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Marzadro: grappa e non solo

Marzadro: grappa e non solo!

Nel mio trotterellare per l’Italia, qualche giorno fa sono volata in Trentino, e precisamente a Rovereto, per partecipare a una cena super esclusiva all’interno della distilleria Marzadro, in occasione del settantesimo anniversario d’attività.

Appena arrivata, però, ho capito che la distilleria è solo uno dei gioielli della famiglia Marzadro, che mi ha ospitata nello splendido agriturismo Maso Fiorini, immerso fra le montagne, in un posto meraviglioso!

Marzadro: grappa e non solo

A rendere la mia serata ancora più bella c’erano la mia amica Antonella Vergari del blog Noce Moscata, Julia Morat del blog PassioneCooking e Stefania Fracasso, del blog Nuvole di Sapori, oltre ad altri simpaticissimi blogger stranieri e giornalisti.

Come al solito, venendo dalla Sicilia affronto sempre viaggi abbastanza lunghi, ma essendo arrivata nel primo pomeriggio ho avuto tutto il tempo di rilassarmi in camera e farmi bella mentre aspettavo le mie amiche.

Ero elettrizzatissima! E avevo ragione: appena siamo arrivati in distilleria, abbiamo ricevuto una splendida accoglienza dal padrone di casa, Alessandro Marzadro, che ci aspettava per il cocktail di benvenuto, uno spritz sbagliato con la grappa preparato da Leonardo Veronesi, esperto di mixology, che ci ha accompagnati fino alla fine della cena con cocktail a tutto pasto, rigorosamente a base di eccellente grappa Marzadro.

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La serata è stata davvero piacevolissima: intima ed elegante, si è svolta alternando i momenti a tavola con altri di visita alle varie parti della distilleria, sempre sotto la guida di Alessandro Marzadro che ci ha deliziati con gli affascinanti racconti della sua famiglia, che produce grappa da ben tre generazioni.

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Se, da un lato, ogni angolo della distilleria era carico di storia e tradizione, dall’altro ho subito percepito la modernità sia nella produzione che nei dettagli, in cui nulla è lasciato al caso. Il design delle bottiglie? Bellissimo! Una più elegante e accattivante dell’altra, piccoli gioielli da tenere gelosamente in casa.

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La grappa, come ci spiegava Alessandro, nasce come distillato “povero”, che veniva largamente consumato nella zona del triveneto nel periodo della guerra, perché costava poco ed era facilmente reperibile.

“Credo che mio nonno – ci ha raccontato – non abbia mai conosciuto il sapore del caffè senza grappa!”

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Con il tempo, questo distillato ha notevolmente migliorato il suo status, diventando una bevanda quasi meditativa, che si degusta per il piacere di concedersi un momento di relax: va da sé che la qualità sia largamente cresciuta rispetto ai primi tempi, proprio per andare incontro ai gusti di consumatori sempre più esigenti.

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La cena, che ricalcava il leitmotiv della serata, ovvero la semplicità unita alla ricercatezza, è stata preparata dallo Chef Fabio Coppola del TO:N.Y. Come vi accennavo, ogni piatto è stato sapientemente accompagnato dai deliziosi cocktail di Leonardo Veronesi: non ci crederete, ma pur avendo bevuto parecchio, al mattino dopo stavo benissimo, nemmeno un filo di mal di testa!

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Fra alambicchi, barrique e giare, siamo rimasti in distilleria fino a mezzanotte, ridendo, chiacchierando e divertendoci ad immortalare il tutto con foto e video: io ero quella che stressava tutti per le foto di gruppo!!!

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Il mattino successivo, invece, ci siamo recati presso l’Agriturismo Madonna delle Vittorie, una bellissima cantina con annesso frantoio che la famiglia Marzadro ha rilevato nel 2016.

Potete immaginare la mia faccia quando, arrivati a destinazione, mi sono ritrovata davanti a un albero di fichi d’India nel bel mezzo delle montagne trentine?

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Eh già, pur trovandosi fra i monti, Madonne delle Vittorie sorge ad Arco, a due passi da Riva del Garda, una zona che gode di un clima particolarmente mite, che permette persino di produrre olio extravergine d’oliva e vini anche rossi, entrambi prodotti più caratteristici di zone più calde e in genere situate più a sud.

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Per rendere le uve più dolci, la tecnica utilizzata è quella di appassimento su pianta, che permette di creare vini più sapidi e alcolici.

Abbiamo trascorso la mattina fra filari di viti e uliveti, in una splendida giornata di sole (mentre in Sicilia c’era il diluvio, eheheh!) e poi abbiamo fatto un brindisi in giardino prima di assaggiare gli eccellenti oli della casa.

Abbiamo persino potuto pranzare all’aperto, assaggiando diversi vini, tutti targati Marzadro, accompagnati da pietanze squisite: non mi sarei più alzata da tavola!!!

Marzadro: grappa e non solo

Purtroppo però a un certo punto ho dovuto farlo: l’aereo mi aspettava e, seppur con dispiacere, ho lasciato questa piccola oasi di paradiso, ripromettendomi di tornarci quanto prima con la mia famiglia!!!

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