INFASCIATELLI o ‘NFASCIATIEDDI – ricetta originale

Gli infasciatelli o nfasciatieddi di meli sono dei prodotti dolciari originari dell’antica cittadina di Agira, nell’ennese, ma vengono preparati anche nei paesi limitrofi.

Fanno parte dell’ampia varietà di dolci tradizionali siciliani preparati in occasione delle festività, ma che si trovano, ormai, anche in altri periodi.
Nelle settimane che precedono il Natale e la Pasqua le famiglie legate alle tradizioni si apprestano a preparare gli infasciatelli e tanti altri dolci (cosi duci), come le CASSATELLE, le RAME DI MANDORLE, i NOCATTOLI e altro ancora.
Dolci semplicissimi e molto aromatici, nati dalla creatività delle massaie e realizzati prevalentemente con prodotti autoctoni.

Il nome degli infasciatelli deriva dalle strisce di pasta frolla friabile e delicata (pasta tennira) che avvolgono (‘nfasciano) il profumatissimo composto interno, a base di mandorle tostate e miele e che, per questo motivo, vengono chiamati anche ‘nfasciatieddi di meli.

Per la forma e la composizione gli infasciatelli agirini hanno qualche similitudine con i nucatoli ragusani.

Come tutte le ricette tradizionali, ogni famiglia possiede la propria ricetta, con le proprie varianti: io mi sono affidata a quella trascritta nel ricettario di mamma e devo dire che il risultato è stato eccellente!

infasciatelli V/20
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni45 pezzi
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
197,42 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 197,42 (Kcal)
  • Carboidrati 25,95 (g) di cui Zuccheri 15,08 (g)
  • Proteine 4,00 (g)
  • Grassi 9,32 (g) di cui saturi 2,17 (g)di cui insaturi 6,51 (g)
  • Fibre 1,82 (g)
  • Sodio 4,32 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 34 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

INGREDIENTI

Le dosi dei miei infasciatelli corrispondono a un chilo e mezzo circa di prodotto finito, all’incirca 45 pezzi.

PER LA FROLLA

  • 500 gfarina Maiorca (grano tenero di tipo 1) (antico grano siciliano macinato a pietra)
  • 200 gstrutto
  • 120 gzucchero
  • 100 guova (circa 2 medie)
  • 1 cucchiaiofarina Maiorca (grano tenero di tipo 1) (per lo spolvero)

PER IL COMPOSTO INTERNO DEGLI INFASCIATELLI

  • 400mandorle
  • 400 gmiele
  • 100farina Maiorca (grano tenero di tipo 1)
  • 1 cucchiaiocannella in polvere
  • 10chiodi di garofano macinati

PER LA RIFINITURA

  • 200 gzucchero (extrafine o zucchero a velo)
  • 1 cucchiainocannella in polvere

STRUMENTI

  • Planetaria oppure spianatoia
  • Matterello
  • Forno
  • Tritatutto
  • Tegame
  • Cucchiaio di legno
  • Rotella dentata
  • Ciotola
  • Carta forno
  • Piatto
  • Pellicola per alimenti

PREPARAZIONE DELLA FROLLA (PASTA TENNIRA)

La si può preparare sia col metodo tradizionale sulla spianatoia oppure con l’ausilio della planetaria, montando la foglia o gancio K.
  1. Amalgamate insieme la farina con lo strutto freddo a pezzetti, fino ad ottenere un composto sabbioso.

  2. Poi, unite lo zucchero e amalgamate per bene.

    Infine, aggiungete le uova e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio, senza farlo riscaldare troppo con le mani o l’azione meccanica.

  3. Avvolgete la frolla nella pellicola alimentare appiattendola e trasferitela in frigorifero a riposare per almeno 2 ore, meglio ancora tutta la notte.

COME FARE IL COMPOSTO INTERNO DEGLI INFASCIATELLI

  1. Nel frattempo che la frolla riposa tostate le mandorle: in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti oppure nel forno ventilato a 170°C per lo stesso tempo. Consiglio di disporle su una placca senza sovrapporle rigirandole a metà cottura.

