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Peposo all’imprunetina dietetico, ricetta facile

Il peposo all’imprunetina è una ricetta tipica della provincia di Firenze e per la precisione dell’Impruneta. Questo piatto ha una storia molto interessante per quanto controversa, infatti le sue origini si fanno risalire ai tempi della “Fabbrica del Duomo” ossia alla fine del 1200. Pare che il peposo fosse il piatto degli operai delle fornaci che producevano il cotto usato per il duomo, infatti è detto anche peposo alla fornacina. Era un piatto ottenuto da carni poco pregiate e cucinate in un tegame di coccio tenuto per molte ore in un angolo dei forni per il cotto. Era comunque una preparazione semplice e senza soffritti, ci si limitava a mettere nel coccio la carne bovina (prevalentemente muscolo) immerso nel vino rosso (Chianti visto che l”Impruneta è proprio ai confini del Chianti) con dell’aglio e abbondante pepe macinato. La mia versione si discosta di poco è solo riadattata alla dieta Dukan e quindi senza vino ma con brodo magro, comunque se non avete problemi di dieta basta che sostituiate il vino rosso al brodo, per il resto procedete nello stesso modo. Io uso una versione moderna della ricetta col pepe prevalentemente in grani, per il gusti moderni usare solo pepe macinato da un risultato troppo forte.

Peposo all’imprunetina o peposo alla fornacina

Ingredienti per 4 porzioni

600 g muscolo di bovino adulto(io polpa di reale) (4,50 €)
500 ml brodo di carne sgrassato 
1 cipolla media (0,15 €)
2 cucchiai pepe nero in grani  (0,30 €)
2 cucchiaini pepe nero macinato (0,15 €)
sale
1 spicchio aglio (0,08 €)

il costo si aggira sull’euro e 30 centesimi a porzione

peposo all'imprunetana morti di fame

Procedimento:

Affetare una cipolla e tagliare uno spicchio d’aglio in quattro, versare il brodo in un tegame di coccio aggiungerci la cipolla, il pepe in grani e l’aglio e accendere il fornello più piccolo che avete al minimo (tenere sempre uno spargifiamma tra il fuoco e il tegame di coccio). Rosolare, in una padella antiaderente, bene da tutti i lati il pezzo di carne salarla e peparla con il pepe macinato. Mettere anche la carne nel coccio, incoperchiare e far andare con fiamma al minimo per almeno tre ore. Di solito per un pezzo da 600 g tre ore sono sufficienti, ovviamente per pezzi più grossi aumentare i tempi, ci vuole circa mezz’ora in più di cottura ogni 100 g. Se non avete il coccio va bene anche una normale casseruola, ma sempre tenendo la fiamma al minimo e cercando di diffondere il calore il più possibile. Questa ricetta è perfetta anche per la slow coocker, tenendo presente che ci vorrà circa un’ora in più. Io ho servito il peposo con il purè di patate, ma si sposa benissimo anche con la polenta e visto il freddo di questi giorni ci si può pensare, con 50 centesimi in più si fa un pasto completo.

peposo alla fornacina morti di fame

Se vi è piaciuta la ricetta del peposo all’imprunetina (o fornacina) tornate a trovarmi, mi trovate anche su facebook  http://www.facebook.com/Mortidifame, mettete un mi piace anche sulla pagina? Grazie :-) Sono anche su G+ Twitter

 

2 Risposte a “Peposo all’imprunetina dietetico, ricetta facile”

  1. ciao!!! il mio ragazzo va matto x questo piatto, e una volta abbiamo anche provato a farlo, ma era immangiabile, la carne era durissima!!
    ma con il tuo racconto mi è tornata la voglia di provare…sembra così semplice…
    ma, visto che la fiamma deve essere bassa, il brodo deve comunque bollire? la carne deve essere un pezzo unico o va bene a pezzetti piccoli tipo spezzatino?

    1. Ciao, mi spiace per la brutta esperienza, è semplice il brodo deve sobbollire e fate la prova forchetta, quando va giù senza sforzo ci siete, io l’ho messa a pezzo unico, ma alcuni la usano tipo spezzatino, quindi puoi scegliere. Magari prenditi un po’ di tempo in più, tanto se cuoce prima le puoi dare una scaldata al momento di mangiarla :-). Fammi sapere mi raccomando 🙂

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