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Crocché palermitane: i “cazzilli”

Crocché palermitane: i "cazzilli"

Buongiorno cari amici!

Oggi vi lascio una chicca della cucina siciliana, le crocché palermitane, golose crocchette di patate preparate senza uova che vanno tradizionalmente nelle mafalde (un pane tipico morbido e leggero, per chi volesse qui c’è la ricetta per farlo in casa) assieme alle famosissime panelle, a base di farina di ceci, di cui peraltro mi riprometto di darvi al più presto la ricetta. Pane, panelle e crocché è infatti il classico street food palermitano, preparato nelle mille friggitorie presenti ad ogni angolo di strada.

Perché si chiamano anche “cazzilli”: orsù, non fatemi essere volgare, basta guardarle per capire, eheheh. D’altronde si sa che a noi siciliani piace essere “coloriti”!

L’unica accortezza che vi consiglio di avere è la scelta delle patate giuste: per fare delle crocché palermitane ad hoc, è infatti preferibile usare le “patate vecchie”, più asciutte e con tanto amido. Se non riuscite a trovarle, cercate comunque di lessare le patate con largo anticipo per farle asciugare bene e aggiungete un po’ di fecola di patate all’impasto per farlo legare meglio.

Eccovi la ricetta!

Crocché palermitane: i "cazzilli"
  • Preparazione: 90 Minuti
  • Cottura: 5 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

  • 600 g Patate vecchie (farinose)
  • 1 cucchiaio Fecola di patate (facoltativa)
  • 1/2 cucchiaino Sale
  • 1 spicchio Aglio (facoltativo)
  • Pepe nero
  • Prezzemolo
  • Olio di semi di arachide

Preparazione

  1. Lessare le patate in abbondante acqua salata fino a cottura ultimata (circa 40 minuti), poi scolare, lasciare intiepidire e sbucciare.

  2. Schiacciare con uno schiacciapatate o con una forchetta fino a ridurre le patate in purea.

    Lasciare raffreddare completamente così da far asciugare le patate.

  3. Tritare finemente un mazzetto di prezzemolo ed aggiungerlo alla purea.

    Chi lo ama, può tritare anche uno spicchio d’aglio (privandolo del cuore che è poco digeribile) ed unirlo agli altri ingredienti.

  4. Regolare di sale e di pepe e, se necessario, cioè se l’impasto è un po’ umido, unire 1-2 cucchiai di fecola di patate.

  5. Impastare il tutto, poi ungersi le mani e formare tante polpettine di forma allungata.

    Sistemare su un tagliere rivestito di carta forno e lasciare riposare in frigorifero per una mezzoretta.

  6. Riempire un pentolino di olio di arachidi e far scaldare bene.

    Quando l’olio sfrigola, friggere i cazzilli, pochi alla volta per non far abbassare la temperatura dell’olio (passaggio importantissimo, altrimenti le polpette si aprono e si fa un disastro!).

  7. Porre su carta assorbente e servire i cazzilli ben caldi.

    Buon appetito!

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