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Il sogno della vita… fare la food blogger!

Ci vuole impegno, tanta passione e una serie di emozioni che ti scuotono l’anima nel più profondo. Ecco cosa significa per me fare la food blogger. A pochissimi mesi dalla nascita di questo mio “progetto”, sono qui a parlare di me. Perché dietro le ricette che pubblico sul blog e sui social c’è molto altro.
Non mangio cioccolata nasce un po’ per gioco e un po’ per sfida. Sinceramente erano anni che avevo in mente di aprire un blog di cucina che raccontasse di me e di quello che sono, ma forse non ho mai avuto il coraggio di farlo. Eppure avevo anche iniziato a aprirne uno, costruzione che si è fermata al template e al nome. Ma non lo sentivo mio. Forse presa anche dagli impegni universitari, familiari, dall’essere mamma e moglie non ho mai preso “sul serio” questo percorso. Così le cose sono rimaste ferme per un po’ di tempo, anche se la mia “fame” di vedere programmi di cucina e affini per “imparare” nuovi piatti, nuove tecniche e nuovi mondi non mi ha mai abbandonata.

Poi mesi fa, davvero per gioco, mi sono proposta come “promotrice” sui social per un negozio di alcuni amici, ho cominciato a fotografare i loro prodotti e a presentare idee su come cucinarli. E’ lì che si è acceso quel fuoco che ho tenuto a bada per tanto tempo, e la voglia di fare qualcosa di mio ha preso il sopravvento su tutto.
Io adoro cucinare, ho sempre avuto una buona fantasia e me la sono sempre ben cavata in cucina. Ma soprattutto la cosa che mi appaga è sapere che con un piatto, anche il più semplice, posso far felice qualcuno. Se così non fosse non potrei mai fare quello che faccio, perché ho ben capito in questi pochissimi mesi che essere una blogger non è facile come tutti pensano. Dietro ad una pagina Facebook o Instagram non c’è solo una foto, ma un mondo che solo chi vive con una food blogger o lo è può capire. I mobili e le dispense sono pieni di piatti, piattini, bicchieri, tazze e ingredienti di ogni tipo… In poche parole la casa è un casino!
Le belle foto sono il risultato di diecimila scatti, con magari ogni tanto un: “Francesco ˝amamma˝ non mettere le mani lì che sto facendo una foto” rivolto a mio figlio di quattro anni, con il risultato che i piatti diventano freddi e bisogna accontentarsi di vederli appena cucinati nella galleria del cellulare. Ma tutto questo è una piccola parte, perché la vita della food blogger è continua ricerca, è pensare ogni secondo al giorno a cosa inventare e cosa proporre. E quando poi sento di qualcuno che ha usato una mia ricetta per il pranzo o la cena, o ancora meglio per portare un dolce da amici, l’emozione che nasce è così unica che tutto il resto non conta.
Io sono ancora agli inizi, non so ancora dove mi porterà tutto questo, ma per una volta nella mia vita ho capito che sono davvero brava in qualcosa. E se ho questo talento lo coltiverò per vederne i frutti!
Quello che sogno? E’ semplice: fare quello che amo per non lavorare neanche un giorno della mia vita!

 

Filly