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Ravioli “Ris e Coi” piemontesi Senza Glutine

Da qualche settimana ho preso una bella abitudine che sa di famiglia, di weekend e di coccole: fare la pasta fresca la domenica mattina . Siccome la mia sfida è sempre far riscoprire a Matteo dopo tanti anni i sapori immancabili della nostra cucina, quella Piemontese , ho preparato un piatto  povero ma super tradizionale con gli ingredienti che in inverno tutti abbiamo in casa: riso e cavoli.

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TORTA DI ZUCCA CREMOSA e SPEZIATA

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PANINI ZUCCA con lievito madre

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MIELE O ZUCCHERO? Guida ad una scelta consapevole.

Molto spesso ci troviamo a dover decidere quale tipologia di dolcificante utilizzare, bombardati letteralmente di notizie confuse e spesso contradditorie. I dolcificanti in commercio sono svariati : zucchero da barbabietola e canna ( e relativa versione “grezza”), il fruttosio, la stevia, i dolcificanti ipocalorici, il miele. Non sempre è facile districarsi tra le mille versioni di giornali e siti internet che santificano uno zucchero un giorno per crocifiggerlo il giorno seguente.

Oggi prenderemo in esame le caratteristiche dello zucchero bianco o saccarosio (comunemente estratto da barbabieola da zucchero o canna da zucchero) e del miele per cercare di fare il punto della situazione e avere qualche informazione in più per decidere quale acquistare nelle nostre case.

Il saccarosio ( zucchero comune da tavola) è uno zucchero presente naturalmente in frutta e verdura. Per un più facile utilizzo viene estratto da barbabietola da zucchero e canna da zucchero e venduto in grani. Lo zucchero viene usato per dolcificare ma anche come conservante e come rapida fonte di energia.

Il miele è un alimento zuccherino prodotto dalle api ricavato dalla raccolta e dalla lavorazione delle stesse api di nettare e melata. La tipologia di miele varia a seconda del nettare raccolto dalle api. Il miele comunemente è venduto in forma liquida o cristallizzata . La cristallizzazione è un normale processo che avviene quando gli zuccheri dal quale è composto si solidificano.

La quantità di calorie contenute nello zucchero è 20 per 5g (4 cal/g) mentre le calorie contenute nel miele sono 15 per 5 g (3cal/g) poichè è composto anche di acqua.

Il potere dolcificante è maggiore nel miele rispetto al saccarosio (grazie alla componente zuccherina del fruttosio che ha un alto potere dolcificante), per questo è adatto a chi vuole ridurre la quantità di dolcificante. Entrambi , il saccarosio e il miele, vanno consumati con oculatezza: è bene non superare i 90-100g al giorno .

Il saccarosio è uno zucchero semplice di veloce assimilazione e facile da dosare. Tuttavia a causa della sua struttura chimica molto semplice può causare dei picchi di produzione di insulina come conseguenza dell’aumento repentino del livello di glucosio nel sangue ( nella realtà significa che quando immettiamo del saccarosio nel nostro organismo viene trasformato in glucosio che stimola la produzione di ormoni tra i quali l’insulina per contrastarne le grandi quantità, dette “picco glicemico” che ci rendono iperattivi, nervosi, irritabili, stanchi e dopo poco di nuovo affamati).
Il saccarosio comune, sotto forma di zucchero bianco semolato, subisce svariati trattamenti di raffinazione prima di arrivare sulle nostre tavole. I trattamenti che lo decolorano e lo rendono come lo conosciamo lo privano dei suoi nutrienti.

Il miele è un prodotto zuccherino naturale prodotto dalle api. La composizione del miele, che è uno zucchero complesso, rende l’assorbimento dello zucchero del sangue più lento e il picco glicemico più difficile. Infatti l’indice glicemico del miele è più basso rispetto a quello del saccarosio.
Il miele è diverso a seconda del nettare o dalla melata raccolta dalle api, questo influisce leggermente sulla sua composizione zuccherina, sul suo sapore e sulle sue proprietà.
Il miele subisce pochissime se non nessuna lavorazione. Il miele viene estratto dai favi manualmente e tramite centrifughe a freddo che non modificano in nessun modo le proprietà e la forma del miele.
Il miele come lo zucchero è un energetico, ma siccome non crea un picco insulinico immediato, è adatto a chi vuole energia più a lungo. Il miele può essere usato come metodo curativo poichè ha proprietà antinfiammatorie che lo rendono utile per curare diverse patologie dalla gastrite, alle ulcere (attenzione: il miele non è un farmaco e le patologie più gravi vanno curate con l’aiuto di un medico) ma anche le ferite da acne per esempio. Il miele combatte batteri e funghi. E’ anche consigliato per ridurre la tosse e curare il mal di gola lieve.

