Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino

Ecco una ricetta autunnale davvero veloce e molto semplice da preparare: il CASTAGNACCIO, una torta a base di farina di castagne tipica delle zone appenniniche di Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Calabria silana e crotoneseè. Definito in epoca moderna “il cereale che cresce sugli alberi” ha rappresentato nella tradizione povera contadina, un alimento fondamentale addirittura per la sopravvivenza in tempi di crisi e carestie. Le pietanze cucinate con il nutriente frutto del castagno sono infatti sostanziose, e nei tempi neri della miseria erano una vera benedizione, tanto che la castagna fu definita “sfamicafamiglia”, soprattutto quando la sua farina veniva utilizzata assieme alla farina di cereali per fare il pane, riuscendo così a superare i rigidi inverni. Nel tempo si sono tramandate queste ricette semplici, saporite e nutrienti, come ad esempio il Castagnaccio: un “pane dolce” che si realizza con pochi ingredienti e che si arricchisce di aghi di rosmarino, pinoli tostati e uva passa,  o come prevedono alcune varianti con l’aggiunta di scorze d’arancia, semi di finocchio o frutta secca. Quel che accomuna tutte le versioni è l’assenza di zucchero, in quanto la farina di castagne è già di per se abbastanza dolce, così si ha un dessert senza glutine, senza zucchero e senza prodotti animali, ideale anche per chi segue un’alimentazione vegana. Accompagnamento ideale del castagnaccio sono la ricotta o il miele di castagno, il vino novello, o i vini dolci come il vin santo (io impazzisco per l’abbinamento con il lambrusco dolce!). 

Curiosità: Leggenda narra che se il castagnaccio veniva “profumato” cospargendo su di esso degli aghi freschi di rosmarino, diveniva un vero e proprio filtro d’amore: una fetta di “gnaccia” offerta all’amato o all’amata garantiva un matrimonio sicuro e duraturo.

 

Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino
Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino

 

Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino

Ricetta

Ingredienti per una torta da 8 / 10 fette circa

 

Per l’impasto:

  • Farina di castagne, 300 g
  • Acqua tiepida, 400 ml circa
  • Olio extra vergine di oliva, 40 g

Per la decorazione: 

  • Pinoli, 40 g
  • Uvetta 60 g
  • Rosmarino fresco, due rametti
  • Olio extra vergine di oliva, un filo

Preparazione

  • Prendete una padella piccola, fatela arroventare e versate al suo interno i pinoli per farli tostare, basteranno uno o due minuti al massimo, non fateli bruciare mi raccomando! Quindi non allontanatevi, non guardate il cellulare e non rispondete al citofono 😀  Una volta tostati, lasciateli da parte. 
  • Mettete l’uva passa in ammollo in una ciotolina con dell’acqua fredda, per farla ammorbidire, dopodiché scolatela, strizzatela, asciugatela e tenetela da parte con i pinoli tostati.
  • Ora pesate la farina di castagne e setacciatela in una scodella capiente, questo passaggio è MOLTO importante, in quanto la farina di castagne tende ad assorbire molto l’umidità e di conseguenza a formare dei grumi. Man mano che setacciate, vi accorgerete voi stessi della loro presenza, scioglieteli per bene con le dita. 
  • Una volta setacciata la farina, iniziate a versare l’acqua a filo e nel mentre mescolate con una frusta. Aggiungete l’acqua poca alla volta, dovrete raggiungere la consistenza di una pastella fluida e cremosa, ma non troppo densa, potrebbe servire un pochino meno acqua, quindi per sicurezza versatene poco alla volta, anche per amalgamare tutto gradatamente. 
  • Una volta ottenuta la pastella, versate al suo interno 40 g di olio, e mescolate per bene, unite una parte di uvetta e una di pinoli e mescolate ancora. Versate il composto in una teglia foderata con della carta forno unta di olio, spargete sopra i pinoli tostati e l’uva passa rimasti, insieme agli aghi di rosmarino.
  • Infornate a forno già caldo a 200 gradi per dieci minuti, dopodiché alzare a 250 e terminate di cuocere per altri venti minuti, non oltre. La torta presenterà delle crepe sulla superficie, è assolutamente normale 🙂
  • Sfornate, lasciate freddare e gustate. Potete aggiungere del miele colato sopra la torta (meglio se di castagno), e gustarla con del buon vino novello, o anche da dessert!

 

Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino
Castagnaccio con pinoli uvetta e rosmarino

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