La siciliana – pizza fritta tipica catanese

La siciliana è una specilità siciliana tipica del catanese, molto apprezzata per il suo sapore semplice ed intenso allo stesso tempo, che va gustata appena fritta.

Nelle più rinomate rosticcerie non si trovano al banco, ma vanno ordinate e fritte al momento.

La siciliana, denominata anche pizza fritta, è una vera prelibatezza che, se fatta come si deve, non assorbe per niente l’unto. Insomma, un fritto che rimane asciutto e fragrante con un ripieno che, solo a guardarlo, viene l’acquolina in bocca!

la sicilianaLA SICILIANA – PIZZA FRITTA TIPICA CATANESE

INGREDIENTI (per 6 siciliane):

Per l’impasto

  • 500 g di farina “0”
  • 25 g di zucchero semolato
  • 50 g di strutto
  • 4 g di lievito di birra disidratato
  • 250 ml circa di acqua tiepida
  • 15 g di sale

Per il ripieno

  • 600 g di tuma
  • 50 g di filetti d’acciughe
  • sale e pepe q.b.
  • 2 lt di olio di semi di arachidi per friggere

PREPARAZIONE:

Sulla spianatoia fate la fontana con la farina miscelata allo zucchero ed il lievito disidratato; al centro mettete lo strutto e un po’ d’acqua tiepida; iniziate ad impastare aggiungendo acqua poco per volta; unite il sale sciolto con un pochino d’acqua quasi alla fine e impastate ancora; lavorate l’impasto a lungo ed accuratamente (finchè premendo con un dito l’impronta dovrà scomparire subito, devv’essere molto elastico); copritelo con uno strofinaccio o con pellicola e lasciatelo lievitare per circa 1 ora dentro il forno spento con la sola luce accesa.

Tagliate la tuma a cubetti piccolissimi o, ancora meglio, grattugiatela e lasciatela a temperatura ambiente; conditela con un pizzico di sale e pepe a piacere.

Se utilizzate le acciughe sotto sale vanno dissalate lavandole sotto l’acqua corrente ed asciugate; eliminate la lisca e tagliatele a pezzetti; se sono sott’olio vanno fatte sgocciolare.

Suddividere l’impasto in palline da 120/130 g caduna e stendete ognuna in una sfoglia sottile, al centro della quale metterete 100 g di tuma con 3/4 filetti di acciuga e poi si chiuderà a mezzaluna (come se fosse un calzone). Fate molta attenzione a far aderire bene i bordi (spennellarli con acqua) che dovranno essere compressi energicamente, meglio se sagomati con una rotella dentellata.

La frittura dev’essere fatta in olio caldo (170/180°C) e profondo avendo cura di girare la siciliana una sola volta; mentre frigge la parte inferiore, aiutandovi con un cucchiaio, fate andare l’olio caldo anche sopra la siciliana finchè non la girerete; sarà pronta quando avrà una doratura uniforme.

Fate assorbire l’unto in eccesso con della carta assorbente e servite caldissime!

NOTA: quando stirate le sfoglie non mettete farina sul piano perchè, essendo l’impasto molto elastico, potreste avere più difficoltà.

VARIANTE: se non piacciono le acciughe  potete sostituirle con fette di prosciutto cotto.

CONSIGLIO: l’ impasto che avanza si può tranquillamente surgelare oppure potete utilizzarlo per preparare la raviola di ricotta, altra specialità della pasticceria siciliana, tirando la sfoglia un po’ più spessa.

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