  2. Fate raffreddare le mandorle, dopodiché tritatele finemente ma senza ridurle in farina.

  3. Trasferite le mandorle tritate in un tegame insieme al miele, alla cannella e i chiodi di garofano tritati.

    Fate sciogliere il miele a fuoco basso, poi, quando accenna al bollore, unite anche la farina mescolando continuamente per evitare la formazione dei grumi.

    Lasciate sul fuoco fino a quando il composto tenderà a staccarsi dalle pareti del tegame, giusto un paio di minuti, affinché si tosti anche la farina.

  4. Trasferite il composto in una ciotola per farlo raffreddare prima.

  5. Non appena il ripieno degli infasciatelli si sarà intiepidito potete iniziare a formare dei bastoncini, che disporrete su un vassoio rivestito con carta forno.

    Per evitare che il composto vi si attacchi nelle mani ungetele d’olio: prelevate una quantità tale da formare una pallina grande quanto una noce (circa 20 g). Poi, sfregandola tra i palmi delle mani, formate un cilindro grosso circa 1 cm e lungo 10 cm.

    Continuate così fino ad esaurire il composto. Ogni bastoncino costituirà il ripieno di un infasciatello.

  6. Se la vostra frolla non è ancora pronta per la stesura conservate i bastoncini di mandorle e miele in frigorifero, coperti con pellicola, fino al momento dell’utilizzo.

COME FARE GLI INFASCIATELLI

  1. Preriscaldate il forno a 180°C.

    Spolverate la spianatoia con un velo di farina e stendete la frolla per gli infasciatelli ad uno spessore di 4 mm.

    Con la rotella dentata ricavate delle strisce di pasta larghe 2,5-3 cm circa, che a loro volta andranno tagliate ad una lunghezza di 12 cm.

  2. infasciatelli forma

    Su ogni striscetta di pasta disponete al centro un bastoncino di mandorle e miele.

    Poi, sollevate delicatamente i lembi della pasta facendoli aderire attorno al ripieno, lasciando libera la parte superiore. In pratica, dovete fasciarlo lateralmente.

    Subito dopo, con l’indice e il pollice delle vostre mani, dovete torcere l’infasciatello su se stesso, con un movimento a spirale.

    In questo modo saranno visibili sulla parte superiore sia la frolla che il ripieno.

    Infine, date la tipica forma ad S e disponeteli man mano su una teglia rivestita con carta forno, leggermente distanziati.

  3. Cuocete i vostri infasciatelli ad una temperatura di 180°C per 20 minuti circa, dipende dal forno.

    La frolla in superficie deve cuocersi ma non deve scurirsi.

RIFINITURA DEGLI INFASCIATELLI

  1. Non appena sfornate gli infasciatelli fateli raffreddare per 5 minuti appena nella stessa teglia. Dopodiché, passateli nello zucchero extrafine aromatizzato con la cannella, che avrete disposto su un piatto.

  2. Sistemate i vostri infasciatelli in su un vassoio, pronti per essere serviti, oppure conservateli in scatole di latta.

CONSERVAZIONE

Poiché gli infasciatelli sono prevalentemente composti da frutta secca e miele si conservano benissimo per parecchi giorni, anche oltre due settimane.

SOSTITUZIONI

Se non trovate la farina Maiorca potete tranquillamente sostituirla con la stessa quantità di farina 00, meglio se biologica.

Nell’impasto della frolla si può usare metà dose di uova, sostituendo l’altra metà con dell’acqua a temperatura ambiente.

Se le spezie nella frolla non sono di vostro gradimento potete sostituirle con la buccia di un limone biologico grattugiata.

ESUBERO

Se vi avanza della frolla potete utilizzarla per fare dei biscottini da impreziosire, se volete, con granella di zucchero o confettini colorati, dopo aver spennellato un velo d’acqua in superficie.

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