Sfinci di San Giuseppe

Le sfinci di San Giuseppe sono dei dolci tipici siciliani di origine palermitana ma diffusi in tutta la Sicilia con diverse varianti.
Il punto di forza di questa semplice bontà è la consistenza morbidissima e la facilità di preparazione.
Per San Giuseppe in Sicilia si preparano anche altre delizie. A Catania, per esempio si preparano le CRISPELLE DI RISO, le conosci?
Quella che vado a presentarvi è l’antica ricetta del mio paese natio, più “povera” di quella palermitana perché le sfinci non vengono farcite con la crema di ricotta e decorate con frutta candita ma semplicemente passate nello zucchero.
Squisite ancora calde ma ottime anche fredde!

Come si evince dal nome stesso, le sfinci vengono preparate per la festa di San Giuseppe e, insieme a tanti altri manicaretti, sono presenti nelle sontuose tavolate preparate da alcune famiglie in sua devozione come ex-voto e aperte al pubblico (di particolare interesse le tavolate di San Giuseppe di Leonforte).
sfinci di San Giuseppe
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni34 pezzi
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 mlAcqua
  • 100 gStrutto
  • 150 gFarina
  • 5uova medie
  • 1 pizzicoSale
  • q.b.zucchero semolato finissimo
  • 1 lOlio di semi di arachide (per friggere)

Strumenti

  • 1 Tegame – antiaderente
  • 1 Cucchiaio di legno
  • 1 Padella per friggere
  • 2 Cucchiai
  • 1 Schiumarola
  • 1 Piatto
  • Carta assorbente
  • Termometro

PREPARAZIONE

Il metodo per preparare l’impasto delle sfinci è come quello della pasta choux.

IMPASTO DELLE SFINCI

  1. Portate a bollore l’acqua in un tegame (meglio se antiaderente) con un pizzico di sale e lo strutto.

  2. Quindi, versate la farina tutta in una volta e mescolate col cucchiaio fino a che l’impasto si stacca dalle pareti del tegame; lasciate sfrigolare appena un attimo e poi trasferite l’impasto in un altro contenitore per farlo raffreddare prima.

  3. Non appena l’impasto si è intiepidito incorporate le uova, uno alla volta e solo dopo che il precedente è ben amalgamato (ne va della giusta consistenza, che deve risultare morbido, non troppo consistente e finissimo).

COTTURA DELLE SFINCI

  1. Versate l’olio per friggere in un tegame coi bordi alti e stretto e portarlo ad una temperatura di 170°C (non dev’essere troppo caldo altrimenti le sfinci si brucerebbero, devono cuocere lentamente).

  2. Con il cucchiaio unto nell’olio caldo prendete un po’ d’impasto e, aiutandovi con il dorso di un altro cucchiaio, fatelo cadere nell’olio portato a temperatura.

  3. Poiché durante la cottura le sfinci si gonfiano parecchio, triplicando il loro volume iniziale, vi consiglio di versarne poche cucchiaiate alla volta.

  4. Fate dorare le sfinci in modo uniforme, scolatele con una schiumarola e disponetele su un piatto con carta assorbente per far assorbire l’unto in eccesso; continuate così fino ad esaurire l’impasto.

  5. In un piatto versate lo zucchero semolato finissimo e passarvi le sfinci ancora calde facendole rivestire completamente di zucchero.

VARIANTE

Questa semplice preparazione può essere arricchita farcendola, a piacere, con crema pasticcera o crema di ricotta, decorandola con frutta candita e granella di pistacchio.

CONSERVAZIONE

Le sfinci rendono il massimo se consumate in giornata, tuttavia si conservano bene anche fino a due giorni, in luogo asciutto e chiuse ermeticamente.

Anche questa ricetta è legata ai miei ricordi d’infanzia, quando mamma preparava le sfinci anche se non era San Giuseppe

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