Sarde a beccafico

Cosa c’è di più siciliano delle sarde a beccafico ? ricetta della cucina  tradizionale mediterranea, ne esistono tante versioni diverse in ogni provincia, questa è quella catanese.

Il nome del piatto deriva dai beccafichi volatili della famiglia dei Silvidi. In passato i nobili siciliani li consumavano, dopo averli cacciati, farciti delle loro stesse viscere e interiora. Il piatto era gustoso ma inavvicinabile al popolo in quanto bene di lusso. I popolani siciliani ripiegarono quindi sulle materie prime che potevano permettersi ovvero le sarde. Per imitare il ripieno d’interiora si pensò di utilizzare la mollica di pane, i pinoli e poco altro ( tratto da Wikipedia)

Servono ingredienti semplici e pesce freschissimo  per il resto seguite il procedimento !

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    5 minuti
  • Porzioni:
    6 persone

Ingredienti

  • sarde 1 kg
  • Parmigiano reggiano 100 g
  • Pecorino 100 g
  • Pangrattato 200 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Uova 4
  • Farina 100 g
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • buccia di limone (grattugiata) q.b.
  • Aceto q.b.

Preparazione

  1. Pulite le sarde , apritele  a metà , togliete la testa e la lisca ma lasciate la coda, sciacquatele,

    mettetele a macerare per 15 minuti o più nell’aceto, finchè diventano bianche.

    Nel frattempo preparate il ripieno.

     

  2. Mettete in una ciotola il pangrattato , i formaggi e le uova,

    mescolate e unite il prezzemolo e l’aglio tritati, la buccia di limone ,

    in ultimo salate e pepate mescolando bene  ,

    il composto deve risultare morbido .

    Formate delle polpettine ovali.

  3. Scolate e asciugate le sarde con della carta assorbente,

    disponetele su un piano e adagiate le polpettine su metà delle sarde,

    coprite ogni sarda  con un altra e comprimete bene con le mani in modo da chiuderle .

    Procedete quindi ad impanarle passandole prima nell’uovo battuto e poi nella farina.

  4. Friggete in abbondante olio caldo finchè saranno dorate,

    asciugate   l’eccesso di olio con la carta assurbente e servite calde.

Note

Per una versione più ricca potete aggiungere al ripieno delle olive tritate , pinoli , uvetta e capperi.

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