Il miele va sempre scelto GREZZO nonostante non sia indicato in etichetta. Spesso alcuni produttori poco onesti lavorano il miele per migliorarne l’aspetto, evitarne la cristallizzazione o aumentarne la quantità prodotta: per evitare le truffe cercate sempre di conoscere produttori garantiti, miele etichettato e da provenienze certe. E’ importantissimo assicurarsi che il miele acquistato sia sempre grezzo, ossia non sia stato trattato con il calore nè addizionato di sciroppi o zuccheri: il tal caso molte delle proprietà del miele sarebbero nulle e l’indice glicemico (nel caso di zuccheri aggiunti) sarebbe il medesimo del saccarosio.Il miele grezzo e certificato ha un prezzo molto più elevato dello zucchero, ma bisogna tenere conto che la produzione è spesso ridotta e il lavoro dell’apicoltore è davvero molto intenso.

In conclusione, il saccarosio e il miele sono entrambi potenti dolcificanti. Secondo me è da prediligere il miele in quanto zucchero complesso facilemente digeribile e ricco di proprietà . Tuttavia è importante ricordare di non eccedere mai nel consumo di qualsiasi tipo di zucchero.

Trovate approfondimenti qui: http://www.montignac.com/it/il-concetto-di-indice-glicemico/ https://it.wikipedia.org/wiki/Saccarosio https://it.wikipedia.org/wiki/Miele https://zuccheroeraffinazione.wordpress.com/processo-di-raffinazione-2/

Ci tengo a precisare che non sono un medico, non sono una nutrizionista quindi il mio parere vale come quello della nonna che ogni volta che vi vede vi trova smagriti. Questo articolo raccoglie le motivazioni per cui IO scelgo il miele a casa mia (oltre al fatto che mi piace).

PERSI PIEN di mia suocera Franca

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FINLANDIA SENZA GLUTINE

La Finlandia è uno dei paesi più freddi che ci siano e per questo molti prodotti scarseggiano. In totale disaccordo con chi sostiene che ci sia il cibo peggiore del mondo, sono convinta che nonostante gli ingredienti siano limitati i Finlandesi abbiano una loro sentita cultura culinaria (moooolto diversa da quella italiana).

Prima di ogni viaggio mi piace curiosare su siti di ristoranti e di ricette per farmi u’idea di cosa troverò. E’ molto difficile evincere da qui cosa troverete in Finlandia, a parte i Cinnamon rolls e vagonate di salmone.Voglio provare a farvi capire cosa ho visto io, ma premetto che non posso dire una parola su cosa trovere in Lapponia, la parte più a Nord della Finlandia. La cucina Finlandese trova la sua identità anche nella scarsità di materie prime che vanno spesso cucinate con lo scopo di conservarle per tutto l’inverno.

I Finlandesi sono soliti cucinare molto poco in generale, è abitudine comprare molti cibi già pronti in gastronomia o preparare piatti unici molto basici (tipo pane di segale, burro, aneto e salmone). I pasti più importanti sono la colazione, un veloce pranzo e la cena, che ha luogo verso le 18:00.
A pranzo è comune trovare degli ampi buffet a prezzo fisso . Noi abbiamo trovato nel centro di Helsinki un buffet totalmente Gluten Free https://www.paulig.fi/kulma.
Gli alimenti che non mancano mai ad ogni pasto sono il burro e la margarina, il pane di segale (in versione morbida e croccante) e l’immancabile salmone che si mangià già dal mattino.
Gli ingredienti più insoliti che ho trovato invece sono la carne di renna (allevata per lo più ), di alce, di orso, una gran varietà di bacche e frutti di bosco e infine le aringhe del Baltico(anche le aringhe tipiche della Lapponia che sono più lunghe ).
I metodi di cottura più gettonati sono l’affumicatura e la cottura alla griglia, ma è molto tipico anche lo “stracotto” di renna .
Vengono utilizzati tra gli ingredienti principali bacche e funghi raccolti nei boschi. Ho scoperto che anche i licheni si possono mangiare, e fritti sono una bomba!

