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Meet Massari è arrivato a Palermo (e io non potevo mancare!)

Meet Massari è arrivato a Palermo (e io non potevo mancare!)

Definire “dinamico” lo stile di vita che ho avuto a settembre è riduttivo: dire che ho fatto la “trottola” sarebbe forse più appropriato, sono stata continuamente in viaggio!

L’agenda era già piuttosto piena, quando da AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) ci hanno comunicato la possibilità di aderire, come soci, a un evento straordinario…

E così, anche se per una ragusana come me forse è più facile arrivare a Milano che a Palermo, il 23 settembre all’alba ho preso la macchina e, assieme alla mia amica Francesca del blog A Zucchero Zero, ho guidato fino a Mondello per andare a conoscere uno dei più celebri pasticceri italiani, il Maestro Iginio Massari.

meet massari arriva a palermo - selfie con iginio massari

Iginio Massari è diventato celebre grazie al programma televisivo Masterchef (che come intuirete dal mio nome io guardo sempre!) e, fin dalla sua prima apparizione, è stato il terrore di tutti i concorrenti! D’altronde, si sa che cucina e pasticceria sono due arti diverse, e la seconda richiede precisione e tanto senso estetico (…che io non ho!!!). Inoltre, Massari si è sempre mostrato estremamente severo, parte del suo carattere che emerge anche fuori dagli schermi, ma fortunatamente miscelata a una giusta dose di ironia e soprattutto a tanta, tanta esperienza che è un piacere ascoltare.

Meet Massari, organizzato da Molino Dallagiovanna in collaborazione con Eurovo e Carra Distribuzione, è un tour che ha visto coinvolte varie città italiane, e dopo le tappe di Torino e Firenze è approdato nella bellissima location de Le Terrazze di Mondello, una struttura enorme e imponente situata proprio sulla spiaggia.

meet massari arriva a palermo - le terrazze

Per la tappa palermitana, il Maestro è stato accompagnato da Santi Palazzolo, membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e titolare di una rinomata pasticceria a Cinisi che quest’anno festeggia i cento anni di attività.

“Il maestro – ha detto Massari durante la sua lezione di pasticceria – è colui che deve essere superato. Un vero maestro ti stimola a migliorare te stesso”.

La scelta della Sicilia come ultima tappa del tour non è un caso: “La Sicilia – afferma il Maestro – si è sempre distinta per gli ingredienti e per l’eccellente capacità di trasformarli”. La tradizione è un patrimonio prezioso, ma non deve diventare un limite: va piuttosto utilizzata come base per la creatività, riconoscendo che, col passare del tempo, le tecniche devono necessariamente evolversi.

meet massari arriva a palermo - massari e santi palazzolo

L’esempio chiave per spiegare questo concetto Massari l’ha fatto a proposito dello zucchero: i dolci tradizionali sono dolcissimi e ne contengono un quantitativo enorme. La spiegazione è molto semplice: una volta non esistevano i frigoriferi e lo zucchero, che è un conservante naturale, veniva aggiunto in quantità per rendere meno deperibili i dolci. Ormai tutto questo zucchero non serve più, perché le preparazioni si fanno più di frequente e possono comodamente essere riposte al freddo.

Per le sue preparazioni, Iginio Massari ha deciso di utilizzare LeDivine del Molino Dallagiovanna, una nuova linea di farine italiane ispirate al cinema italiano e all’universo femminile: Sofia, Monica e Anna.

In occasione della giornata, il Maestro Massari ha preparato tre deliziosi dessert.

Il primo si chiama Pezzo da 90, definizione che richiama il teatro dei pupi, in cui il “Pezzo da 90” indica il protagonista, che è un pupo più alto degli altri (e arriva appunto a 90 cm): un friabile e dorato scrigno di pasta frolla con all’interno ricotta finissima.

Durante la preparazione del dolce, il famoso pasticcere ci ha dato anche un sacco di piccole dritte, sostenendo giustamente che “tante piccole tecniche e accorgimenti sono le cose che alla fine rendono grande un prodotto”.

Il secondo dolce che il Maestro ha realizzato per noi è stato Maritozzo alla panna, un dessert a lui molto caro, che ha arricchito con arancia candita nel ripieno e accompagnato con una sicilianissima granita al caffè, mentre la terza preparazione è stata quella del Morbidone all’arancia, un dolce eccellente nella sua semplicità, morbido e cremoso a base di mandorle e arancia.

I cooking show si sono conclusi con il Maestro Santi Palazzolo che ha preparato per noi una Millefoglie di cannolo da gustare al piatto: tutta la bontà del cannolo tradizionale ma impreziosito da una bellissima presentazione.

meet massari arriva a palermo - dolci

A conclusione della giornata, è arrivato il momento più goloso: la degustazione dei dolci, uno più buono e bello dell’altro!

L’occasione è stata perfetta per incontrare quasi tutti i soci siciliani AIFB, fra un sorriso, un dolcetto e un brindisi!

E poi, sì, ho dovuto guidare per quasi altre cinque ore… Ma direi che ne è valsa la pena! Vedere una delle massime eccellenze italiane all’opera è stato un vero onore.

Vi lascio con una sua frase che mi ha fatta sorridere e riflettere allo stesso tempo: “Io non sono caro, sono costoso. Caro può essere anche un caffè da 60 centesimi, se ti danno la cacca!!!”.

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