Il cannolo siciliano

Sua maestà il cannolo siciliano è, insieme alla sontuosa “cassata”, il dolce più rappresentativo della Sicilia: non c’è turista che, almeno una volta, non abbia assaporato queste delizie!

E’ il dolce tipico per eccellenza del Carnevale perché pare che il cannolo sia nato proprio per goliardia: è ancora consuetudine confezionare qualche cannolo dello stesso piatto mettendo la crema solo nelle estremità, mentre all’interno s’inserisce del cotone idrofilo o crusca; molto divertente vedere l’espressione del malcapitato di turno mentre addenta il cannolo!
Tradizionalmente preparato e consumato durante il Carnevale, oggi il cannolo lo si trova in pasticceria praticamente tutto l’anno.

Il segreto del cannolo siciliano sta tutto nella croccante e friabile cialda esterna, che noi siciliani chiamiamo “scorcia”, farcita da una deliziosa crema di ricotta (rigorosamente di pecora) e gocce di cioccolato o canditi e, infine, decorato con granella di frutta secca o frutta candita (ciliegie, zuccata, scorza d’arancia).

Nell’entroterra siciliano si trova anche la variante dei CANNOLI AL FORNO, anch’essa molto golosa ma più leggera e che si scioglie letteralmente in bocca.

il cannolo sicilianoIL CANNOLO SICILIANO

INGREDIENTI (per 24 cannoli):

Per la cialda

  • 250 g di farina 00
  • 30 g di zucchero a velo
  • 50 g di strutto morbido
  • un cucchiaino di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 60 ml  circa di marsala secco (o quanto ne richiede l’impasto)

Per il ripieno

  • 1,5 kg di ricotta di pecora
  • 200 g  circa di zucchero (dipende anche dalla sapidità della ricotta)
  • 2 manciate di gocce di cioccolato
  • 1 albume
  • a piacere: frutta candita, granella di pistacchio o di nocciola, lamelle di mandorle
  • zucchero a velo q.b. per spolverizzare
  • abbondante olio di arachidi per friggere

PREPARAZIONE:

Qualche ora prima mettere a sgocciolare la ricotta di pecora, rigorosamente fresca, in un setaccio a maglie fitte dentro il frigorifero (deve risultare asciutta) .

In una ciotola capiente setacciate la farina, lo zucchero a velo ed il cacao; unite il pizzico di sale e lo strutto; miscelate con le mani ed unite al centro l’uovo con metà del marsala; sbattete con una forchetta e, man mano inglobate la farina attorno; continuate ad impastare con le mani aggiungendo poco alla volta il resto del marsala, dovete ottenere un impasto sodo, liscio ed omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con pellicola da cucina e fatela riposare un’ora nel frigorifero.

Nel frattempo potete preparare la crema di ricotta: setacciate la ricotta con una spatola attraverso il setaccio e miscelatela con lo zucchero a velo (non usate assolutamente il frullatore); incorporate le gocce di cioccolato o, se preferite, i canditi; Trasferite la crema in una tasca da pasticciere pronta per riempire i cannoli una volta fritti.

Trascorso il tempo di riposo riprendete l’impasto e sulla spianatoia, aiutandovi con un po’ di farina, tirate col mattarello una sfoglia molto sottile, circa 2 mm; potete fare questa operazione anche con la macchina per la pasta, se preferite.

Dalla sfoglia ricavate con un coppapasta di Ø 12 cm tanti dischi di pasta, reimpastate i ritagli e ricavatene altri (dovreste ricavarne 24).

Ungete leggermente i cannelli di latta ed avvolgete i cerchi con le estremità leggermente sormontate tenendole unite con dell’albume d’uovo (io li ho foderati con la stagnola perchè i cannelli negli anni si sono rovinati). 1798711_647595308620505_1474955819_nFriggete i gusci in olio portato ad una temperatura di 170/180°C e prelevatele non appena smettono di sfrigolare, fate assorbire l’unto in eccesso poggiandoli in un piatto con carta assorbente e fate raffreddare; togliete delicatamente i cannelli di latta e farcite con la crema preparata; decorate a piacere e spolverizzate con lo zucchero a velo.

CONSIGLIO: per assaporare il cannolo in tutta la sua fragranza è consigliabile riempirlo con la crema poco prima di consumarli. Potete preparare i cannoli anche in versione mignon e farcirli con creme di vario gusto per accontentare un po’ tutti ed essere serviti come finger food.

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