Noi abbiamo soggiornato qualche giorno al http://www.krapi.fi/ sul Lago di Tuusula a 30 minuti da Helsinki per poi spostarci nella capitale.

Sono stata invitata qui come giudice nella challenge di cucina selvatica LOCAL WILD FOOD CHALLENGE.
Qui abbiamo potuto gustare molti piatti tipici cucinati in modo tradizionale come zuppe di salmone e di funghi, salmone affumicato o marinato, renna affumicata, alce alla griglia con mele, i tipici KARJALANPIRAKKA (delle simil tortine di segale ripiene di pudding di riso), salsicce fatte in casa, torte al cioccolato e frutti rossi e tante altre cose cucinate sempre in modo molto casalingo.
Tutto, dall’albergo, alla cucina, al bellissimo lago di Tuusula e l’annessa sauna tradizionale a fumo hanno contribuito a farci innamorare di questo luogo incantato.

A Helsinki il panorama culinario si amplia a dismisura fino a comprendere la cucina Lappone ma anche street food di tutti i generi, dalle zuppe di salmone e le aringhe fritte, ai falafel e tutti i cibi etnici che si possono immaginare. Helsinki è una città molto ordinata ed elegante; abbiamo avuto la fortuna di finire lì proprio nei giorni in cui ha luogo la festa dell’Aringa del Baltico, una settimana all’anno in cui il porto, già famoso per il mercato all’aperto http://www.guidafinlandia.it/helsinki/attrazioni-parchi/kauppatori-piazza-mercato/, si arricchisce di ulteriori banchetti (la maggior parte proprio piccole imbarcazioni adibite a bancarella).

Qui in albergo la colazione non è stata tipica, essendo frequentato da moltissime persone, perciò abbiamo deciso di concerderci per cena delle esperienze un po’ più ricercate. Abbiamo scelto un ristorante chic storico http://www.kappeli.fi/ dove degustare cucina finlandese di classe e un ristorante lappone https://www.lappires.com/info/english.html dove provare gli abbinamenti della vera cucina lappone. ad helsinki abbiamo visitato l’isola di Suomenlinna http://www.visitfinland.com/it/articolo/una-fortezza-sullacqua/ che consiglio a tutti; inoltre ho passato ore ed ore nel mercato coperto https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g189934-d314921-Reviews-Old_Market_Hall-Helsinki_Uusimaa.html dove si trovano le specialità più strampalate (tipo KEBAB DI RENNA!!!!!!!)

Veniamo all’argomento che solitamente mi preoccupa di più: sarà facile trovare ristoranti senza glutine, personale attento e che conosca la problematica, sarà dfficile evitare la contaminazione?
Allora per quanto riguarda la nostra personale esperienza in ogni singolo posto dove siamo andati gli alimenti idonei erano segnalati sul menù con una G oppure con la scritta GLUTEENITTOMAT (libero da glutine) e tutte le persone con cui abbiamo parlato ci hanno sempre saputo indicare con certezza le pietanze idonee in un buffet o in una carta.
La “fortuna” è che il pane è immacabile nel pasto ma viene servito a parte rispetto alle pietanze, e per cucinare viene utilizzata di rado la farina (se non proprio solo per prodotti da forno ma non si cucina molta pasta o molte impanature). Non abbiamo avuto problemi di nessun genere e tutti ci hanno dato molta tranquillità e Matteo ha dovuto rinunciare a poche pietanze. In ogni hotel era allestita un’area a parte con biscotti, gallette, cereali, muesli. Sugli alimenti confezionati è riportato quasi sempre la scritta Gluten Free o Gluteenittomat. Tutti i filandesi praticamente parlano inglese ed è sempre disponibile un menù in inglese.

L’unico neo è stato trovare all’aeroporto un ristorante con panini confezionati riposti in uno spazio specifico lontano dalla contaminazione freschi con dicitura GLUTEN FREE con sotto specificato che erano confezionati in un ambiente contaminato. L’ho trovato deludente dopo aver constatato la precisione ad Helsinki.

