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Fico Moro di Caneva – frutto antico del Triveneto

Fico moro di Caneva

Tra i vari frutti di stagione scopriamo insieme una tipologia di fico ricercata: il FigoMoro da Caneva, anche noto come “figomoro” o “fico moro” che, in quanto gustoso e nutriente, si presta per molte ricette e non solo di dolci.

Dove trovare la pianta in vendita? In un vivaio della zona. Qui i segreti per la sua coltivazione.

STAGIONE del Fico moro di Caneva: i fioroni (più grandi e meno saporiti) si raccolgono in giugno, mentre la raccolta del più piccolo, più scuro e gustoso Figomoro avviene da metà luglio a fine settembre.

Fa parte della frutta estiva.

Fico moro Figomoro Fichi neri di Caneva

Fico Moro di Caneva

Il FigoMoro da Caneva è una tipologia di fico che cresce sin dai tempi più remoti nella zona pedemontana racchiusa tra le provincie di Pordenone e Treviso, ai piedi delle Prealpi. E’ ormai considerata una specie autoctona. Oltre che FigoMoro, localmente viene chiamato anche “Longhet” o “Figo della jozza”.

Le origini della pianta del fico risalgono ancor prima, all’epoca dei Romani. Era loro usanza infatti piantare un albero di fico in ogni nuovo territorio conquistato. Le prime testimonianze relative alla pianta del FigoMoro risalgono al periodo della Serenissima Repubblica Veneta, nel XIV secolo. Si scoprì infatti che non solo era un prodotto considerato tipico della zona già tra la fine del 1400 e 1500, ma che ve ne era un’alta richiesta grazie al suo sapore prelibato e per le sue doti energetiche

Come riconoscere il FigoMoro di Caneva? 

Il nome FigoMoro deriva dal colore blu scuro tendente al nero della buccia mentre il suo interno è caratterizzato da una polpa di colore rosso cardinale. Lo riconosciamo inoltre dalla sua forma allungata (motivo per cui i trevigiani lo chiamano “Figo Longhet”) e dalla caratteristica spaccatura finissima e verticale, lungo la buccia. La raccolta del FigoMoro avviene rigorosamente a mano.

Cosa rende così speciale il FigoMoro di Caneva?

Le sue doti nutrizionali (e la sua capacità di allietarci il palato!) derivano sicuramente dalla località in cui cresce e da ciò che terra e clima gli regalano.

Il FigoMoro cresce a Caneva:un comune di 6.500 abitanti in provincia di Pordenone, a ridosso delle Prealpi Carniche. Il suo sottosuolo è ricco di minerali come carbonato di calcio, ferro e potassio. 

Le caratteristiche del terreno, combinate con un particolare microclima di cui quest’area si pregia, conferiscono al frutto un’alta concentrazione di sostanze utili per il miglioramento della vista e per la prevenzione delle ostruzioni delle vene. Inoltre, tra le proprietà nutritive del FigoMoro primeggiano il suo alto contenuto di calcio (prezioso, in particolar modo, per le donne in gravidanza o in meno pausa), di zuccheri puri che donano energia e di fibre che favoriscono il regolare funzionamento dell’intestino. 

Fico moro - Figomoro Fichi neri di Caneva ORTAGGI che passione by Sara Grissino

Ricette col FigoMoro

E’ facilmente intuibile che con il suo sapore zuccherino si presta molto bene per la preparazione di dolci tuttavia non ci meraviglieremo pensando che un frutto così prelibato sappia rendersi un ingrediente prezioso nella realizzazione anche di primi e secondi piatti. 

Dobbiamo sapere che il FigoMoro va mangiato e cucinato con la sua buccia: sottilissima e ricca anch’essa di nutrienti. 

Tra le ricette con il FigoMoro ad alto tasso di acquolina in bocca sicuramente dobbiamo fare menzione del FigoMoro caramellato e del FigoMoro con ricotta e caffè, un dolce al bicchiere dalla preparazione veloce tanto quanto la sua bontà. Avete voglia di un primo? Possiamo preparaci una pasta al FigoMoro con speck e capperi, un risotto al FigoMoro con gorgonzola o un orzotto al FigoMoro. Solo per citarne alcune.

Anche la lista dei secondi e contorni è ben fornita: arrosto di lonza con FigoMoro al ginepro, cuori di radicchio con speck e FigoMoro, filetto di trota della Livenza con salsa di FigoMoro, pesce spada con melanzane e fichi, per non parlare del fico accompagnato a formaggi (magari aggiungendo anche un filo di miele, per un antipasto veloce da preparare) o dell’abbinamento della salsa di fichi con il peperoncino. 

Di tutte le ricette coi fichi in generale, nel mio cuore resterà quella della mia nonna che, al primo invito a pranzo con colui che sarebbe poi diventato mio marito, preparò dei maccheroni con salsa di fichi e un bel tocco di peperoncino! Ancora ne sento il sapore.


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Copyright ©ORTAGGI che passione by Sara Grissino

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