Dove ho mangiato – Al Galù

Eccoci alla “terza puntata” della rubrica “dove ho mangiato”: stavolta voglio parlarvi del ristorante “Al Galù“, che non è un ristorante stellato ma che punta ad una cucina particolare e di qualità.
Premetto che ho una grande ammirazione per lo Chef del ristorante, Luca Giannone, del quale apprezzo la capacità di innovarsi e reinventarsi continuamente: è forse lo Chef più “social” che conosco, che lavora molto sulla sua immagine e che sperimenta moltissimo in cucina, creando a volte dei piatti bellissimi, oltre che molto buoni.
Ora però passiamo alla parte “cattivella”, ossia la valutazione dettagliata della piacevolissima serata che ho trascorso con la mia amica Cry, mia testimone di nozze insieme a Vale, che scherzosamente chiamo “la mia donna” proprio per l’ottimo feeling che abbiamo 🙂 .

ristorante al galù

Foto presa da www.ristorantealgalu.it

Dove ho mangiato – Al Galù

Location: 4 / 5

Il ristorante Al Galù è situato nel centro storico di Scicli, carinissima cittadina barocca della città di Ragusa. Il locale è piccolino ma molto carino, con un arredamento semplice ed elegante all’interno di accoglienti volte in pietra viva. Noi abbiamo cenato all’esterno, che ovviamente è meno bello perché ricavato all’interno di una stradina (giusto qualche tavolo), ma è stata una nostra scelta, quindi ho poco da lamentarmi 😉 .

Servizio: 3 / 5

Ecco, purtroppo, secondo me un po’ il punto debole del locale.
Premesso che il servizio è anche volutamente un po’ informale, con Gabriella, la moglie di Luca, che gira fra i tavoli accogliendo la gente ed “indirizzando” la clientela verso “i piatti forti” del locale (e riesce a farlo molto bene), per il resto abbiamo riscontrato varie inefficienze, un po’ sgradevoli.
Come di consuetudine, abbiamo iniziato ordinando acqua e vino: dopo aver assaggiato il vino, la cameriera non me ne ha aggiunto altro nel bicchiere ed a Cry ne ha versato giusto un goccio, praticamente la stessa quantità con cui io ho fatto l’assaggio. L’acqua invece…non solo non ce l’ha versata, ma non ha neanche aperto la bottiglia.
Nessun piatto ci è stato spiegato particolarmente bene, anzi una delle due ragazze che servivano non li spiegava affatto, ed inoltre (spero non sia un suggerimento dello Chef), quando abbiamo preso gli antipasti, che si dividevano in marinati, cotti e caldi, ci ha consigliato di iniziare dai caldi, proprio per non farli raffreddare, che erano però gli antipasti più sapidi, e che quindi non permettevano poi di assaporare appieno i marinati.
Sarebbe stato più logico portarci al tavolo prima tutti i freddi e poi i caldi 🙂 .

Cibo: 4 / 5

Prima dell’antipasto (abbiamo ordinato un mix di antipasti di pesce della casa), Gabriella ci ha consigliato di assaggiare il cannolo salato ripieno di baccalà mantecato dello Chef, ed in effetti ha fatto proprio bene: è stata in assoluto la portata che ho preferito, presentato molto bene e davvero buono.
Anche il pane era molto buono.
Il mix di antipasti non era male, ma ho sentito la mancanza del pesce crudo, che per me è fondamentale se vado a mangiare pesce. Avrei piuttosto rinunciato al marinato…ma il crudo lo voglio!
I primi, invece, sono stata la cosa che ho gradito meno: sarà che eravamo già abbastanza piene dopo gli antipasti…
Abbiamo preso due assaggini di pasta, un tipo con vongole e crema di mandorle, in cui però non ho gradito l’utilizzo della panna che lo appesantiva, ed un altro, u “‘ncucciatu”, una pasta all’uovo locale molto piccola, che si prepara come un risotto, con fave, mazzancolle e tartufo, non male, ma anche questa un po’ troppo “carica” ed un po’ pesante.
Capisco che ad agosto venga proposto un menù più “di massa”, ma la prossima volta mi piacerebbe trovare un menù degustazione più sofisticato in cui poter apprezzare maggiormente le qualità culinarie dello Chef.

Dove ho mangiato - Al Galù

Prezzo: 4 ½/ 5

Ho trovato il rapporto qualità-prezzo del locale molto equilibrato, abbiamo speso 100€ (con lo sconticino, ma anche a prezzo pieno saremmo arrivate massimo a 120€, 60€ a persona), ma oltre a tutto il cibo che ho descritto abbiamo preso anche l’amaro, il sorbetto e due bottiglie di vino. Non un prezzo da trattoria, ma assolutamente giusto per gustare qualcosa di diverso e sofisticato.

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