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Lievito Madre come partire da zero e/o rinfrescarlo

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Lievito madre, sono un’affezionata cultrice lo coltivo ormai dal gennaio 2007 e dopo vari esperimenti falliti…. Confesso che ormai è semplicissimo ma all’inizio occorre tanta pazienza, bisogna ricordarsi qualche piccolo accorgimento perchè è permaloso ma poi, diventa tutto normale e lui vi ripagherà di tutta la pazienza… 

Lievito Madre

Qualche premessa.

Primo: usare acqua di rubinetto ma lasciata riposare per qualche ora. Per chi possiede un depuratore non serve ma ribadisco depuratore non decalcificatore perchè sono due cose diverse e la seconda farebbe morire il lievito per via del sale che utilizza durante il processo di sanificazione.

Secondo: La farina deve essere di tipo 1  e di buona qualità non importa la marca, se vi è possibile optate per una farina che ne conoscete la provenienza  assolutamente no la manitoba.

Terzo:  Se conoscete qualcuno che ha già il lievito madre non abbiate timore di chiederglielo sarà ben felice di darvene 100 g. che poi moltiplicate con il rinfresco.

Quarto: Almeno all’inizio occorre tanta pazienza. Se manca qualcuno di queste tre regole meglio ripiegare sul lievito di birra che assolutamente non và demonizzato basta usarne poco con una lievitazione lunga e anche lui dà dei buoni risultati.

Prima fase: Mettere g. 100 di farina in una ciotola 1/2 cucchiaino di miele e impastare il tutto con g. 50 di acqua tra i 20 e 28 gradi deve risultare piuttosto duro. Formare il panetto e metterlo in una ciotola proporzionata fargli un taglio a croce e coprire. Mettere in un luogo con una temperatura non al di sotto dei 20 gradi per 48 ore. Trascorso il tempo si comincia con i rinfreschi. Abbiamo un panetto di 150 g. aggiungere 150 g. di farina e la metà del peso di acqua scarso cioè 65/70 g. impastare e mettere di nuovo a lievitare nel medesimo modo per 24 ore.

Prima fase
Prima fase

Trascorso il tempo prendere 100 g. dal panetto e fare ancora rinfresco nel medesimo modo. g. 100 del panetto g. 100 di farina g. 40/45 di acqua, impastare e mettere a lievitare per  altre ventiquattro ore. Appena comincia a vedersi che il panetto lievita ossia aumenta di volume e si vedono delle bollicine vuol dire che inizia il processo di lievitazione.

A questo punto bisogna incominciare a dargli forza facendo dei rinfreschi ravvicinati. Uno al mattino e uno alla sera almeno per due giorni (non scoraggiatevi sarete ripagati da questo lavoro).Eseguite questi passaggi che vi mostro almeno due volte consecutive e rimetterlo a lievitare.

Importante: Il lievito è pronto quando raddoppia il suo volume in 4 ore ma inizialmente accontentatevi, più rinfreschi si fanno e più acquista forza.

Importante il lievito che viene scartato dal peso che serve non buttarlo via ma utilizzarlo per fare delle piadine o aggiungere ad un’impasto mettendo poco lievito di birra o per fare un lievitino che vi spiegherò prossimamente. Superato tutto questo il lievito è pronto e va coccolato come una cosa cara. Io lo porto con me anche in vacanza così non si offende e non mi abbandona (non scherzo lo faccio davvero)….

Buon lavoro e fatemi sapere!

Grazie di essere passata/o e alla prossima ricetta!

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2 Risposte a “Lievito Madre come partire da zero e/o rinfrescarlo”

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