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Open day Giallozafferano – perchè se GZ ti apre le porte, tu vai!

PassioneCooking a GiallozafferanoAvete presente quegli appuntamenti, quegli eventi, quelle date segnate sul calendario da mesi, che ti fanno emozionare e più si avvicinano, più fanno salire il nervosismo e non ti fanno dormire la notte che li precede? Ecco. No. Non è stato uno di quelli. Cioè sì, ero emozionata, ma non nervosa e la notte prima ho dormito benissimo. Sì perché pur non conoscendo personalmente nessuna delle altre blogger presenti, tantomeno le cape Antonella e Martina, era quasi come andare ad un incontro tra amici. Perché seppur virtualmente (grazie Facebook), con alcune mi sentivo già prima e quindi un po’ era come conoscerle da tempo.

Insomma, a Milano sono arrivata il giorno prima, con dolce metà e bambine al seguito, perché la scelta era tra alzarsi alle 4 per arrivare a Milano in treno già (o meglio ancora) stanca e con le occhiaie o andarci la sera prima con tutta la famiglia. 😉 E così, tutti in gita a Milano, appartamento in zona San Siro, pizza da asporto e tutti a nanna. Poi il giorno dopo io al “lavoro” e le bimbe a passeggio per Milano con il papà.
Ma torniamo a Giallozafferano… quello vero eh, con le sue 2 cucine, (eh sì, 2, una dove si cucina di tutto e di più e l’altra, probabilmente più famosa, dove fanno le riprese delle videoricette) che ho raggiunto dopo un breve tragitto in metropolitana (che se anche ho viaggiato un po’ in tutto il mondo, non avevo mai presa da sola :D, ma ce l’ho fatta eh ;)). Arrivata puntualissima alle 9.30, c’erano già Irene e Maria, 2 carinissime colleghe blogger con le quali ho scambiato qualche parola prima che ci raggiungesse il resto della squadra. E fu così che ho finalmente conosciuto le severe ma simpatiche cape Antonella e Martina, ed anche la dolcissima Anna, l’ormai blogger veterana Stefania e la carinissima Simona, che erano nel mio gruppo. Sì perché giusto il tempo di sbirciare in cucina e fare le scommesse su cosa ci avrebbero fatto fare e ci hanno divise in gruppi di lavoro. Prima tappa per il mio gruppo, proprio la cucina, con lo chef Simone che ci ha fatto vedere come temperare il cioccolato! E pensare che non mi sarebbe dispiaciuto disossare o cucinare il coniglio che stavano maneggiando prima ;). Ma torniamo al cioccolato, sciogli, versa, spatola fino a raggiungere 28 gradi, rimetti nella ciotola e spera che abbia la temperatura giusta, mica così difficile no?! Scusa, possiamo prendere appunti? Comunque, ci sono riuscita eh!

Temperaggio del cioccolato, chef Simone di Giallozafferano
Lo chef Simone alle prese con il cioccolato

Dopo siamo passate alla parte fotografia, dove nello studio il gentilissimo Mauro ci ha spiegato le varie soluzioni e ci ha dato informazioni preziose sull’inquadratura, l’allestimento del set, le luci e molto altro.
E fu così che arrivò… l’ora di mangiare. Eh sì perché vorrai mica andare a Giallozafferano e non mangiare? E quindi pranzo con varie prelibatezze preparate dai cuochi, tra cui anche gli Spätzle con panna e speck… buonissimi, e lo dico io che solitamente sono molto critica sui piatti tradizionali della mia Regione, mangiati “fuori zona” ;).

Pranzo Open Day Giallozafferano
Gli Spätzle con panna e speck e altre prelibatezze

Ovviamente non poteva mancare un altro appuntamento importantissimo, ovvero quello con Diego e Dario, i tecnici di Altervista. E tra un’informazione tecnica e l’altra, il misterioso mondo del SEO e tante, tante domande alle quali hanno saputo rispondere sempre con gran professionalità e un pizzico di ironia, ci siamo fatti anche qualche bella risata.
Ma come, è già ora di andare a casa? Non sarà mica già finita questa entusiasmante giornata? Ed invece sì… e allora corri a fare la foto di rito nella cucina delle videoricette, un must per ogni blogger che ha il privilegio di avventurarsi qui e poi passi ai saluti. Saluti che vorresti poter posticipare, per far durare ancora un po’ questa splendida giornata, ma niente, non si può. E allora ti saluti con un “a presto”, che è un saluto ma lascia sempre quella speranza ed il buon proposito di rivedersi. Ma per fortuna ci sono i social, anche se Michela forse non la penserà così, visto che ho già iniziato a stressarla su come utilizzare e curare il lievito madre che ci hanno gentilmente donato come souvenir a Giallozafferano.
E quindi niente, prendi le tue cose, esci dalla porta, stanca ma felice, con tanti nuovi spunti, nuove idee e nuovi amici e corri dalle tue bimbe e dalla tua dolce metà che sono venuti a prenderti in macchina e sei felice di essere venuta con loro, per potergli raccontare subito la tua giornata.
E se anche la notte prima non ero tanto nervosa da non poter dormire, ho rimediato quella sera, quando emozioni vissute, informazioni da elaborare e felicità mi hanno tenuta sveglia ancora per un bel po’.

Open day Giallozafferano 2016
Foto di gruppo con la squadra quasi al completo

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