Vi lascio qui di seguito alcuni ristoranti consigliati dall’Associazione Finlandese Celiachia :

TURKU
• Ravintola Mami – Linnankatu 3, 20100 TURKU
Tel. +358 2 231 1111 Informazioni e prenotazioni: myynti@mami.fi
• Chiuso la domenica e il lunedì. Mami è stato costantemente considerato come uno dei migliori ristoranti in Finlandia. Molto abbordabile e buon pranzo.
icon elenco Ravintola Kaskis – Kaskenkatu 6 a, 20700 Turku Tel. +358 44 723 0200 info@kaskis.fi
• Chiuso la domenica e il lunedì. Un raffinato ristorante con particolare attenzione alla cucina locale. Prenotazione necessaria, si prega di contattare via e-mail o chiamando tra 2-4,30 p.m.
icon elencoKaru Izakaya – Aurakatu 3, TURKU Tel . +358 44 732 9992 info@ravintolakaru.fi
• Chiuso la domenica e il lunedì. Cibo giapponese, con molti piatti senza glutine sul menu. Anche portare via.
icon elenco Pizzeria Dennis – Linnankatu 17, 20100 Turku Tel. +358 2 469 1191 info@dennis.fi
• Una pizzeria con una lunga tradizione. Il ristorante in Linnankatu 17 è molto popolare, una prenotazione può essere una buona idea. C’è un altro ristorante Dennis a Turku , tre ristoranti a Helsinki , uno a Tampere e uno in Kirkkonummi . Molto buona la selezione di pizze senza glutine e pasta. Secondo il loro sito web (solo in finlandese), tutti i piatti senza glutine sono stati contrassegnate con la lettera “ G“ nel menu. Lo impasto della pizza senza glutine di Dennis comprende una piccola quantità di amido di frumento. Lo impasto è senza glutine, ma non naturalmente senza glutine. Tutti i piatti di pasta sul menu sono naturalmente privi di glutine.
icon elenco Pub Niska – Kristiinankatu 1, 20100 TURKU Tel. +358 40 739 10 06 niska@niskaturku.com
• Chiuso il lunedì. Pizze senza glutine sul menù
icon elenco Piece of Cake -kahvila, Mbakery Oy – Turun Kauppahalli (Turku Market Hall), Eerikinkatu 16 H, 20100 TURKU Tel. +358 40 047 4998 pieceofcae@mbakery.fi http://www.mbakery.fi
• Un caffè bistro intimo a Turku Mercato Coperto. Il vincitore del “concorso Miglior Bakery finlandese” nel 2015. Piacevoli dolci senza glutine.
icon elenco Leipomo Suloiset Gluteenittomat – Turun Kauppahalli (Turku Market Hall), Eerikinkatu 16 H, 20100 TURKU Tel . +358 2 2314 013 turku@suloiset.fi
• Un panificio / pasticceria specializzato in prodotti senza glutine, Una vasta gamma di dolci freschi senza glutine. Aperto dal Martedì a Sabato.
(icon elenco Turku Market Hall comprende anche altri caffè / pasticcerie con opzioni senza glutine. Si prega di controllare il sito web http://www.kauppahalli.fi )

HELSINKI
Kappelli – Eteläesplanadi 1, 00130 Helsinki
http://www.kappeli.fi
Kaarna Baari & Keittio – Mannerheimintie 20 , Helsinki
Karl Fazer Cafe – Kluuvikatu 3, 00100 Helsinki http://www.fazer.fi/haku/?q=men%C3%B9
Cafè Ekberg – Bulevardi 9, 00120 Helsinki – menù giornaliero
Ravintola Harald Citykäytävä 2. krs Aleksanterinkatu 21 00100 Helsinki
http://www.ravintolaharald.fi/ruoka–ja-juomalistat/a-la-carte. Inoltre consultando il sito web voi potrete trovare le altre sedi in molte città finlandesi.

