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Graffe napoletane – ciambelle di patate fritte

Graffe napoletane - ciambelle di patate fritte

Ma quanto adoro i dolci di carnevale? Ne mangerei tutti i giorni, dalle chiacchiere, alle castagnole, alle fantastiche graffe napoletane!

Le graffe napoletane sono delle deliziose ciambelle fritte a base di patate e farina, il cui nome non è altro che una storpiatura di krapfen, dolcetti fritti importati in Campania nel XVIII secolo durante il periodo di dominazione austriaca.

Non avevo mai pubblicato la ricetta perché nelle varie prove c’era sempre qualcosa che non mi lasciava soddisfatta, ma ora posso dire con orgoglio di aver trovato la formula perfetta per delle graffe morbidissime e croccanti esternamente: sono la fine del mondo, io non riesco a fermarmi di mangiarle!

Eccovi la ricetta!

Graffe napoletane - ciambelle di patate fritte
  • Difficoltà:Media
  • Preparazione:5 ore
  • Cottura:5 minuti
  • Porzioni:15 graffe
  • Costo:Basso

Ingredienti

Per il lievitino:

  • Farina 100 g
  • Latte 100 ml
  • Miele 1 cucchiaio
  • Lievito di birra secco 3 g

Per l’impasto:

  • Patate 250 g
  • Farina forte 350 g
  • Uova 3
  • Zucchero 50 g
  • Burro (a temperatura ambiente) 100 g
  • Limone 1

Per la frittura e la finitura:

  • Olio di semi di arachide 1 l
  • Zucchero 100 g

Preparazione

  1. Preparare il lievitino: sciogliere il lievito nel latte con il miele e versare il tutto in una ciotola con la farina.

    Mischiare con un cucchiaio, coprire con la pellicola e lasciare lievitare un’ora.

  2. Sbucciare le patate, tagliare a pezzettini e lessare per circa 15 minuti, poi schiacciare bene con una forchetta o con uno schiacciapatate, mettere in una ciotola e lasciare intiepidire.

  3. In una ciotola o nella planetaria, mettere la purea di patate con la farina, il burro ammorbidito a pezzettini e lo zucchero.

    Iniziare a lavorare ed unire un uovo alla volta finché non è bene amalgamato.

    Aggiungere anche la buccia di un limone grattugiata.

    Infine, unire il lievitino.

  4. Lavorare per una decina di minuti, finché l’impasto non risulta ben elastico e incordato (nella planetaria, è incordato quando tutto l’impasto si stacca dai bordi e rimane attaccato al gancio).

  5. Formare una palla e trasferire l’impasto in una ciotola imburrata.

    Coprire e lasciare lievitare circa 3 ore, o comunque fino al raddoppio.

  6. Dividere l’impasto in 15 parti da circa 80 gr l’una e formare delle palline.

    Ritagliare 15 quadrati di carta forno.

  7. Ungersi le mani con un filo d’olio di semi, schiacciare ogni pallina e bucare al centro, allargando bene il buco centrale (che si assottiglierà con la fine della lievitazione), e sistemare su un quadrato di carta forno.

  8. Lasciare riposare altri 45 minuti, poi allargare nuovamente i buchi centrali con delicatezza.

  9. Riempire un pentolino di olio di semi di arachide e, quando è ben caldo, immergere la prima graffe assieme al foglietto di carta forno, che si staccherà da solo dopo un minuto.

    Tirare via la carta forno, girare la ciambella e far dorare su entrambi i lati, facendo attenzione a non far surriscaldare troppo l’olio, che altrimenti la brucia esternamente senza farla cuocere bene all’interno.

  10. Estrarre la ciambella dal pentolino e porre su carta assorbente, poi subito nello zucchero semolato.

    Procedere così con tutte le ciambelle.

  11. Gustare calde appena fritte (il top!) o a temperatura ambiente.

    Buon appetito, le vostre graffe napoletane sono pronte!

  12. Graffe napoletane - ciambelle di patate fritte

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