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Come si crea il lievito madre – diario di bordo di Crescentino

Come si crea il lievito madre – Ricetta e procedimento per realizzarlo in casa

 

Dopo un primo e un secondo tentativo un paio di anni fa, andati in caluffa (ho coniato un nuovo termine),  mi son detta che mai più avrei riprovato a fare il lievito madre…TROPPO STRESSANTE e troppo impegnativo per una pigra e spesso distratta, quale sono io. Anche se…a volte, quando mi metto in testa una cosa niente e nessuno mi fa desistere dall’obiettivo.
Così un bel giorno ho deciso: Possibile mai che sia una cosa tanto difficile da fare? STAVOLTA NON MOLLO! DEVO RIUSCIRCI!

Pertanto, quel dì del 16 marzo scorso è nato “CRESCENTINO” – il mio LIEVITO MADRE!

lievito madre

Perchè Crescentino? Da ragazzina sentivo le mie nonne dire che si doveva “rinnovare u criscenti” (termine dialettale siciliano= rinnovare – rinfrescare appunto – il crescente), il quale  non era altro che il lievito naturale, o lievito madre, utilizzato per fare il pane in casa. Da questo, la scelta del nome “Crescentino”, un nomignolo evocativo che ho pensato subito mi potesse portare fortuna. 😉

Così è stato! Crescentino già dal primo giorno ha dimostrato una FORZA che mi ha fatto ben sperare.

lievito madre

Dopo 24 ore dal primo rinfresco

Bando alle ciance e vado a raccontarvi come si crea il lievito madre…

Ingredienti:

  • 100 g di farina 0
  • 50 g di acqua minerale naturale
  • 1 cucchiaino di miele (acacia o millefiori)
  • Attrezzi:
  • 1 ciotola di vetro per impastare
  • 1 contenitore di vetro a bordi alti da circa 1 litro
  • 1 colino per setacciare la farina

Procedimento:

Mettere la farina già setacciata all’interno della ciotola, aggiungere l’acqua (a temperatura ambiente) e il miele. Girare l’impasto dapprima con un cucchiaio, poi continuare ad impastare con le mani fino a formare un panetto liscio ed omogeneo.

Mettere il panetto nel contenitore alto (oppure potete lasciarlo nella stessa ciotola se abbastanza capiente), inciderlo con un taglio a croce e coprirlo con della pellicola trasparente nella quale praticare dei forellini. (In alternativa, potete utilizzare della garza che chiuderete con un elastico per mantenerla fissata al bordo del contenitore, oppure con un canovaccio pulito e privo di odori di detersivi).

A questo punto lasciar riposare il panetto per 48 ore riparato da correnti d’aria. Trascorso questo tempo, l’impasto inizierà a fermentare: raddoppierà più o meno di volume e inizieranno a crearsi i primi alveoli, o meglio, delle bolle d’aria. Possiamo quindi effettuare il 1° rinfresco.

PER IL PRIMO RINFRESCO:

Prelevare dal totale 100 g di impasto, aggiungere 50 g di acqua e mescolare con il cucchiaio fino a scioglierlo, unire 100 g di farina e impastare; formare un panetto, metterlo nel barattolo, praticare un taglio a croce e chiuderlo con pellicola forata.

TUTTE le volte che dovrete fare i rinfreschi, eliminare  la parte in superficie utilizzando solo il cuore dell’impasto e il resto gettarlo via. Nel caso si creassero delle muffe, GETTARE VIA TUTTO L’IMPASTO E RICOMINCIARE DA CAPO.

2° RINFRESCO dopo 24 ore dal primo:

Ripetere il procedimento: Prelevare dal totale 100 g di impasto, scioglierlo con 50 g di acqua e aggiungere 100 g di farina. Impastare fino a formare un panetto, inserirlo nel barattolo, praticare un taglio a croce e chiuderlo con pellicola forata.

Procedere in questo modo con QUATTRO rinfreschi consegutivi a distanza di 24 ore, successivamente fare DUE RINFRESCHI al giorno (ogni 12 ore), fino a quando l’impasto avrà raggiunto la giusta maturazione, ovvero quando avrà raddoppiato il suo volume dopo circa QUATTRO ORE dal rinfresco. Occorreranno circa 20 giorni – un mese. Da questo momento bisognerà conservare il lievito in frigo dopo averlo rinfrescato.

Adesso il vostro LIEVITO MADRE è pronto per essere utilizzato negli impasti (pane,pizza,etc.).

UTILIZZO DEL LIEVITO MADRE NEGLI IMPASTI

Per la preparazione di pane, pizze, focacce e lievitati in genere, la percentuale di lievito madre da utilizzare sarà di circa il 20-25% per kg di farina (circa 200 g – 250 g per 1 kg di farina). Percentuali che potranno variare  in base al tipo di ricetta.

Ecco allora i miei primi esperimenti con il lievito madre:

 

 

 

 

 

 

Alla prossima!

-lievito madre .

Lievito madre

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