TAMPERE
KAHVILA AMURIN HELMI – Satakunnankatu 49, Tampere

Qui il link Pper l’Associazione finlandese Celiachia http://www.keliakialiitto.fi/ e l’Associazione dei giovani celiaci finlandesi http://www.keliakianuoret.fi/nuoret/pa_svenska/

Voglio ringraziare Bill dell’organizzazione http://www.localwildfoodchallenge.com/?lang=it e l’hotel http://www.krapi.fi/ che mi hanno dato la possibilità di venire in Finlandia, di fare esperienze bellissime tra amici di tante nazionalità, di assaggiare pietanze che non avrei immaginato, di scambiare opinioni e conoscenza. Come dopo ogni viaggio ho ancora più voglia di ripartire..ahimè.

Biscotti morbidi al limone e miele

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LANGHE SENZA GLUTINE

A volte l’estate non è solo sinonimo di tintarella, conchiglie, lunghi bagni e aperitivi in spiaggia. Proprio per questo motivo in queste vacanze ho deciso di dedicare una settimana alla ri-scoperta delle nostre terre, alla ricerca di relax e tradizione.
Il paesaggio delle Langhe Piemontesi è variegato ed affascinante, dalle dolci colline delle celeberrime Barolo e Barbaresco, al Roero e infine all’Alta Langa dominata dai boschi e dai pascoli. Le Langhe stupiscono nella varietà di colline, panorami unici , borghi medievali e …sapori.
E’ un sacrilegio passare per queste strade e non godere dei sommi piaceri che questa terra offre: il buon cibo e spettacolari vini. ( e no, non ci siamo fatti pregare..)

Invitati un paio di amici per il tour, abbiamo iniziato la giornata dall’Alta Langa per poi scendere verso le colline più dolci di Barolo. Abbiamo scelto Murazzano per cominciare la nostra scampagnata, il piccolo borgo medievale dove è nata la mamma di Matteo che dalla prima volta mi ha rubato il cuore. La caratteristica che più mi ha fatta innamorare è il silenzio, ad ogni ora la vita scorre tranquilla e indisturbata e i soli rumori che si sentono sono il vento nelle foglie e qualche cane che abbaia in lontananza. Murazzano è la città della Toma di Murazzano, un formaggio di pecora e vacca che a casa nostra non manca mai.
Murazzano offre anche un parco safari proprio nella collina davanti alla torre usata nel Medioevo per avvistare i saraceni che arrivavano dalla Liguria. Se avete bambini (ma anche no) è una tappa molto divertente dove dar da mangiare ad un ippopotamo, incontatrare un Dromello o un pony-zebra e attraversare una collina di Bisonti e Mufloni.

Un pony-zebra

Nel centro di Murazzano si può gustare una ricco aperitivo senza glutine al bar Gianduja nella piazza centrale con birra senza glutine o immancabili vici locali.

Apeirtivo gluten free a Murazzano

IL PRANZO: Il vero pranzo di Langa oltre ad essere un tripudio di piatti è una sfida: assaggiare tutte le portate, stramaledettamente buone, è una vera impresa al termine della quale è ammesso sentirsi veri e propri eroi della tavola.
Essendo Matteo celiaco in molti posti questa ardua impresa era proibita sostituendosi con una battuta di carne e altre cose molto serie e povere di spirito “langhetto”. Non è il caso del ristorante “Eremo della Gasprina ” ( http://www.eremodellagasprina.it/index.php ) nelle colline di La Morra. La vista è spettacolare, la sala principale è a ridosso di un vigneto e domina la collina di La Morra, non a caso siamo ad un passo da Barolo, Monforte e tutti i borghi più “in” delle Langhe.

Vista sulla collina di La Morra

L’accoglienza è curata e discreta, per evitare incidenti la presenza dell’ospite celiaco è segnalata con un sottopiatto. Viene portato a parte un bel piatto di pane idoneo e inizia l’avventura. Il pranzo di Langa non prevede una carta ma più portate di antipasti, primi, secondi e dolci, caffè e amaro.
In questa domenica di fine Agosto il menù prevedeva:

entrée di benvenuto di insalata russa
Fiori di zucca ripieni di ricotta su crema di pomodoro
Battuta di Carne e Vitello tonnato come una volta
Risotto alle erbette e funghi
Gnocchi fatti in casa (Plin di carne per i non celiaci)
Anatra al forno con contorno
Arrosto alle nocciole con contorno
Tortino di cioccolato bianco con cuore fondente, fragole, crema al caffè e granita al limone
(+Tiramisù per i non celiaci)
Caffè
Amari (tra cui liquori fatti da loro molto molto buoni)

