“Arrubieddus de casu”: dolci tipici sardi

Il carnevale in Sardegna si festeggia preparando golosi dolci fritti come “is arrubieddus de casu” a base di formaggio fresco( io ho utilizzato un formaggio fresco di capra di nostra produzione) profumato da succo, scorza d’arancia e zafferano.

Si possono creare diverse forme, dai rombi, ai rettangoli a delle palline; vedi la mia ricetta qui dei ” arrubieddus de arrescottuqui.

Si tratta veramente di piccoli lievitati dolci molto saporiti, ma questo potrete scoprirlo solo dopo aver provato la mia ricetta.

Buona lettura e buon carnevale!

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

500 g formaggio fresco
1 kg di farina 00
25 g di lievito di birra fresco o 7 g di lievito di birra disidratato
4 uova intere
3 arance ( il succo e la scorza)
3 bustine di zafferano
1 bicchierino di liquore a piacere ( sambuca o vermouth)
1 pizzico di sale fino
q.b. latte intero ( circa un bicchiere ( 250 ml), quanto ne assorbe l’impasto)

Strumenti

Formine
oppure

Passaggi

Come preparare “is arrubieddus de casu”

Innanzitutto tritate il formaggio fresco con un robot da cucina (se non lo possedete le nostre nonne usavano il passaverdura, quindi va bene pure questo);

di seguito disponete nella “scivedda” ( recipiente in terracotta sardo), le uova leggermente sbattute, il succo e la buccia grattugiata delle arance, il formaggio, la farina setacciata, lo zafferano sciolto in poco latte.

Impastate tutti gli ingredienti per circa 30 minuti;

poi aggiungete il lievito precedentemente sciolto in poco latte tiepido e continuate ad impastare;

infine incorporate la quantità di latte che richiede l’impasto (in totale sarà necessario un bicchiere di latte circa 250 ml).

Lavoratelo fino ad ottenere un composto omogeneo.

Copritelo con pellicola e fatelo lievitare per circa 2 ore.

Trascorsa la fase di lievitazione stendete la pasta con un mattarello e con l’apposito stampo ( io ho utilizzato uno stampo piccolo che uso per fare le “gallettinas sarde”), ritagliate tanti arrubieddus de casu; oppure tagliateli a forma di rombi o ancora formate dei piccoli filoncini a mano senza formine.

Lasciateli riposare per un’altra mezz’ora.

Nel frattempo scaldate l’olio a 160°/170° e una volta lievitati friggeteli; scolateli su carta assorbente e passateli nello zucchero semolato.

Servite “is arrubieddus de casu” caldi.

Buona frittura da “oggi si mangia da me”

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