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Cosciotto d’agnello al forno con patate

Cosciotto d'agnello al forno

Dopo un bel po’ di tempo (purtroppo) riesco a dedicarmi nuovamente al Calendario del Cibo Italiano targato AIFB (Associazione Italiana Food Blogger).
Avendo preparato la tesi di laurea (fra poco ci siamo 😀 ) ho speso meno tempo ai fornelli, e mi sono dedicata maggiormente a piatti semplici e veloci. Ma sotto Pasqua…non potevo non partecipare alla Giornata Nazionale dell’Agnello, la cui ambasciatrice ufficiale è Giulietta Bodrito del blog “Se cucino…sorrido!”!
La tradizione di consumare l’agnello a Pasqua ha origini antiche, ed è legata anche alla pasqua ebraica (Pesach), dove un agnello viene tradizionalmente immolato il giorno precedente alla Pasqua:
“Mosè convocò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: ‘Andate a procurarvi un agnello o un capretto per ogni vostra famiglia e sgozzatelo per la Pasqua.
Prendete un mazzetto di issopo, intingetelo nel sangue raccolto nel catino e con questo fate un segno sugli stipiti delle porte. Nessuno di voi esca di casa fino al mattino seguente!
Il Signore passerà per castigare l’Egitto e vedrà il sangue sugli stipiti: allora egli passerà davanti alla porta e non permetterà all’angelo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. Osservate questo ordine come una legge! Varrà per voi e per i vostri figli, per sempre!
Osserverete quest’usanza anche quando sarete entrati nella terra che il Signore ha promesso di darvi.
Allora i vostri figli vi chiederanno: ‘Qual è il significato di quest’usanza?’;
e voi direte loro: ‘È il sacrificio della Pasqua in onore del Signore, il quale, quando colpì gli Egiziani, ha risparmiato le case degli Israeliti e ha salvato le nostre famiglie’.
Il popolo si inginocchiò e adorò il Signore.
Poi gli Israeliti se ne andarono e fecero quello che il Signore aveva ordinato a Mosè e ad Aronne: lo eseguirono con cura.”
(Esodo Cap.11)
L’agnello simboleggia anche il sacrificio di Gesù: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che prende su di sé il peccato del mondo” (Giovanni 1,29), diventato l’Agnus Dei della liturgia cristiana.
L’usanza di consumare agnello a Pasqua si è poi “secolarizzata” ed è adesso parte integrante della tradizione gastronomica di tutta Italia.
Il tema dell’agnello a Pasqua è assai dibattuto, anche a causa della crescente attenzione da parte degli animalisti.
Io ovviamente dico la mia (e figurati!): chi è vegetariano o vegano ha il sacrosanto diritto di protestare, ma chi si strafoga di pollo, salumi e salsiccia tutto l’anno…diventa improvvisamente amante e difensore degli animali? Verissimo è che in questo periodo se ne macellano troppi, anche a me piacerebbe poter mangiare carne senza fare del male a nessun animale, ma sono onnivora, con coscienza, ma onnivora.
Ed ho una tale passione per la cucina in tutte le sue forme! Ci sono piatti a base di carne o pesce che per me sono delle opere d’arte, sarò egoista, ma non riesco, ed in realtà non voglio, rinunciare a questi piaceri.
E non trovo niente di sconcertante nel portare avanti – senza sprechi – delle tradizioni gastronomiche della mia città e della mia famiglia in occasione di Pasqua.
La carne d’agnello ha un gusto particolare ed intenso, che io, prima di qualunque tipo di cottura, preferisco “smorzare” con una lunga marinatura, che insaporisce ed intenerisce la carne.
La ricetta che vi propongo, il cosciotto d’agnello al forno con patate, è un classico piatto pasquale, fra i più semplici da preparare perché, a differenza delle preparazioni tradizionali locali, non prevede nessun impasto: basta pensarci il giorno prima per marinare la carne…ed il gioco è fatto 😉
Ho cotto l’agnello con le patate, che vengono insaporite dal sughetto della carne: una bontà!

Cosciotto d'agnello al forno

Cosciotto d’agnello al forno con patate

Ingredienti per 4 persone:

1 cosciotto d’agnello (il mio era quasi 2kg, ovviamente con il peso dell’osso)
500 ml di vino bianco
Spezie varie (alloro, timo, rosmarino, salvia, pepe nero)
Aglio (facoltativo)
600 gr di patate
Olio EVO
Sale

Preparazione:

Privare il cosciotto dei punti con troppo grasso in eccesso utilizzando un coltello ben affilato.
Incidere la superficie della carne e massaggiarla con le spezie.
Massaggiare la carne anche con olio EVO e sale, poi mettere in una ciotola, aggiungere l’aglio e versare il vino bianco.
Fare insaporire la carne, coprire e lasciare in frigorifero 12 ore.
Dopo qualche ora, girare la carne per farla insaporire uniformemente.

Trascorso il tempo della marinatura, scaldare il forno alla massima potenza.
Pelare le patate, lasciare in ammollo in acqua fredda e tagliare a pezzi abbastanza grandi.
Rivestire una leccarda con carta forno.
Prelevare il cosciotto (ma non buttare il liquido), massaggiarlo con olio EVO ed infornare per 10 minuti, estrarre la carne dal forno, girare il cosciotto, aggiungere le patate in teglia, condire con olio, sale, pepe e far cuocere per altri 10 minuti.
Estrarre nuovamente la carne dal forno, abbassare la temperatura a 180°, mischiare le patate, girare il cosciotto ed irrorare con un paio di mestoli di liquido di marinata.
Continuare la cottura per un’altra ora (ma il tempo può variare un po’ in più o in meno a seconda del peso del cosciotto), rigirando carne e patate e bagnando con il liquido della marinatura di tanto in tanto.
Lasciare riposare 10 minuti a forno spento.
Tagliare il cosciotto d’agnello ricavando fettine tutt’intorno all’osso e servire con le patate ed un po’ di sughetto di cottura. Il più goloso si spolperà l’osso 😉

Cosciotto d'agnello al forno

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