Fiori di zucca ripieni di ricotta al forno (questi senza glutine)

Antipasto
Risotto
Arrosto
Anatra
Dolce
Dolce

Alla fine del pranzo guardando l’orologio si saranno fatte approssimativamente le 17. Nei nostri piani originari avremmo voluto visitare ancora una cantina della zona ma normalmente significa ricominciare a mangiare e bere con un certo entusiasmo .
Abbiamo quindi optato per una foto ricordo sulla panchina gigante di La Morra e una passeggiata nel borgo di Barolo.

Foto di rito sulla panchina Gigante di la Morra

Vite pre-vendemmia

Barolo, la borgata nel cuore delle terre dedicate alla produzione dell’omonimo vino, è curatissima e offre molti spunti per conoscere meglio il panorama vinicolo della zona. In ogni locale vengono offerte degustazioni e tutte le maggiori aziende della zona vantano “boutiques” nella via centrale. Il bello delle Langhe è che è quasi impossibile per un turista tornarsene a casa senza avere un’infarinatura sulle diverse produzioni: Barolo, Nebbiolo, Barbera e tutti gli altri vini di zona non vanno mai bevuti a casaccio, mi raccomando!
Abbiamo anche deciso di concederci un ultimo bicchiere di vino nella terrazza della storica cantina Borgogno, proprio dietro il Castello. Qui è possibile scegliere un calice del vino preferito spaziando tra vini differenti per annata, tipologia, uve confidando nei consigli attenti di un addetto alle degustazioni che è disponibile a guidare chi assaggia alla scelta migliore per i propri gusti. Io ho scelto un Barbera d’Alba Superiore DOC 2015.

La vista dalla terrazza Borgogno a Barolo

Impossibile non tornare a casa felici e innamorati della nostra terra! (e brilli….).

Qualche sera dopo abbiamo deciso di regalarci una serata noi due soli e abbiamo scelto la zona di Serralunga d’Alba dove abbiamo scovato un tranquillo ristorante certificato con una vista romanticissima sulle colline. Il locale , La Rosa dei Vini ( http://www.larosadeivini.com/ )è moderno e abbiamo il piacere di scegliere un tavolo praticamente nella vigna con il tramonto che rende la collina rosa. Il menù è piemontese e quasi tutte le opzioni a parte fritture e primi di pasta fresca sono senza glutine. Io in questo caso non faccio testo perchè ho scelto pietanze glutinose, ma posso assicurare che i piatti che ha scelto Matteo erano tantissimi, tipicissimi e squisiti. La carta dei vini è decisamente completa e il servizio velocissimo e preciso. Alla fine ci siamo divisi un semifreddo al torroncino con colata di cioccolato fondente e pesce al moscato, entrambi senza glutine e buonissimi. E’ un posto dove passare una serata romantica ma non solo, certamente torneremo con i nostri amici.

Fiori di zucca ripieni di ricotta (non sono senza glutine ma li faccio a casa e possono essere un’ispirazione magari)
Tomino alla griglia in foglia di vite (senza glutine)
Semifreddo al torroncino con una bella dose di cioccolato fondente fuso..goduria

Pesche al moscato

Inoltre nonostante non sia elegante parlare di prezzi è un ristorante davvero onesto per il posto in cui si trova, a fianco dei resort più lussuosi di Langa.

In entrambi i locali che vi ho citato è possibile dormire, con un risveglio magnifico con questi panorami da cartolina.

La stagione perfetta per visitare la Langa è alle porte, appena dopo la vendemmia (che nel 2017 ha un po’ anticipato i tempi per il caldo e la siccità) è il momento più adatto per organizzare un tour per vigneti e cantine per godere di questo incantevole angolo di Piemonte, che in autunno si vivacizza ancor di più grazie alla Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba .

Spero che questo articoletto sulle nostre scampagnate sia d’ispirazione e faccia incuriosire i viaggiatori di https://www.glutenfreetravelandliving.it/category/viaggi-2/ a cui mi ispiro spesso e volentieri!