vasetti da 750 ml
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 400 g Sarde fresche (eviscerate e diliscate)
  • un mazzetti Finocchio di montagna (lavato e sminuzzato)
  • 2 cucchiai Concentrato di pomodoro
  • 1 Cipolla
  • 4 Acciughe sotto sale (dissalate e diliscate)
  • 2 cucchiai Pinoli
  • 2 cucchiai Uva passa
  • q.b. Zafferano in pistilli
  • q.b. Olio extravergine d'oliva
  • 100 ml Vino bianco secco
  • q.b. Sale
  • q.b. Peperoncino
  • 300 ml Acqua

Preparazione

  1. Sugo con le sarde

    Mondate e tritate la cipolla e mettetene metà per vasetto con un cucchiaio d’olio e due acciughe a pezzetti; impostate il microonde a 750 W per 3 minuti senza coperchio e fate rosolare appena, un vasetto alla volta.

    In ogni vasetto distribuite le sarde fresche a pezzetti alternandole con il finocchietto sminuzzato, i pinoli e l’uvetta (non occorre ammollarla).

    In una ciotola stemperate il concentrato di pomodoro con il vino e l’acqua, unite lo zafferano e condite con sale e peperoncino (considerate che le acciughe danno sapidità).
    Versate la miscela di pomodoro in ugual misura nei due vasetti (Bormioli Fido o Weck), pulitene i bordi con un panno pulito e chiudete con i coperchi dotati di ganci e guarnizioni.

    Impostate il microonde a 750 W per 7 minuti introducendo un solo vasetto alla volta: emissioni di vapore e sibili sono del tutto normale, considerate la vasocottura alla stregua della pentola a pressione e, come tale, non aprite per nessun motivo il vasetto durante la cottura o la fase di riposo.

    Dopo la cottura fate riposare il vasetto per almeno mezz’ora, tempo durante il quale il sugo continuerà a cuocere e si formerà il sottovuoto.

    Poi, potrete decidere se utilizzare il sugo subito o conservarlo in frigorifero fino a 15 giorni, ovviamente dopo aver verificato che si sia formato il sottovuoto.

    Per aprire facilmente il vasetto non dovete assolutamente fare nessuna forzatura, ma sganciare il coperchio, impostare a 750 w il microonde ed avviare per 5 minuti; in questo lasso di tempo la pressione esercitata dal vapore spingerà delicatamente verso l’alto il coperchio, facendolo aprire.

    Il sugo con le sarde conservato in frigo conserverà intatte tutte le proprietà di un sugo appena fatto, anzi ho potuto riscontrare che è ancora più buono.
    Per aprire il barattolo occorrerà qualche minuto in più dato che il vasetto ed il condimento sono freddi e, per evitare forti escursioni termiche che potrebbero lesionare il vetro, prima di introdurlo nel microonde, vi consiglio di tenerlo a temperatura ambiente per almeno 15 minuti.

    Utilizzate questo saporitissimo sugo con le sarde per condire la pasta (bucatini o similari) servendola con della mollica di pane casereccio raffermo tostata in padella o al forno (muddica atturrata), condita con sale, peperoncino ed un filo d’olio.

  2. Sugo con le sarde

Note

Per chi avesse remore sulla conservabilità del pesce utilizzato, vi sfido a provare!

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Se anche voi volete entrare nel fantastico mondo della vasocottura ma non sapete come muovervi vi consiglio d’iscrivervi nel gruppo Facebook DAL TEGAME AL VASETTO

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