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Biscotti del Re

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Biscotti del Re, no non sono i cantucci e neanche i biscotti che al centro Italia chiamano ritagliati. Rispetto ai loro simili sono più friabili e meno secchi.

Questi biscotti hanno una storia e una storia vera che vi racconto:

La Storia del “biscotto del Re” inizia nel settembre 1918, ultimo anno della grande guerra (1915-1918), quando Altedo ricevette la visita del Re Vittorio Emanuele III. Quando il Sovrano proveniente dal fronte, dopo una sosta a Molinella, arrivò ad Altedo alle ore 10,00, l’automobile una Fiat color grigio – verde fu parcheggiata di fianco al mulino, in attesa che il Sindaco Zeno Pezzoli scendesse.
Accompagnavano il Re: il Prefetto di Bologna Quaranta, il Questore, Ufficiali dei Carabinieri ed altre autorità.

Il motivo ufficiale della visita era quello di mostrare al Re l’aratura funicolare in risaia con le apparecchiature mosse non più da locomobili a vapore, ma da moderni motori elettrici.
In realtà, queste visite erano organizzare per sostenere il fronte interno duramente provato dalla Prima guerra mondiale e dalle lotte politiche.
La visita ebbe luogo nella tenuta Marsiglia e nella tenuta Tombe-Motta, ove si facevano esperimenti per prosciugare la valle (bonificazione renana).

In quella occasione, la Signora Tuda Martinelli in Pezzoli inventò un tipo di biscotto simile alle gallette che i soldati consumavano al fronte.  Erano biscotti dolci  con mandorle cotti al forno, un pò croccanti.

Al Re piacquero moltissimo, tanto che chiese di averne da mandare a San Rossore ai propri figli.
Chiese poi alla signora Tuda se avesse gradito, per questi biscotti, il Brevetto della Real Casa, ma la signora Tuda rispose che i biscotti erano stati fatti esclusivamente per Sua Maestà e non per essere messi in commercio. Prese quindi un tovagliolo, lo riempì di biscotti legandone i quattro capi alla campagnola, da mandare ai figli del Sovrano. Chiese però di poterli chiamare “Biscotti del Re”.

All’inaugurazione del monumento a Giosuè Carducci, il Re volle presenziare, essendo stato il Poeta grande estimatore ed ammiratore della propria Madre, la Regina Margherita. Erano presenti varie rappresentanze; incidentalmente venne fatto il nome di Altedo, il Re prontamente replicò : “Altedo? I BISCOTTI DEL RE!”

Con la Delibera della Giunta Comunale n.70 del 13 giugno 2011, il “BISCOTTO DEL RE” è ufficialmente la prima De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine  La De.C.O. è il marchio di “prodotto tipico locale”

Biscotti del Re

Biscotti del Re

Ingredienti:

  • Farina kg. 1 
  • Burro gr. 250
  • Uova nr. 6 
  • Zucchero semolato gr. 600
  • Mandorle intere gr. 250 
  • Bicarbonato gr. 10
  • Essenza di vaniglia
  • Buccia di 1 limone grattugiata
  • Zucchero  vanigliato per decorare

Preparazione:

Lasciare il burro fuori dal frigo un paio di ore perchè sia morbido come pomata.

Sopra ad una spianatoia (o la più moderna planetaria), setacciare la farina, il bicarbonato e lo zucchero, mescolare bene il tutto in modo da amalgamare gli ingredienti, al centro aggiungere il burro a pomata, la scorza di limone e la vaniglia, lavorando leggermente l’impasto.

Fare un buco al centro, aggiungere le uova, impastare tutto molto bene, aggiungere in ultimo le mandorle avanendo cura di distribuirle bene nell’impasto che sarà abbastanza consistente.

Dividere l’impasto in quattro parti e formare dei filoncini di circa 35 cm di lunghezza (la misura della teglia).

Riporli in frigo per almeno 30 minuti o comunque in luogo freddo, sopra ad un vassoio avvolti con dei tovaglioli.

Posizionare i filoncini sulla placca del forno spennellata con staccante per teglie avendo cura di tenerli separati e cuocerli in forno precedentemente preriscaldato per 25/30 minuti a 160°/180°

Quando i filoni saranno cotti ma ancora  bianchi, toglierli dal forno e lasciarli  intiepidire.

Con un coltello a seghetta molto affilato tagliarli a fette di circa 1,5 cm di spessore I biscotti così ottenuti vanno rimessi nel forno per 5 minuti a 100° ad asciugare.

Quando saranno freddi spolverarli di zucchero a velo.

P.s. Quella che vi ho proposto è la ricetta originale, nel corso degli anni si sono fatte delle modifiche in base ai propri gusti, si può aggiungere del cedro candito, dei semi d’anice. io insieme alle mandorle aggiungo 150 gr. di cedro tagliato a pezzetti piccoli e tre cucchiai di semi d’anice..

Grazie per essere passata/o e alla prossima ricetta!

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