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Dietro le quinte di McDonald’s

Dietro le quinte di Mc Donald's

Se c’è una cosa che mi piace da matti è poter assistere ai processi produttivi dal “dietro le quinte”: quante volte ci sediamo al ristorante non avendo idea di come è stato preparato ciò che ci viene servito?

Ebbene, questa volta ho avuto l’onore di ficcare il naso all’interno delle cucine di McDonald’s!

Come vi accennavo qualche giorno fa, McDonald’s ha creato due nuovissimi panini tutti italiani in collaborazione con GialloZafferano, le McChicken Variation, due variazioni del McChicken, assolutamente deliziose: il McChicken Delicato, con zucchine, Provolone Valpadana DOP e salsa con pomodori secchi della Puglia, e il McChicken Saporito con bacon croccante, toma con latte 100% italiano e maionese con senape in grani. 

Questi panini sono già disponibili dal 12 giugno e resteranno in commercio solamente 3 mesi, in un’edizione ultra limitata, quindi non lasciateveli sfuggire!!!

Io e le mie colleghe blogger abbiamo avuto il piacere di degustare in anteprima queste squisitezze e di assistere all’intero processo di preparazione, partendo proprio dall’ordine del cliente in sala: un’esperienza bellissima e molto formativa!

Ho potuto constatare che nei McDonald’s c’è un livello qualitativo altissimo, l’igiene regna sovrana in ogni angolo della cucina e tutto il processo è controllato con estremo rigore, a garanzia della tutela della salute del consumatore.

Ma iniziamo il nostro tour!

Dopo i saluti iniziali con lo staff di McDonald’s e GialloZafferano e una lauta colazione, ci siamo suddivise in gruppi, partendo proprio dalla simulazione di un ordine in sala per finire al panino bello e finito.

La prima cosa che mi ha colpita è stata l’innovazione dei chioschi digitali all’interno della sala, dai quali è possibile non solo effettuare l’ordine, comprensivo di eventuali variazioni sui panini “standard”, ma anche di pagare comodamente con carta di credito, evitando inutili attese alle casse.

Con l’inserimento del servizio al tavolo, dopo aver ordinato ci si può comodamente sedere aspettando il proprio panino!!!

Siamo poi entrate nella zona di conservazione delle materie prime, visitando le diverse celle divise per temperature: la cella negativa (dai -18 ai -23°), dove vengono conservati i surgelati, quella positiva (da 1 a 4°), utilizzata per formaggi, insalate e verdure, e il magazzino di stoccaggio, con packaging, salse e prodotti che non necessitano di refrigerazione. 

A questo proposito…sapevate che il 100% del packaging in carta McDonald’s è certificato e riciclato?!?

Come ultima tappa, siamo entrate nella cucina vera e propria, dove la mia collega Sara ha preparato interamente un panino seguendo la comanda arrivata dalla sala, apparsa in un apposito monitor situato vicino alle piastre. Queste ultime sono divise per temperature in modo da ottimizzare la cottura di tutte le tipologie di ingredienti.

La stessa attenzione viene posta alle friggitrici, controllate automaticamente più volte al giorno, differenziate per temperature e riempite solamente con olio vegetale al 100%.

Insomma, il controllo della filiera è altissimo, partendo dal produttore, passando per ogni singolo step della cucina e finendo al tavolo del consumatore! Pensate che, per ogni singolo lotto di prodotto, è possibile risalire con esattezza a provenienza, allevamento e controlli sanitari della carne, in un sistema sviluppato in collaborazione con i fornitori (per l’80% italiani), che garantisce di intervenire in tempo reale su ogni eventuale segnalazione di anomalia.

Dopo il tour, ovviamente, abbiamo fatto festa, fra foto, panini, sorrisi…e anche qualche irresistibile pepita con Asiago DOP e Speck Alto Adige IGP, a cui non si dice mai di no!!!!

*Post realizzato in partnership con McDonald’s

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